Il Personaggio – Lorenzo Insigne, un malessere che ha radici lontane

Che il pallone oltre che con i piedi si giochi con la testa è cosa nota e non è raro da parte di tecnici e società doversi misurare con i “mal di pancia” (o mal di testa,fate voi) degli atleti: Ragazzi giovani,ribadiamolo,e anche se l’ambiente in cui vengono catapultati li costringe a crescere in fretta essi restano fanciulli che spesso portano fardelli che le loro fragili spalle non riescono a reggere. E’ vero che sono milionari, privilegiati, che giocano a pallone e non in miniera ed incarnano i sogni di ogni ragazzino ma è anche vero, e ciò accade soprattutto in città appassionate come Napoli, che essi vivono in realtà scomode e precarie in cui ci si può ritrovare in un batter d’occhio dalla polvere all’altare e viceversa.Ne sa qualcosa Lorenzo Insigne, il campioncino che gioca in casa e per il quale quel fardello di cui sopra è ancora più pesante visto che ha sempre dovuto faticare il triplo per farsi apprezzare dai suoi conterranei poiché si sa, nemo propheta in patria. Ebbene,questa stella che col pallone ha dimostrato di saperci fare, non brilla più e riesce a far parlar di sé solo in negativo:prestazioni anonime e show post sostituzione sono indice di un malessere che ha radici nel suo contratto, nei problemi relativi al rinnovo e finchè la situazione rimarrà sospesa il suo rendimento in campo rimarrà scadente.La questione non può rimanere in bilico, parliamo di un gran talento che è vitale recuperare e chi è nella posizione di chiudere la faccenda lo faccia quanto prima, il tempo che passa non giova a nessuno e la squadra ha bisogno di serenità per poter affrontare i molteplici impegni!

Tilde Schiavone-Pianetazzurro

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!