Asensi, primo allenatore di Pepe Reina discolpa il portiere azzurro

Pepe Reina è attualmente impegnato con la Spagna per le gare di qualificazioni ai Mondiali del 2018. Come noto il portiere azzurro  è stato messo sulla graticola per l’errore commesso con la Lazio. Ciò nonostante Reina gode ancora della fiducia dell’ allenatore della nazionale spagnola che lo ha convocato nuovamente. A tal proposito è intervenuto Jaun Manuel Asensi, classe 1949, centrocampista e punto di forza del Barcellona per dieci anni,  vincendo Coppa delle Coppe e Liga prima di dedicarsi al settore giovanile in cui lanciò proprio l’attuale estremo difensore del Napoli. Ecco quanto dichiarato dal primo allenatore di Reina:

“Non è sicuramente tutta colpa di Reina se il Napoli sta attraversando un brutto momento. Nel calcio si gioca in undici, quindi si vince e si perde in undici. E’ ovvio che un errore singolo di un portiere venga criticato maggiormente di quello di un attaccante: è la crudeltà del calcio. Si tratta semplicemente di una fase negativa, qualcosa che hanno attraversato gli stessi Casillas e De Gea, gli ultimi due portieri della Spagna. E anche Buffon, che continua a essere tra il migliori al mondo, è passato per momenti così. Pepe ha un morale di ferro, escludo che possa piegarsi dinanzi a queste critiche. Al massimo sarà arrabbiato e vorrà dimostrare a tutti il proprio valore. Non è leader solo nel Napoli, anche nello spogliatoio della Spagna è sempre stato tra i trascinatori.  I tifosi del Napoli devono sostenere la squadra, non criticarla. E sopratutto cercare di non additare un solo calciatore in caso di errore perchè il calcio è uno sport di squadra. Se Reina fosse stato un tennista allora comprenderei le critiche al suo rendimento individuale, ma non parlando di un portiere di calcio.”

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