COPERTINAIN EVIDENZAL' AVVERSARIO

L’avversario: La Juve di Higuain, un inevitabile crocevia per la stagione azzurra

Anticipo importantissimo quello che propone l’undicesima giornata di campionato, infatti gli azzurri di Sarri faranno visita alla Juventus di Allegri, ma soprattutto dell’ex Higuain. Non c’è che dire, per molti supporter azzurri questa è “la partita”, quella da cerchiare in rosso quando si compilano i calendari, ma quest’anno ha un sapore particolare in quanto si ritroveranno di fronte quel giocatore che solo 6 mesi fa era un idolo del San Paolo. Ma che Juve incontrerà il Napoli? Beh, la vecchia signora affronterà questa sfida da prima della classe, con un +4 sugli azzurri che la mette al riparo da un eventuale aggancio da parte dei partenopei ( ma non della Roma seconda a -2), e soprattutto viene da una vittoria scrosciante (4-1) contro la Sampdoria che la rilancia dopo lo stop, condito da tante polemiche, subito a San Siro contro i rossoneri. Dovrà fare a meno di Dybala (infortunato), e quindi sembra quasi scontato che in attacco le bocche di fuoco saranno  Mandžukić e Higuain,mentre  per il resto la squadra di Allegri dovrebbe schierare il solito 3-5-2, con Buffon, Chiellini, Barzagli e Bonucci a formare quella linea difensiva che lo scorso anno è stata una vera e propria diga, ma che quest’anno sembrerebbe meno impenetrabile, ed infine il centrocampo, con i vari Quadrado, Evra, Pjanic, Marchiso (rientrato dopo un lungo stop) Khedira, Hernanes e Leminà a giocarsi una maglia da titolare. Vero è che lo scorso anno contro gli azzurri mister Allegri fece una vera rivoluzione tattica, giocando con il 4-4-2 teso a contenere il gioco del Napoli, schierando Quadrado come dirimpettaio di Insigne sull’out destro così da rilegare il napoletano a compiti di contenimento e limitare di fatto il gioco dei partenopei, che basavano molto del loro potenziale  offensivo, oltre che sulla vena realizativa di Higuain, anche sul lavoro fatto dalla catena di destra, e quindi è lecito attendersi varianti tattiche. Vedremo cosa s’inventerà Allegri, tenendo presente che, paradossalmente, potrebbe essere più difficile marcare il tridente azzurro senza un reale punto di riferimento, vista l’impossibilità che Sarri ha di schierare un centravanti di ruolo, a causa dell’infortunio di Milik e della squalifica di Gabbiadini e che quindi, ironia della sorte, si troverà senza punte di ruolo ad affrontare quel centravanti che tanto gli ha dato in termini realizzativi la scorsa stagione.

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