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AMARCORD: Napoli-Milan, il Diavolo non fa paura!

Napoli-Milan è una sfida carica di fascino, piena di ricordi, belli e meno belli. Bellissimi i ricordi relativi all’incontro del 3 maggio 2015. Napoli-Milan 3-0 con le marcature tutte nella ripresa e nel giro di sette minuti: Hamsik al 70°, Higuaìn al 74° e Gabbiadini al 76°. Il bottino sarebbe stato più pingue considerando il palo di Insigne nel primo tempo ed il rigore fallito dal Pipita al 2° minuto, palla respinta da Diego Lopez, con il Milan subito in dieci per l’espulsione di De Sciglio.

Ricordi meno belli invece per l’ultima sfida, quella del 21 febbraio 2016, che per molti è stato il vero passo falso della stagione. Era il turno successivo alla sconfitta di Torino contro la Juventus con i bianconeri passati i testa per un solo punto. Juve nell’anticipo non era andata oltre lo 0-0 a Bologna, il Napoli vincendo avrebbe sarebbe tornato capolista invece fu solo 1-1. Reti di Insigne al 39° e pari di Bonaventura che al 59° batteva Reina da distanza ravvicinata. Azzurri che avrebbero potuto vincere, palo di Hamsik, ma anche perdere, pericoloso contropiede di  Niang

Dal ritorno del Napoli in Serie A tre pareggi, lo 0-0 del 22 marzo 2009 ed un duplice 2-2 con una doppia rimonta per parte: il 28 ottobre 2009, Cigarini e Denis, a fine gara, vanificarono il doppio vantaggio di Inzaghi e Pato. Operazione non riuscita un anno dopo, il 24 ottobre 2010, quando il Milan si impose 2-1, Robinho, Ibrahimovic ed un irrefrenabile Lavezzi con un incredibile tocco da terra. Il Milan rimontò il 18 novembre 2012 con una doppietta di El Shaarawy che annullò il doppio vantaggio Inler / Insigne.

Due vittorie secche del Napoli entrambe per 3-1, nel 2008/09 e 2011/12. Nella prima gli azzurri dominarono portandosi sul 3-0, gol della bandiera di Seedorf in pieno recupero, nella seconda un super Cavani ribaltò con una delle sue tante triplette il momentaneo vantaggio di Aquilani.

Stessa storia, e punteggio, nella sfida dell’8 febbraio 2014 quando i rossoneri si portarono sull’1-0 con il marocchino Adel Taarabt. L’illusione durò una manciata di minuti: una deviazione su un tiro di Inler mise fuori causa Abbiati, 1-1. Un colpo fortunato ma che diede il là ad un dominio durato tutto il primo tempo. Stessa musica nella ripresa fino al colpo di testa vincente di Higuaìn. Milan poco incisivo con Kakà e Balotelli mentre il Napoli, macinando il suo gioco, trovò il 3-1 ancora con il Pipita.

Il Milan al San Paolo ha vinto due scudetti: virtualmente quello della sfida scudetto del 1° maggio ‘88 quando vinse per 3-2 con reti di Virdis, Gullit e Van Basten e dette il via al ciclo vincente che tutti conosciamo. Tricolore che fu matematico il 10 maggio 1992, a cinque anni esatti da quello vinto dal Napoli, quando i rossoneri colsero quel punto che bastava dando il via al ciclo degli Invincibili di Capello: Napoli-Milan 1-1 reti di Rijkaard e Blanc.

Quello fu il ciclo dei tre scudetti consecutivi, ‘92, ’93 e 94 e quel Milan vinse al San Paolo 5-1 l’8 novembre 1992 contro il primo Napoli post Maradona. Quattro reti di Van Basten e una di Eranio poi Zola per gli azzurri.

La difesa rossonera fu fatta ballare da Di Canio il 27 marzo del ’94 quando con un preciso diagonale infilò la porta difesa da Seba Rossi. Stesso punteggio un anno dopo, maggio ’95, e fu gloria per il Condor Agostini.

Panucci, ridicolizzato da Di Canio nel ‘94, si prese la rivincita nell’aprile del ’96 segnando il gol partita per il Milan che passò anche il 4 gennaio 1998, 2-1, Leonardo, Ganz e Bellucci.

Il Napoli di Maradona, eccezion fatta per il 1° maggio ‘88, al San Paolo non ha mai perso: tre vittorie, 2-0 del dicembre 1985, Giordano e Bagni, 2-1 nell’aprile 1987,  Carnevale, Maradona e Virdis. Netto 4-1 nella stagione 198-89, Maradona, doppietta di Careca, Francini e Virdis e 3-0 dell’ottobre 1989, doppietta di Carnevale e ancora Maradona.

A proposito di Diego, il “diavolo” ci mise la coda: due i pareggi del suo Napoli contro i rossoneri. Il 21 ottobre’84, prima sfida Maradona-Milan finita 0-0, 21 ottobre 1991, ultimo incontro terminato 1-1 con un rigore di Diego e pari di Gullit all’88°. Da sottolineare che quel penalty fu anche l’ultima rete che l’argentino siglò in maglia azzurra.

Antonio Gagliardi

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