Spalletti, fiducia, lavoro: così è rinato Palmieri

Emerson Palmieri, terzino sinistro della Roma (Getty)

Dalle critiche agli applausi, la rinascita del terzino brasiliano: “Grazie Spalletti, il responsabile sei tu! Con Garcia non giocavo mai…”. Poi il riscatto (economico e non), Fazio e Isidora. Emerson si racconta

Il calcio è un terno a lotto, una questione di chance. A volte giri la ruota e ti va male. Altre invece no, peschi il jolly e va di lusso. Anche fortuna, sì. Ma dietro cosa c’è? “Io lavoro, cresco e mi miglioro”. Determinazione e coraggio. Parola di Emerson Palmieri, uno che negli ultimi due mesi ha pescato un jolly bello grande: toscano, determinato. Uno che se ha un’idea la porta avanti fino in fondo. Luciano Spalletti. “E’ lui il vero responsabile della mia crescita”. 

“Se mi fanno giocare avrò qualità, no?” – Un exploit inaspettato quello del giovane terzino (classe ’94). Basti pensare alla sconfitta col Porto in Champions League: “un disastro totale”. Critiche, attacchi, tanti dubbi riguardo il suo tipo di gioco. Poi, però, un lento recupero. Fino al derby con la Lazio e alla partita perfetta contro il Genoa, da 7 in pagella: “Questo sono io. Contro il Porto è stata una serata storta, anzi due. Poteva accadere a chiunque. Ma se la Roma mi ha scelto, se Sabatini mi ha portato qui e se Spalletti mi fa giocare, è perché ho delle qualità”. Così parlo Emerson Palmieri, in un’intervista a Leggo. Terzino, esterno nel centrocampo a cinque, pure esterno alto. Col passare dei mesi il jolly è diventato lui.

“Lasciatelo tranquillo, poi vedrete…” – Spalletti non può farne a meno, in ogni occasione lo difende a spada tratta. Ricordate il suo sfogo dopo la vittoria con la Lazio? Non lascia spazio a equivoci: “Voglio sottolineare la grande gara di Emerson, ha fatto una partita straordinaria. Voglio vedere se anche dopo oggi i rompic… (puntini d’obbligo) non lo lasceranno tranquillo. Nei mesi scorsi l’hanno massacrato, ma ha coperto benissimo su Anderson. Lasciamolo in pace”. Parole di stima, fanno solo piacere. Altro mondo rispetto a Garcia: “Con lui il rapporto era buono, ma faceva le sue scelte e non mi faceva mai giocare. Questo rende triste chiunque. Con Spalletti è stato diverso, ha sempre creduto in me”. Ora? “Scudetto ed Europa League sono obiettivi reali, vogliamo vincere qualcosa”. Ci sono Juventus e Villarreal: “Per me non manca molto per riprendere i bianconeri, i dettagli fanno la differenza”. 

Riscatto: “Bastava crederci, Sabatini come un padre” – 16 presenze stagionali, ben 13 da titolare (e alla 12esima è scattato il riscatto obbligatorio). Un “calcio” alla tristezza: “In momenti simili pensi tante cose. Ma come ho detto alla mia famiglia, ho lasciato il Brasile per impormi e vincere”. Ora c’è anche Mario Rui per un posto da terzino: “Grande giocatore, grande persona. Sempre pronto a darmi consigli. La Roma deve avere in ogni ruolo più di una scelta. Arriverà anche il suo momento”. Sabatini il primo a puntare su di lui: “Certo, lo sento ancora! Lui mi ha voluto qui. Mi manda spesso messaggi. Per me è come un papà calcistico”. Una bella risposta a Zamparini, che lo accusò di non avere carattere: “Ci sono rimasto male per le sue parole, forse ora ha cambiato idea…”. E Fazio? “È straordinario, il nostro Comandante. Quando la palla arriva a lui sono tranquillo. Io devo crescere molto anche tatticamente”. Osando un po’ di più: “Me lo dicono sia Spalletti che Sabatini!”.

I segreti di Emerson – Di Spalletti abbiamo parlato, ma dietro la rinascita c’è anche altro: “Isadora!”. Fidanzata di una vita: “Mi ha aiutato tantissimo, lei è una fissata del fitness e mi dà consigli anche per la dieta. Ci piace molto vivere qui, andare in centro. Mi fa piacere l’affetto dei tifosi, aumentato dopo il derby…”. E in estate? “Andiamo al mare, alla Playa del mar a Torvajanica che è un covo brasiliano. Viene anche Gerson con noi, è un amico”. A proposito, lui è ancora a caccia di quel jolly: “Dategli tempo e non ve ne pentirete”. Come con Palmieri. 

Fonte: SkySport

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