Il personaggio della settimana: Jorginho

Jorge Luiz Frello Filho, meglio conosciuto come Jorginho, calciatore brasiliano, ma naturalizzato italiano, classe 1991, in forza al Napoli dal 2014, è da qualche anno a questa parte, cioè dall’avvento di Sarri sulla panchina azzurra il play maker della formazione napoletana, un giocatore fondamentale nello scacchiere del tecnico di Filigne, che lo considera il regista da cui partono le azioni offensive degli azzurri. Originario di Imbituba, città dello stato brasiliano di Santa Caterina, da ragazzino si trasferì nel nord Italia con la famiglia nell’ambito di un progetto calcistico tra Brasile e Italia. Per questo motivo gode di doppio passaporto. Nessun altro giocatore del campionato italiano, a causa del gioco praticato dalla squadra,  si avvicina al numero di passaggi che il centrocampista italo-brasiliano  riesce a realizzare in una singola  partita. Oltre agli innumerevoli tocchi che il suo magico piede smista verso gli attaccanti, Jorginho, raramente sbaglia un passaggio o un’impostazione. Giunto in Italia nel 2007, approdando al Verona, si è  messo in luce proprio tra le fila della compagine veneta, attirando qualche anno dopo l’attenzione della dirigenza del club di De Laurentiis.  Jorginho fu  seguito all’epoca  dalle migliori squadre d’Europa, ma fu il Napoli a portarlo alla corte dell’allora tecnico azzurro  Rafa Benitez, il quale , tuttavia, lo impiegò con il contagocce. Jorge Luiz Frelo Filho, visto il doppio passaporto e l’attenzione del commissario tecnico Antonio Conte, optò per la nazionale italiana, sperando di essere convocato, per esordire con l’Italia, che considera attualmente il suo paese. Nonostante questa scelta, probabilmente sbagliata, il centrocampista del Napoli non ha mai giocato con  la  Nazionale italiana, gare ufficiali non essendo stato giammai preso in considerazione dal  nuovo ct Giampiero Ventura, che pur stimandolo molto,  non lo ritiene adatto al sistema di gioco con cui sta lavorando, dal momento che non prevede l’utilizzo di un regista puro o “centrocampista metodista”.  A questo punto, vista la situazione, il Brasile si è fatto avanti, invitando Jorginho a rivedere la sua decisione e passare alla nazionale verdeoro. Dunque il ct del Brasile vuole a tutti i costi il giovanotto del Napoli  e Jorginho lo sa naturalmente, ora è  chiamato  ad una scelta molto importante perché sarebbe irreversibile: infatti nel caso optasse per la Seleçao, rinunciando alla maglia dell’Italia, con la quale ha raccolto solo due presenze in gare  amichevoli nella primavera 2016, non potrebbe  più tornare sui suoi passi. Scelta che dipenderà esclusivamente dal giocatore. Per la cronaca, l’ha appena fatta, ma  in senso inverso, il calciatore della Roma Emerson Palmieri, che deve esprimere questa sua decisione  attraverso una lettera firmata alla Fifa,  La nostra sensazione al momento è che questa situazione, a breve potrebbe avere una svolta. Perdurando  la chiusura “tattica” di Giampiero  Ventura nei confronti del  centrocampista metodista, del Napoli, salvo improbabili  colpi di scena della Federazione, Jorginho sceglierà definitivamente la nazionale brasiliana.L ’iter  burocratico, via Zurigo potrà  essere completato, al massimo in un  mese. Quindi,  tra la fine del 2017 e l’inizio del prossimo anno, il calciatore , benchè naturalizzato italiano  potrà aspettare la convocazione, naturalmente sicura  del selezionatore Tite. Jorginho, se qualcuno l’avesse dimenticato, nel 2015,  risultò essere il calciatore della massima  serie  ad aver toccato il maggior numero di palloni , ben 218 nel corso di una partita, udite, udite, negli ultimi 10 anni. Un dato che evidenzia quanto sia fondamentale  l’apporto di questo venticinquenne  italo-brasiliano che Riccardo Bigon, l’allora direttore sportivo della società partenopea, prelevò dal Verona, nel mercato invernale di  gennaio 2014. Dopo tre anni, Jorginho è certamente  tra i pezzi pregiati  di questo collettivo che è all’attenzione non solo del calciofili  italiani ma di tutto il mondo, visto il gioco divertente e spettacolare inculcato da Sarri.  Non a caso oggi,  il Napoli è primo in classifica in campionato, con due lunghezze di vantaggio sulla prima inseguitrice l’Inter e tre su Lazio ed Juventus. Dopo i tanti elogi ricevuti, nell’ultimo periodo, finalmente l’undici sarriano, quest’anno potrebbe scrivere una nuova memorabile pagina di storia di questo club. La squadra, che ha in Jorginho la chiave del centrocampo, zona strategica del terreno di gioco, sta facendo sognare i propri tifosi che già pregustano un  trionfo che sarebbe miracoloso, dato lo strapotere economico della Juventus ed anche di Inter e Milan che, ora come ora, con l’avvento dei capitali del sol levante, ritorneranno ad essere protagoniste del nostro campionato. Tornando a Jorginho, il calciatore, intervistato qualche tempo fa dal quotidiano dalle pagine rosa, ha dichiarato alla precisa domanda: ” Si è mai pentito di aver scelto la nazionalità italiana a quella brasiliana?  “Non lo so, ma so che non condivido le scelte di Ventura, a volte neanche le capisco. In certi casi  mi pare che si voglia negare l’evidenza, non saprei cos’altro dire. Per adesso mi godo l’azzurro del Napoli, un gruppo meraviglioso col quale ho una grande intesa e con cui voglio vincere qualcosa di importante. Per quanto riguarda il capitolo Brasile, ne riparleremo tra un pò.” C’è da dire, tuttavia, che la concorrenza nella selecao sarebbe spietata. Jorginho dovrebbe fare i conti con  CasemiroFernandinho e Paulinho, Ma Tite stima molto il giocatore e conosce bene le sue caratteristiche che potrebbero essere molto utili al suo gioco. Dal canto suo l’agente di Jorginho Joao Santos, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, predica calma e pazienza. “Aspettiamo fino a marzo, perche ci sono le prossime convocazioni, così vedremo se ci saranno novità dai verdeoro o dall’Italia. Ventura però credo sia stato chiaro, dicendo che Jorginho con le sue caratteristiche non faccia comodo all’Italia, ne prendiamo atto. Se poi dovesse passare al 4-3-3, cambierebbe il discorso. La scelta non sarà per partecipare al prossimo Mondiale, guarderemo, infatti solo  a qualcosa di più duraturo. Ho parlato con lui dopo la gara con l’Inter, è tranquillo,adesso nella sua mente c’è solo il Napoli e la partita  contro il Manchester City al San Paolo che non vorrebbe mancare” Queste le parole del procuratore dell’italo brasiliano, il quale a meno di imprevisti , dovrebbe giocare il  prossimo Mondiale in  Russia con la casacca verdeoro, stando così la vicenda.

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