Napoli, l’Inter e poi il Benfica: in cinque giorni in palio un pezzo di futuro

NAPOLI – Iniziano i cinque giorni della verità: destinati a lasciare il segno, nel bene o nel male, sulla stagione del Napoli. Prima l’anticipo di campionato al San Paolo con l’Inter, poi la super sfida di Champions League in Portogallo, allo stadio “Da Luz” di Lisbona, dove gli azzurri contenderanno martedì prossimo la prestigiosa e remunerativa qualificazione per gli ottavi di finale al Benfica. Per la squadra di Sarri è già giunto il momento della verità, anche se è appena cominciato il mese di dicembre e solamente il verdetto in arrivo da Lisbona – nell’ultima gara di Coppa della fase a gironi – sarà definitivo e inappellabile. Nella sostanza, però, assomiglia a un enigmatico e minaccioso spareggio pure il venerdì di fuoco in calendario a Fuorigrotta, in cui Hamsik e compagni hanno bisogno a tutti i costi di un risultato positivo: per non perdere contatto dall’alta classifica.

Il pareggio con il Sassuolo ha messo il Napoli quasi con le spalle al muro: a -8 dalla Juve e soprattutto a -4 dalla zona Champions: dopo poco più di un terzo del campionato. I conti non tornano e fa male il confronto con l’anno scorso, quando la squadra di Sarri volava di questi tempi verso il titolo di campione di inverno. Il presente è invece molto meno entusiasmante, con un sesto posto che non rispecchia il valore dell’organico costruito in estate dal presidente De Laurentiis: la cui presenza al San Paolo è incerta anche per la sfida con l’Inter, un po’ per i suoi impegni cinematografici e un po’ per l’amarezza provocata dagli ultimi risultati. Ma i più delusi sono i tifosi, che aspettano una vittoria a Fuorigrotta da oltre un mese e nemmeno domani sera riempiranno lo stadio: dove sono attesi poco più di 30 mila spettatori. Eppure si tratta di 90′ fondamentali: per l’importanza della posta in palio e il prestigio dell’avversario, a sua volta ferito e alla ricerca del riscatto.

Sulla strada del Napoli ci sarà Mauro Icardi, corteggiato invano da De Laurentiis per prendere il posto di Higuain, durante la scorsa estate. Ma l’affare non andò in porto e alla fine è rimasto Gabbiadini, a cui gli azzurri (complice l’infortunio gravissimo di Milik) hanno dovuto chiedere di sobbarcarsi il peso di una eredità troppo pesante. La scommessa sembra ormai fallita, anche se Sarri è costretto dall’emergenza (per la squalifica di Mertens) a dare ancora fiducia all’avvilito e irriconoscibile attaccante italiano, che sarà quasi certamente titolare contro l’Inter. Le altre novità saranno i ritorni di Albiol e Ghoulam in difesa e di Diawara e Zielinski a metà campo. Sono queste le indiscrezioni che filtrano dal quartier generale di Castel Volturno, dove il tecnico trascorre l’ennesima vigilia senza parole. È un silenzio carico di tensioni.  ssc napoli

serie A
Protagonisti:
Maurizio Sarri

Fonte: Repubblica

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