Gli interventi di Enrico Varriale, Tancredi Palmeri, Pierluigi Pardo, Andrea D’Amico, Joao Santos e Beppe Accardi a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enrico Varriale, giornalista

“Il Napoli sa come muoversi sul campo perché c’è continuità nel progetto tecnico e questo è il grade vantaggio rispetto a tutte le altre squadre di serie A. Non bisogna però eccedere negli ottimismi perché il primo appuntamento e quello più importante è il preliminare di Champions che è una sorta di spartiacque per la stagione del Napoli. Certo, si vive anche senza Champions League, ma passare il preliminare aumenta l’autostima e poi è importante anche a livello economico. Per quanto il Napoli si stia preparando bene e lo ha fatto anche in anticipo, le insidie sono dietro l’angolo e arrivare in Champions permette di avere un’iniezione di autostima fondamentale per il prosieguo della stagione”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Tancredi Palmeri, giornalista

“La Juventus resta la squadra più forte ed è vero che l’addio di Bonucci ha indebolito la squadra, ma resta la formazione favorita. Al 20 luglio, Juventus, Napoli e Milan sono superiori a tutte le altre, ma Belotti sposterebbe gli equilibri a favore del club rossonero. Non credo che il Milan possa compare Kalinic e Belotti, francamente ho paura per questa società perché si basa su un prestito che bisogna restituire e con interessi pazzeschi”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista

“Il Milan che ho commentato era una squadra lontana anche dal punto di vista tecnico da quello che vedremo ad inizio stagione. Sono stati fatti investimenti enormi e una rivoluzione così forte anche dal punto di vista economico è un unicum per cui sono orgoglioso di questo Milan, ma poi non sempre mettere campioni significa avere successo, c’è bisogno di quella famosa amalgama che non si compra. Ci sono però tutti i presupposti affinché il Milan faccia bene”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea D’Amico, procuratore sportivo

“E’ un campionato agguerrito quello che si sta preparando in questo calciomercato e le pretendenti al trono saranno di più di quelle dello scorso anno. 

Quando è nato il progetto Juventus c’erano tante perplessità legate al centrocampo leggero con Pirlo e Marchisio, ma poi si è andato consolidandosi e anche quello del Napoli mi pare sia un progetto che mira a migliorare. Il Napoli aveva un organico importante già lo scorso anno quando è andato vicino allo scudetto. Molto dipenderà dagli avversari per cui il Napoli non lotterà solo contro il cronometro e sono curioso di vedere cosa verrà fuori dai nuovi progetti di Milan e Inter”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Joao Santos, procuratore di Jorginho e Leandrinho

“Sono stato a Dimaro, ho visto anche l’amichevole contro il Carpi. Certo, sono amichevoli, ma il lavoro già si vede e il Napoli è ben organizzato. In campo ho visto gli azzurri molto bene. Sono stato a Dimaro per salutare i miei assistiti e la dirigenza azzurra, credo sia un anno positivo. 

Leandrinho al Carpi? Sarei felice se andasse al Carpi anche perché conosco bene il presidente. Se il Napoli vorrà farlo giocare in un’altra squadra, mi piacerebbe che andasse al Carpi”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Beppe Accardi, procuratore

“Il Napoli ha già fatto i suoi colpi importanti che oso stati quelli di riconfermare i giocatori funzionali ed è normale che farà qualcosa sul mercato. Il Napoli non fa colpi importantissimi nei nomi, ma nella qualità e credo che continuerà con questa strategia. Finalmente sta tornando il calcio funzionale ad una logica di gioco anche perché solo così le squadre possono crescere: i colpi a sensazione non sono sempre efficaci. 

Il tempo delle clausole rescissorie per gli allenatori credo sia un po’ finito. Sarri farà il suo terzo anno a Napoli e conoscendolo un pò, dopo 3 anni ha la necessità ed il bisogno di mettersi in discussione. Detto questo, il Napoli dà brividi e emozioni e questo potrebbe far sì che anziché 3 anni possono diventare 5. La giusta fine di una logica è quella di vincere il campionato, la Champions, salutare e andare via”. 

I presenti comunicati sono stati inviati da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto degli stessi

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