Editoriale: Napoli, un Cinemercato da “Paura”

Tredici minuti, è in questo lasso di tempo che si infrangono le speranze dei tifosi e della società(?) di rinforzare questa squadra in lotta per lo scudetto. Si chiama Politano, calciatore di proprietà del Sassuolo, ed era lui l’oggetto del desiderio del club partenopeo, ma il giocatore (nonostante gradisse il trasferimento), era stato dichiarato incedibile dal club neroverde, e quindi rientra di diritto nella lista delle trattative impossibili che in questi anni il Napoli ci ha abituato ad intavolare, ottenendo sempre lo stesso triste risultato. E dopo questo ennesimo insuccesso, la domanda che oggi è sulla bocca di tutti è “perché?”. Già, perchè il Napoli cerca di acquistare sempre giocatori che sono di difficile acquisizione? Perchè quando fu ceduto Higuain si andò spediti su Icardi, sapendo bene che per la dirigenza Nerazzurra l’attaccante non era sul mercato, invece di provare  seriamente a prendere a quelle cifre, ad esempio, Edinson Cavani, che pur qualche segnale da Parigi lo mandava? Perchè si arrivò allo scadere del mercato per chiudere l’affare Soriano, per poi miseramente fallire per i documenti non presentati in tempo (come con Politano)? E poi ancora,  perchè si è scelto di puntare su Verdi, perdendo quasi 15 giorni dietro al calciatore (quando si sapeva da Dicembre che lui non volesse spostarsi da Bologna), senza avere quelle valide alternative che avrebbero consentito comunque di colmare la palese lacuna di organico? Era così difficile provare a chiudere per Deulofeu? Beh, a quanto pare il Watford tutte queste difficoltà non le ha avute. Younes poi è un caso a parte, ha gravi problemi familiari (ci chiediamo solo se li avesse anche prima di affrontare le visite mediche a Villa Stuart) e a lui va tutta la nostra solidarietà per il difficile momento personale che sta vivendo, ma ciò che proprio non si riesce a spiegare sono le voci che darebbero il calciatore in procinto di rinnovare con l’Ajax, quando sembrava che almeno per Giugno il nazionale tedesco fosse un sicuro rinforzo per la squadra partenopea. Vedremo come finirà quest’ennesima telenovella. Tanti interrogativi dicevamo, ma almeno due certezze, che da oggi in poi sulla bocca dei tifosi i nomi di ” Grassi e Regini” saranno sostituiti da ” Machach e Vinicius” (con loro nessuna difficoltà nell’acquisto) e che se a Maggio dovesse passare il famoso” carro dei vincitori” stavolta sarà la dirigenza azzurra quella invitata a non salirci sopra, perchè a tutto c’è un limite, ma quando si affronta un mercato nella speranza di rinforzarsi, ed invece si esce addirittura indeboliti (almeno numericamente) dalle cessioni di Giaccherini e Maksimovic (che pure qualche minuto l’aveva giocato, a differenza di Tonelli che invece è ancora in rosa), allora vuol dire che quel limite è stato davvero oltrepassato.

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