Dal tacco al lancio no-look: il Totti “inventore”

Francesco Totti ha esordito in Serie A nel 1993, a 16 anni e mezzo

In 25 anni di carriera Francesco Totti ha illuminato i campi di tutto il mondo con giocate al limite dell’incredibile: questi colpi sono diventati il simbolo di un attaccante completo, capace di fare il rifinitore come la prima punta, con una classe immensa. Dal “cucchiaio” all’apertura al volo, ecco le giocate “alla Totti” che non dimenticheremo

Ci mancherà, Francè. Non solo per quello che ha rappresentato per Roma, per l’Italia, per il calcio. Ma per quello che ha inventato in campo, svelando al mondo che esistevano modi incredibili di trattare quel pallone di cui ha fatto innamorare generazioni di tifosi e appassionati. Nel giorno in cui tutto il Paese dirà “grazie Totti”, noi qui vogliamo ripercorrere i suoi tòpoi, i temi ricorrenti del suo magnifico calcio: quei colpi che con la fantasia ci ha regalato, creandoli dal nulla o facendoli suoi come nessuno aveva fatto prima.

IL LANCIO A MEMORIA

Ci sono centrocampisti che sognano una vita di poter lanciare i compagni come sa fare Totti, che centrocampista non lo è mai stato. Quanti gliene abbiamo visti inventare, di questi lanci di prima intenzione verso un compagno che non vede con gli occhi ma che sente col radar, e puntualmente manda in porta? Una pennellata di classe, con quel destro che non perde colpi nemmeno a 40 anni.

IL PALLONETTO DA FUORI

Il menù stellato del ristorante “Da Totti” offre pallonetti in varie salse, con gradi di difficoltà e distanze diversi e sempre pazzeschi. Certo, il lob a Peruzzi nel derby del 5-1. Ok, la palombella in corsa a Julio Cesar a San Siro. Stupendi. Ma questo scavino da fuori area con l’interno destro, una specie di tiro-cross millimetrico quasi da fermo a imbarazzare il portiere, forse – così – non si era mai visto in Serie A. Almeno non dopo Maradona…

IL DRIBBLING DI SUOLA

Quando un attaccante si trova da solo davanti al portiere sceglie tra due opzioni: tirare in porta o provare a saltarlo. Nel secondo caso andrà al 99% verso l’esterno, allargandosi nel senso della corsa (come Inzaghi nella finale di Champions del 2007 contro Reina, per intenderci). Totti ci ha insegnato che esiste un modo più complicato e spettacolare per far sdraiare il portiere (e già che ci siamo anche un difensore): quasi impossibilie anche alla Play. Un mix letale di classe e coraggio.

L’ESTERNO SINISTRO AL VOLO

Nella top 10 dei gol del Totti diventato centravanti c’è l’indimenticabile sinistro al volo con cui bucò Lupatelli in un Samp-Roma del 2006. Avevate mai visto un gol così, prima di questo? Coordinazione impressionante e calcio di esterno sinistro a rientrare a fil di palo, da un punto del campo da cui – fisicamente – non sembrava possibile infilare il pallone in porta. Per tutti, non per Totti.

L’ASSIST DI TACCO

Uno dei migliori gesti del Totti rifinitore, quello che ha servito cioccolatini a Balbo e Batistuta, a Cassano e Dzeko, ma anche a Paulo Sergio e Mido. Forse nessun giocatore ha mai fornito tanti passaggi decisivi con un colpo così complicato e spettacolare. Totti ne avrà fatti una ventina in carriera, tramutati in gol. Per la serie: “O famo strano”. E pure bello.

IL RIGORE SECCO

Un giorno Abel Balbo prese da parte il giovanissimo Totti e gli disse: “Ti spiego come tirare i rigori: se calci forte alla destra del portiere e metti la palla sul lato corto della rete, quella dietro il palo, non la prende mai”. Da allora Francesco ne ha tirati moltissimi così, con un tasso di successo superiore all’80%: 91 gol su 113 tiri.

LA PUNIZIONE DI POTENZA

Ogni campione ha il suo stile: Pirlo è l’emblema della “maledetta”, Del Piero l’icona del tiro a giro sulla barriera, Totti il simbolo del “sasso” di prepotenza. Dritto per dritto, a volte di mezzo esterno, sempre fortissimo e spesso imparabile. E quando la punizione è a due tocchi il gusto raddoppia.

IL CUCCHIAIO

Il gesto sarà anche stata un’invenzione di Panenka, ma Francesco lo ha ribattezzato e trasformato in uno spettacolo di sfacciataggine e sicurezza nei propri mezzi. Non esiste al mondo un calciatore che abbia interpretato “il cucchiaio” su rigore con la perfezione di Totti nella semifinale degli Europei del 2000. Sul tiro più importante della partita più importante, 60 milioni di occhi addosso, nella tana del nemico. Chirurgico. Mitologico. Semplicemente, Francesco Totti.

Fonte: SkySport

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