Juventus, il Psg apre alla cessione di Matuidi ma vuole 45 milioni

Juventus, il Psg apre alla cessione di Matuidi ma vuole 45 milioniBlaise Matuidi (agf) TORINO – La mancata convocazione di Pereyra per Juventus-Fiorentina, anticipo della prima giornata di scena questa sera allo Stadium, rappresentava già una lettera d’addio. Ma adesso è arrivata anche l’ufficialità: dopo due stagioni con i torinesi, “El Tucu” passa agli inglesi del Watford per 13 milioni più 2 di eventuali bonus. Si tratta di un ritorno sul libro paga dei Pozzo, che nel 2011 avevano portato Pereyra all’Udinese. La plusvalenza generata dalla cessione del 25enne argentino (68 presenze e 6 gol con la Signora) è minima, 0,2 milioni. Niente a che vedere con i 72,6 milioni di guadagno netto garantito dalla cessione al Manchester United di quel Pogba che ieri, prima di esordire senza squilli da mezzala sinistra nel Manchester United (2-0 al Southampton, doppio Ibra), ha canonicamente ribadito che “era il momento giusto per lasciare, ma la Juve rimarrà per sempre nel mio cuore”.

CUADRADO E POI MATUIDI, CON LUIZ GUSTAVO DI SCORTA – Per il ruolo liberato da Pogba il club bianconero vuole sempre scritturare Matuidi, la primissima scelta in corso Galileo Ferraris. C’è l’accordo con il giocatore, intrigato dal progetto juventino, tanto che il tecnico del Psg Emery ieri è uscito allo scoperto: “Spero che certe voci di mercato finiscano presto. Io e il club vorremmo che Matuidi rimanesse con noi. C’è comunque una possibilità che possa partire”. Manca però l’intesa con il club di Al-Khelaïfi, che continua a pretendere circa 45 milioni, cifra giudicata eccessiva dal duo Marotta e Paratici. Che intanto torna a parlare con il Wolfsburg di Zaza (corteggiato anche dal West Ham) e del centrocampista brasiliano Luiz Gustavo, alternativa che però non convince in pieno Allegri. Assai più semplice e meno costoso riportare intanto a Torino Cuadrado: salvo colpi di scena, nei prossimi giorni il Chelsea dovrebbe dire di sì al prestito secco per 3-4 milioni, senza diritto o obbligo di riscatto. “Siamo in attesa, la sua situazione sarà più chiara nei prossimi giorni”, ha detto ieri Conte, che oggi – proprio contro il Watford di un altro italiano, Mazzarri – potrebbe relegare il colombiano in tribuna come era successo nella prima giornata di Premier League.

JUVE-FIORENTINA ALL’ANTICA CON IL DUBBIO PJANIC – Cuadrado, doppio ex di Juve e Fiorentina, aveva lasciato il segno nell’ultima sfida allo Stadium, vinta 3-1 in rimonta dai campioni d’Italia. Questa sera l’unico dei 13 volti nuovi ingaggiati da bianconeri (5) e viola (8) in campo dal primo minuto sarà probabilmente quello di Dani Alves, a meno di un recupero in extremis dell’ammaccato Pjanic (botta all’anca), le cui condizioni verranno nuovamente valutate in giornata. Allegri ha detto di temere le trappole di avvio campionato, oltre al peso di essere indicati da tutti come i grandi favoriti per lo scudetto, il sesto consecutivo: il tecnico ricorda bene la falsa partenza dell’anno scorso, con l’inedito ko al debutto interno contro l’Udinese. Motivo in più per ricominciare dalle certezze, e cioè dal solito 3-5-2, con la BBC davanti a Buffon, il brasiliano ex Barcellona ed Evra in vantaggio sui colleghi Lichtsteiner e Alex Sandro per agire sulle corsie esterne, Lemina o Pjanic in regia, Khedira e Asamoah (o Lemina) interni di centrocampo e Dybala e Mandzukic davanti. Per vedere il nuovo attacco in HD, Higuain+Dybala, bisognerà probabilmente attendere la ripresa. juventus

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Fonte: Repubblica

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