
Secondo tempo
Nella ripresa parte meglio il Manchester United che va vicino al vantaggio con Sanchez, il cileno elude l’uscita di Adriàn e tenta il colpo impossibile dal fondo, trovando la respinta sulla linea di Ogbonna. La pressione dei red devils non si placa, al decimo del secondo tempo ci prova Lingard a sbloccare il punteggio trovando, al solito, la super risposta del portiere degli hammers. La reazione dei padroni di casa passa dai piedi di Arnautovic, che non riesce tuttavia a depositare in rete una palla vagante in area avversaria. Pogba dal lato opposto è pericoloso di testa, ma la sua conclusione si perde sul fondo. Intorno all’ora di gioco, Moyes cambia le carte in tavola e si affida a Carroll, mettendolo in campo al posto di uno spento Masuaku. Mourinho non sta a guardare e sceglie Rashford, richiamando in panchina Lingard. Fase di stallo del match, il ritmo cala e le squadre appaiono stanche dopo una gara dura e dispendiosa dal punto di vista fisico. Il più pericoloso per i red devils è sempre Pogba, ma il francese pecca di precisione così come Arnautovic, che a dieci dalla fine non inquadra lo specchio della porta. Il West Ham appare più lucido nel finale rispetto allo United, provando senza fortuna con Noble il colpo del ko a cinque minuti dal triplice fischio dell’arbitro. Prima della segnalazione del recupero, si accendono gli animi in campo. Pogba commette fallo e scatena una rissa, terminata con il cartellino giallo sventolato sotto il naso di Noble e dello stesso francese. Nei tre minuti di extra-time concessi dall’arbitro non succede più nulla, West Ham e Manchester United si accontentano di un punto che serve ad entrambe le formazioni per muovere la classifica e vivere l’ultima giornata di Premier senza particolari patemi di classifica.
Fonte: Sky

