Sampdoria-Lazio 2-1: Viviano si conferma pararigori, salvezza a un passo

GENOVA –  San Viviano ricorre il 28 agosto, ma la Sampdoria lo sta celebrando gara dopo gara. I blucerchiati battono 2-1 la Lazio e il grande protagonista è ancora il portiere classe ’85 che, dopo quello a Berardi, neutralizza il secondo rigore di fila, questa volta a Candreva. I biancocelesti erano passati in avvio con Djordjevic, ma devono alzare bandiera bianca per i gol di Fernando e Diakitè, uno dei tanti ex.

LA CRONACA, SUBITO DJORDJEVIC – Montella sceglie Diakitè al posto dello squalificato Ranocchia, in attacco giocano insieme Muriel e Quagliarella. Simone Inzaghi ritrova Konko e Candreva. La gara si sblocca dopo 4′: cross di Candreva dalla destra, Djordjevic segna di testa trovando un ottimo angolino: il centravanti ex Nantes non segnava da ottobre e interrompe un interminabile digiuno. La Samp accusa il colpo e soffre la velocità di Keità sulla sinistra: l’attaccante classe ’95 prima sfiora il 2-0 con un tiro che sfiora il palo, poi serve Candreva che va vicino al gol dell’anno con un tiro al volo. Al 19′ però arriva il pareggio: passaggio di Krsticic, velo involontario di Muriel che libera Fernando, bravo a superare Marchetti all’angolino.

SAN VIVIANO – Nel finale Keità viene ammonito per simulazione, poi però si guadagna un rigore (netto) per un fallo di Dodò. Ma Viviano para il secondo rigore consecutivo. Dopo Berardi, la vittima è Candreva, che però calcia malissimo e troppo debole. Si va così all’intervallo sull’1-1.

IL GOL DELL’EX – Nella ripresa Mauricio prende il posto di Hoedt. Man mano la Lazio cala, vengono infatti ammoniti tutti i difensori per falli in ritardo, inoltre entra Felipe Anderson al posto di Candreva, ma il brasiliano non incide. A metà ripresa ottimo assist di Keità per Djordjevic, che però a pochi passi colpisce malissimo. Si va verso un pareggio che sarebbe anche giusto, invece la Sampdoria festeggia la vittoria: nasce tutto da un cross di Fernando, colpo di testa di Silvestre con miracolo di Marchetti, sulla respinta mischia paurosa e l’ultimo colpo vincente è di Diakitè, al primo gol in blucerchiato. Simone Inzaghi si gioca la carta Morrison, ma l’inglese tocca pochissimi palloni. L’unica vera occasione ce l’ha Biglia al 93′ su una punizione dal limite, ma Viviano ancora dice no. Da segnalare per la Sampdoria l’esordio in Serie A del difensore slovacco Skriniar, che viene subito ammonito. Rizzoli fischia la fine e i blucerchiati sono festeggiare per una salvezza non matematica, ma vicinissima. La Lazio invece dice addio alle speranze Europa.

SAMPDORIA-LAZIO 2-1 (1-1)
SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano 7.5; Cassani 6, Silvestre 6,5, Diakite’ 6.5; De Silvestri 6, Barreto 6, Fernando 7, Dodo’ 5 (47’st Skriniar sv); Krsticic 6,5 (29’st Soriano 6), Muriel 6 (20’st Correa 6); Quagliarella 6. In panchina: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Pereira, Palombo, Christodoulopoulos, Sala. Allenatore: Montella.
LAZIO (4-3-3): Marchetti 6; Basta 5.5, Hoedt 5.5 (1’st Mauricio 5,5), Gentiletti 5,5, Konko 5 (38’st Morrison sv); Onazi 5.5, Biglia 6, Lulic 5.5; Candreva 5.5 (19’st Felipe Anderson 5,5), Djordjevic 6, Keita 6,5. In panchina: Guerrieri, Berisha, Braafheid, Mattia, Mauri, Milinkovic-Savic, Cataldi, Rossi. Allenatore: Inzaghi.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
RETI: Djordjevic al 4′, Fernando al 19′ e Diakitè al 77′
AMMONITI: Hoedt, Candreva, Keita, Dodò, Konko, Gentiletti, Mauricio e Barreto
ANGOLI: 12-4 per la Lazio
RECUPERO: 0′ e 4′

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Fonte: Repubblica

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