Juventus, Allegri: “Morata? Per crescere dovrebbe rimanere. Difficile migliorare questa squadra”

TORINO – Il popolo bianconero le sta tentando tutte per trattenere Morata. E’ infatti in atto una sorta di sollevazione popolare on line, hashtag #tupuedes, per chiedere alla bella modella veneziana Alice Campello di blindare l’amato Alvaro alla Juve. All’appello si unisce idealmente Massimiliano Allegri, intervenuto ai microfoni di UnoMattina su Rai 1: “In Coppa Italia Morata ha segnato il suo gol d’addio? Quello è un segno di continuità. Alvaro è un ragazzo giovane che avrebbe bisogno di stare ancora qualche anno alla Juve, deve crescere”. 

ALEGRI: “SARÁ DIFFICILE MIGLIORARE LA SQUADRA” – Le speranze, va detto, sono minime, quasi nulle. Difficile, se non impossibile, ricomprare per 15-20 milioni la “recompra” del Real Madrid. Il destino dell’attaccante è nelle mani della Casa Blanca che, versando 30 milioni ai bianconeri, potrà rivenderlo al doppio o quasi all’Arsenal, al Psg o al Chelsea. Di fatto, a Torino stanno già organizzando il dopo-Morata, monitorando i vari Cavani (Psg), Batshuayi (OM) e Lukaku (Everton), intanto che si prova a stringere a centrocampo per Pjanic (Roma) o André Gomes (Valencia), sul quale è però piombato il Manchester United. “Abbiamo un reparto avanzato molto forte – prosegue Allegri -. Questa squadra è difficile da migliorare: in Europa ci sono pochi elementi che possono giocare alla Juve”. Il più forte, il capocannoniere bianconero Dybala, è paradossalmente al momento l’unico attaccante sicuro di restare a Torino: “La gestione iniziale di Paulo? Un allenatore deve fare delle scelte – prosegue il “Conte Max”, riavvolgendo il nastro della stagione -. All’inizio stagione, ho dovuto continuare su quello in cui credevo. Dybala non era pronto per dimostrare quello che poi è stato, ma sono sicuro che ha le qualità necessarie per migliorare ancora”.

“LA CHAMPIONS NON È PIÙ UN SOGNO” – La concorrenza è avvisata: il ciclo bianconero sembra appena cominciato. La Signora si farà qualche ritocco sul mercato (serve almeno un elemento di qualità per reparto, soprattutto a centrocampo), ma non vivrà un’altra rivoluzione dopo quella dell’estate scorsa: “Abbiamo iniziato un nuovo ciclo con dieci ragazzi degli anni Novanta – aggiunge Allegri -. Per restare alla pari con le grandi d’Europa, vista la differenza a livello economico, ci vuole una società organizzata come la Juve. Il mio futuro è qui, in bianconero sto molto bene, con la società condivido tutto. Spero di rimanere a lungo, anche perché in Italia si sta molto bene”. D’accordo, ma c’è da dire che questa stessa Signora non può non guardare all’estero e inseguire quel traguardo che non taglia da 20 lunghissimi anni: “L’obiettivo principale è il sesto scudetto ma la Champions League non sarà più un sogno dopo la bella ma sfortunata prestazione contro il Bayern Monaco”.

“JUVE ALLA PARI DELLE GRANDI D’EUROPA” – Allegri mostra il bicchiere mezzo pieno: “Non abbiamo raggiunto la finale come l’anno scorso, è vero, ma abbiamo fatto un girone di qualificazione migliore. La cosa più bella è stata la veloce crescita che abbiamo avuto per arrivare a giocare alla pari con le grandi d’Europa. Poi ci sono troppe cose che condizionano la Champions, dall’episodio favorevole al come la squadra arriva all’appuntamento dal punto di vista fisico. Speriamo il prossimo anno di essere ancora più bravi e un pizzico più fortunati”. Il tecnico spera di godere di quella buona sorte che con grande umiltà dice di aver avuto nella finale di Coppa Italia, gettando nella mischia l’assistman Cuadrado e il goleador Morata: “Alvaro nel tridente? Quello è stato un cambio fortunato – conclude Allegri, questa sera atteso al Sant’Elia di Cagliari per festeggiare il Conti-Day -. La partita era in fase di stallo: o si andava verso i rigori oppure toccava prendere qualche rischio. Complimenti ai ragazzi che, nonostante un mese di festa per lo scudetto, sono riusciti a spuntarla contro un ottimo Milan”. 
 

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Fonte: Repubblica

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