AMARCORD: NAPOLI-SAMPDORIA Cielo sempre azzurro…

Il cielo sopra questa sfida è più simile all’azzurro del Napoli che al blu della Sampdoria. Questo per sottolineare il bilancio positivo dei partenopei contro i liguri al San Paolo: otto successi su nove partite dal ritorno in A. Due 2-0, nel 2007 e nel 2008, un 1-0 firmato da Denis il 10 gennaio 2010 ed il secco 4-0 del 30 gennaio 2011: tripletta di Cavani più Hamsik. Il 17 febbraio 2013 finì a reti bianche e sul palo colpito da Marekiaro si infransero le residue velleità di scudetto. L’antivigilia di Natale 2017 il rocambolesco 3-2 con tutte le reti nel primo tempo; ospiti avanti con una botta di Ramirez su punizione, pari di Allan che manda in rete una respinta di Viviano su Callejon. Doria ancora avanti, rigore di Quagliarella e nuovo pari con tiro al volo di Insigne. Il definitivo 3-2 è un tap-in vincente di Hamsik.
L’8 gennaio 2017 Napoli-Sampdoria chiuse il girone di andata con la vittoria degli azzurri per 2-1; anche qui liguri in vantaggio con un autogol di Hysaj poi, dopo alcune opportunità per raddoppiare, furono raggiunti al 77° con il tocco ravvicinato di Gabbiadini. Prima ancora blucerchiati in dieci per la contestata espulsione di Silvestre (secondo giallo) per via di un contatto con Reina forse accentuato dall’estremo difensore spagnolo. Poi, tanto tuonò che piovve, al 95° il gol vittoria di Tonelli nella sua prima partita in maglia azzurra.
Nel gennaio 2014 il Napoli si impose 2-0, doppietta di Mertens, il 30 agosto 2015, 2-2, doppiette di Higuaìn ed Eder  più due pali, uno per parte, colpiti da Insigne e Muriel.
L’ultima sfida è il rotondo 3-0 del 2 febbraio 2019; apre le marcature Milik al 26° che raccoglie un traversone di Callejon, lo spagnolo è decisivo anche un minuto dopo quando serve ad Insigne il pallone del 2-0. Nulla da segnalare per la Sampdoria se non un tiro di Saponara bloccato a terra da Meret ed una conclusione di Bereszynski non distante dal palo. Il tris nella ripresa, all’89°, con il rigore siglato da Verdi e concesso dall’arbitro Pairetto dopo la consultazione del VAR per un tocco di braccio al limite dell’area.
La Sampdoria ha avuto i suoi successi, il più clamoroso dei quali è il 4-1 con cui sbancò il San Paolo il 18 novembre 1990. Quella partita fu la consegna dello scettro del Napoli campione d’Italia ai blucerchiati che avrebbero vinto lo scudetto a fine stagione. Azzurri in vantaggio con Incocciati al 40° ed intervallo con il Napoli già sotto per 2-1. La premiata ditta VialliMancini firmò una doppietta ciascuno e gli azzurri furono sepolti da quattro reti.
Due anni prima un’altra vittoria dei liguri sul Napoli scudettato. Stagione 1987-88, il Milan aveva strappato il tricolore vincendo al San Paolo, la Samp affrontò una squadra  ammutinata contro Ottavio Bianchi. Contestazione feroce del pubblico, fischi anche al gol del vantaggio di Carnevale ma contro un Napoli in disarmo gli ospiti ribaltarono il risultato prima con Luca Pellegrini poi con Vialli all’87°.
Napoli-Sampdoria fu anche la partita dell’esordio di Maradona al San Paolo: 23 settembre 1984 in un San Paolo stracolmo che trattenne il fiato quando Re Diego mise palla sul dischetto per calciare un rigore. Palla in rete, guizzo felino del Pibe che esultò sommerso da compagni e raccattapalle ma quel gol non bastò per vincere; Salsano con un tapin vincente fissò il risultato sull’1-1. Ancora 1-1 e ancora gol di Maradona il 1° marzo 1987; qui furono i liguri a portarsi sull’1-0 con una botta di Lorenzo che fallì il 2-0 su contropiede qualche minuto dopo. Quindi cross di Renica dalla fascia sinistra tuffo di Maradona e palla in rete. La Samp passò con Scanziani, 0-1, il 7 novembre 1982 contro un Napoli in grave crisi societaria e tecnica ma non passò mai negli incontri disputatisi in Serie B: 1-0 il 21 novembre 1999, gol di Schwoch e due 1-1, con due gol di Montezine, nelle stagioni 2001-2002 e 2002-2003.

Antonio Gagliardi

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