Un napoletano a Madrid

A venti giorni circa  dall’attesissima sfida con il Real Madrid, per impegni lavorativi mi sono dovuto recare nella tana del Los Merengues, ovvero nella capitale iberica Madrid, permanendovi per 4 giorni, nei quali ho avuto modo di conoscere la città, cercando per quanto possibile, di sondare il clima che attende la nostra amata squadra e soprattutto i nostri tifosi, che numerosi la seguiranno anche in trasferta; Madrid è la città dalle mille sorprese, considerata una delle città più dinamiche d’ Europa con  la sua rinomata movida, la sua intensa vita notturna, che inizia solo dopo la mezzanotte; non a caso gli abitanti di Madrid hanno un particolare soprannome con il quale sono conosciuti in tutta la Spagna, los Gatos!, che alcuni attribuiscono alla comune usanza della gente di Madrid di uscire tardi la sera, anche se in realtà pare che il soprannome derivi dalle gesta di un giovane soldato cristiano particolarmente agile che riuscì a distinguersi nella riconquista della citta a discapito dei Mori;  ma soprattutto è sede di alcune delle più famose e prestigiose gallerie d’arte in Europa: il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza e il Centro de Arte Reina Sofia.
Gironzolando per Madrid sono arrivato a la Puerta del Sol, una delle piazze più famose e popolari di Madrid, dove si trovano il Kilometro 0 della rete stradale della Spagna e la statua dell’Orso, simbolo della capitale.
Dalla Puerta del Sol ho raggiunto  facilmente la  Gran Via, una delle principali strade di Madrid dove si può ammirare l’edificio Metropolis e, se si desidera fare un po’ di shopping a prezzi onesti, entrare nelle grandi catene di abbigliamento e nei grandi magazzini El Corte Inglés, passando poi per il bellissimo  parco del Buon Retiro il polmone verde di Madrid, con un laghetto artificiale dove poter navigare su delle deliziose barchette a remi e dove i madrileni si dilettano a fare sport e ad ammirare gli artisti di strada che li si esibiscono.
La Metro è la maniera più efficiente, rapida ed economica di muoversi per Madrid. La città possiede una rete metropolitana molto vasta, una delle più complete d’Europa, e copre quasi tutti i punti della capitale e di molte altre cittadine vicine,,  purtroppo la moderna linea 8 (Nuevos Ministerios-Aeropuerto T4), che unisce la capitale con l’aeroporto internazionale di Barajas – fino al Terminal 4 sarà chiusa al pubblico per lavori in corso dal 26 gennaio al 18 aprile, ma  vi saranno tre servizi alternativi di autobus gratuiti per rafforzare il trasporto pubblico.
Ma veniamo a noi e alla tappa alla “casa” del Real Madrid lo stadio Santiago Bernabeu situato nella zona nord (fermata metro 10 Santiago Bernabeu) circondato da abitazioni e hotel di lusso, struttura imponente che a mio avviso ricorda un po’ il San Siro di Milano;  guardandomi intorno devo dire che qui hanno proprio capito tutto del marketing! stadio favoloso, squadra gloriosa e connubio perfetto… tour non a buon mercato( € 19,00 )ma emozionante anche per un tifoso rivale! 1h e mezza di emozioni, tutto curato nel minimo dettaglio, molto molto bello, … che dire noi italiani possiamo solo imparare.
Per quanto mi è parso di capire ascoltando la “ voce dei tifosi” il  Real Madrid è la squadra dei “fighetti”, è la squadra “posh”, la squadra della moda e delle copertine patinate, tutta altra pasta quelli dell’ Atletico,  emblematica la scritta che campeggia all’ingresso del Vicente Calderon: “Juega cada partido como si fuera el ultimo”, gioca ogni partita come se fosse l’ultima, eccolo ancora lo spirito operaio dell’Atletico, lo spirito operaio di un quartiere modesto, di un quartiere di materassai, di colchoneros che sicuramente tiferanno per il Napoli, perché dove si soffre, dove c’è da guadagnarsi il pane quotidianamente, dove si è in bilico continuamente e quotidianamente non c’è spazio per questi fronzoli, si bada sempre al sodo.
Infine il mio girovagare e forse non a caso, mi ha portato a Piazza Castiglia, dove sorgono le imponenti torri Kio inclinate con un angolo di 15° e alte ben 114 metri, denominate la Puerta d’Europa e li davanti a tanta imponenza ho pensato al nostro amato Napoli che in Europa ci è entrato e dalla porta principale, ho iniziato a fantasticare sulla  grande sfida  che ci attende contro  i colossi del Los Galacticos, immaginando le grandi emozioni che sapranno comunque regalarci i nostri beniamini, (Callejon, Reina e Albiol i piu’ gettonati qui a Madrid dai tifosi avversi ai Blancos) .
Per concludere credo che a mano a mano che la madre di tutte le partite si avvicinerà, l’adrenalina e il pathos, in tutti noi, aumenterà a livelli incontrollabili, ma sono sicuro che il “ciuccio” non sfigurerà neanche stavolta, e allora vi dico, Vamos a ganar!!!! (Vinceremo) perché abbiamo dei sogni e perché vogliamo combattere per i nostri sogni.” Forza Napoli sempre.

Claudio Oliva

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