ESCLUSIVA PA – JACOBELLI: “NAPOLI PIU’ FORTE DELL’ANNO SCORSO. PUO’ VINCERE LO SCUDETTO. LA SOLIDITA’ DEL PRESIDENTE VIGORITO PUO’ GARANTIRE AL BENEVENTO LA SALVEZZA”

La redazione di Pianetazzurro.it  ha intervistato l’ex direttore e attuale editorialista del Corriere dello Sport, Xavier Jacobelli. Xavier è stato anche direttore editoriale di calciomercato.com e opinionista di Raisport.

Direttore, un suo parere su questo Napoli?

“Io l’ho visto molto bene sia in precampionato che nel preliminare di Champions League contro il Nizza. Credo che rispetto ad un anno fa il Napoli sia più forte. Non ritengo che abbia bisogno di particolari colpi di mercato, a meno che non si presenti un’opportunità allettante in questi ultimi tredici giorni che ci separano dalla conclusione della sessione di mercato.  Il vero mercato il Napoli l’ha fatto dopo la cessione di Higuain, non dimentichiamo la giovane età di alcuni calciatori talentuosi: mi riferisco a Rog, Zielinski e Diawara. Inoltre, bisogna sottolineare anche una programmazione molto  saggia, attraverso il prolungamento dei contratti di Mertens e Insigne. Credo che esistano le condizioni per una grande stagione, poi bisogna misurarsi anche con gli avversari, ma nulla è stato lasciato al caso”.

Secondo molti la partenza di un calciatore come Bonucci ha indebolito il reparto difensivo della Juve. Nonostante tutto, comunque, quella bianconera resta sempre  la squadra da battere?

“E’ evidente che quando succede un’operazione come quella di Bonucci, tra l’altro portata a termine in 72 ore, si pensava che nella Juve ci fosse già un’alternativa. Invece non c’è.  Mi aspetto che oltre a Matuidi arrivi anche un grande difensore. Non so chi possa arrivare, anche perchè difensori da Juve in giro  non ce ne sono molti. Quelli che ci sono i club di appartenenza se li tengono ben stretti. In questo momento, vista la partenza di Bonucci, la Juve è una squadra più debole in difesa. Ecco perché sulla carta si annuncia un campionato più equilibrato. Vedremo la Roma che colpi piazzerà, perché presumo che un esterno di attacco e un difensore centrale siano gli ultimi due obiettivi di Monchi. Bisogna fare attenzione al ritorno delle milanesi. Comunque si annuncia un campionato equilibrato, ma che il Napoli sia una squadra in grado di lottare per lo scudetto e, probabilmente vincerlo, non ci sono dubbi”.

Un giudizio sulla  Var?

“Il mio giudizio è positivo.  In molti, da anni, reclamavano l’introduzione della tecnologia in campo. Io preferisco chiamarla moviola in campo, anche se ad alcuni settori della categoria arbitrale questa definizione non piace. Gli arbitri verranno aiutati a dirigere meglio e ad andare in campo con maggiore serenità e, soprattutto, potranno giovarsi del supporto di una tecnologia che, certamente, non è la panacea di tutti i mali; ma se noi guardiamo gli effetti benefici che ha portato in tutte le discipline in cui è stata applicata; questo, consentimi, è un campionato che nasce, secondo me, sotto il segno di un contributo fondamentale per aiutare gli arbitri a dirigere meglio. Mi auguro che la componente di errore venga drasticamente ridotta”.

Un commento sul Benevento: in questo campionato che ruolo può recitare il club del presidente Vigorito?

“Una squadra come il Benevento, che approda in serie A, è una bella notizia per tutto il campionato, non solo per il calcio campano. Nessuna formazione era stata capace di conquistare la serie A al primo tentativo. In un anno solare questa squadra è passata dalla Lega Pro alla massima serie. In secondo luogo, la struttura, l’organizzazione e la solidità del presidente Vigorito sono tali da consentire ai tifosi beneventani di aspirare a quello che il traguardo minimo – ossia – la salvezza, che equivale ad uno scudetto. Grazie alla bravura del direttore Di Somma si è mossa con oculatezza sul mercato. Il valore aggiunto è Baroni, perché si è lasciato alle spalle ottimi campionati di  serie B prima dell’esaltante impresa realizzata con il Benevento. Poi c’è un altro particolare da non sottovalutare: lo straordinario entusiasmo dei tifosi sanniti. Apprezzo molto lo stile misurato e sobrio del presidente Vigorito, che ho avuto la fortuna di conoscere. E’ animato da una componente sentimentale molto importante, non dimenticherò mai quel giro di campo al termine della partita decisiva con il Carpi, quando lui disse che insieme a lui correvano suo padre, sua madre, la sorella e suo  fratello che, purtroppo, nel corso degli anni ha perso. Credo che questa motivazione sentimentale, passionale e personale, inciderà molto sul campionato”.

Questo che dice è verissimo e i tifosi sono vicinissimi sia al presidente che alla squadra. Lo dimostra anche la prevendita in vista della gara contro la Sampdoria.

“Esatto. In un calcio sempre più globalizzato, sempre più ostaggio del business, abbiamo bisogno di queste dimostrazioni di gioia e passione. Il calcio ha bisogno di queste cose”.

Certo, ma mi consenta anche di dire che questa serie A  deve essere un indotto importante anche a livello sociale per tutta la città di Benevento. 

“Esattamente, sono d’accordo con lei”.

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Claudio Donato

Claudio Donato, giornalista-pubblicista. Al suo attivo già diverse collaborazioni con varie testate giornalistiche.