Sassuolo, Di Francesco: “Le voci di mercato non aiutano Defrel”

Sassuolo, Di Francesco: "Le voci di mercato non aiutano Defrel"Eusebio Di Francesco (lapresse) SASSUOLO –  Pescara-Sassuolo, il derby del cuore per Eusebio Di Francesco. “Il mio cuore è biancazzurro ma sono un professonista e andremo all’Adriatico per portare a casa i tre punti”. Anche perché l’ultimo successo in trasferta dei neroverdi è datato 21 agosto: “Vogliamo tornare a festeggiare anche fuori casa visto che veniamo da un periodo in cui le trasferte non sono state positive con 7 sconfitte, due pareggi e una sola vittoria nella prima giornata d’andata”.

“BASTA REGALI” – All’andata finì 2-1 al Mapei Stadium, risultato che poi però il Giudice sportivo trasformò in 0-3 a tavolino per gli abruzzessi perché il Sassuolo aveva schierato Antonino Ragusa senza averlo inserito in lista. Di Francesco torna su quel pasticcio: “La sconfitta è stata più colpa della società che della squadra, l’errore lo abbiamo fatto noi. Ma abbiamo già regalato troppo al Pescara. Per loro non è l’ultima spiaggia perché ci sono altre 18 partite ma ha bisogno di vincere, noi però vogliamo portare a casa la vittoria. E’ una partita veramente insidiosa, un crocevia in cui l’orgoglio, la determinazione, la voglia di fare bene da parte loro possono fare la differenza. Ma voglio altrettanto dalla mia squadra, voglio grande determinazione, grande combattività, dobbiamo essere in partita per tutta la gara”.

“MERCATO NON AIUTA DEFREL” – Oltre al ko dell’andata a tavolino, c’è da riscattare la brutta sconfitta in Coppa Italia contro il Cesena: “Sono veramente arrabbiato e deluso per non aver chiuso una partita in cui abbiamo avuto 11 occasioni da gol e dove il nostro portiere non ha fatto veramente una parata, è assurdo ed è solo colpa nostra – ammette Di Francesco -. Ci dobbiamo prendere la responsabilità di questa eliminazione e rifarci in campionato. Mi sarei arrabbiato anche se avessimo vinto 1-0 perché non si possono sciupare così tante occasioni per superficialità, non l’accetto. Bisogna essere grandi anche con le piccole, dobbiamo solo fare mea culpa. C’e’ da lavorare tantissimo sulla testa di questi ragazzi, il salto di qualita’ si fa prima mentalmente”. Infine una battuta su Defrel, accostato alla Roma: “Ha avuto qualche problemino fisico e di sicuro quello che ruota attorno al suo nome non aiuta”.

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serie A
Protagonisti:
gregoire defrel

Fonte: Repubblica

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