IL RINNOVO DI SEPE SEGNA UN PUNTO DI SVOLTA. MA LA QUESTIONE REINA ANDAVA GESTITA DIVERSAMENTE

 Il rinnovo con adeguamento del contratto a Luigi Sepe, segna di fatto un punto di svolta nell’annosa questione portiere: sarà lui di fatto il vice Reina in questa stagione. Dopo aver seguito e trattato diversi portieri, da Szczęsny all’argentino Geronimo Rulli, e tenuto in standby Karnezis, il Napoli decide di dare fiducia al napoletano Sepe, dopo che l’anno scorso gli fu preferito Rafael nelle due uniche occasioni in cui Reina non giocò (Napoli-Juve di Coppa Italia e campionato, ndr).

La ricerca da parte del Napoli di un portiere partiva da un presupposto: la non più eccelsa affidabilità di Reina tra i pali, dimostrato da numeri e statistiche incontrovertibili (che potete vedere qui di fianco). Per completezza: con dati Whoscored è a 68.5%.  Per tutti i ranking Pepe è dall’11° al 15° posto. Ben sotto media insomma.
Certo, sarebbe interessante incrociare gli XG contro i gol effettivamente subiti (ossia il tipo di occasione che la difesa concede). Ma di solito le difese migliori concedono occasioni meno pulite. Il Napoli è stato 3° in Serie A per la difesa nella stagione passata. 

E ancora, altri dati dal portale Squawka: a sinistra il rendimento di quest’anno, a destra quello dell’anno scorso su Reina e i vari portieri accostati al Napoli. Lo spagnolo ha fatto alcune grandi parate (vero), alcuni grandi errori, ma soprattutto è un portiere meno efficace di altri di Serie A.

La comparazione qui sotto è lampante: rispetto ai migliori di Serie A, Reina è molto inferiore nelle parate.
Ripeto: non è una questione di contare gli errori (che pure ci sono stati), ma proprio di rendimento generale. Para meno di altri. Se si valuta un giocatore per un episodio o una partita, si sbaglia spesso. Il rendimento va valutato sulla stagione intera.
Avete presente il 2° gol del Sassuolo (ne dico uno a caso, eh)? Reina non l’ha preso. Non era un errore ovviamente. Ma lì uno buono lo para. Se uno si focalizza solo sugli errori, poi finisce per ignorare tutte le potenziali parate che un portiere di livello superiore potrebbe fare
Reina è il portiere titolare in Serie A col peggior rapporto parate/gol subiti. E’ quello che para meno in assoluto sui tiri subiti. Questo a prescindere dagli errori, tipo papere e robe varie. Semplicemente non arriva più su certi tiri che altri invece prendono.
Reina è fondamentale per il suo gioco coi piedi. Ed è vero. In quello è ancora un top 10 al mondo. Il motivo l’ha spiegato Sarri tempo fa. Il problema è che quanto possiamo ancora sopportare uno che para poco, per avere i suoi piedi? Per Sarri si può fare. Speriamo che il mister, così come gran parte dell’ambiente che ha per certi versi ‘spinto’ per questa soluzione, abbiano ragione. 

 

 

Giuseppe Di Marzo

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