Gli interventi di Umberto Chiariello, Riccardo Cucchi, Antonio Ottaiano, Massimiliano Gallo a Radio Punto Nuovo

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Oggi si festeggia il primo anno di Gravina e l’Italia sta facendo molto bene. A Napoli, in settimana, ci siamo occupati della vicenda Insigne che ha tenuto banco. Mi sono molto esposto dicendo che Insigne è un ottimo numero 10 e che ha ragione a lamentarsi a Napoli, perché non gioca nel suo ruolo. Non voglio dire che Insigne vale Baggio, Totti o chi per esso, ma è un giocatore di valore e se inserito nel contesto giusto, è un valore aggiunto. E’ un ragazzo con tanto talento, se si trova in una situazione in cui sta bene, riesce ad esprimersi. Non chiediamo a lui di prendere per mano una Nazionale o un club e portarli ad alto livello, altrimenti sarebbe un campionissimo. Odiarlo solo perché Frattese, è puro razzismo. Ci indigniamo difronte agli altri, poi pratichiamo razzismo in casa nostra”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Riccardo Cucchi, RadioRai: “Sono veramente soddisfatto di questa Nazionale, prima da tifoso. Nessuno avrebbe scommesso su 9 vittorie consecutive, tantomeno su 28 gol segnati, è un risultato importante anche dal punto di vista tecnico. Insigne? Merita la 10, c’è stato un accanimento nei suoi confronti. Mi sono permesso di esprimermi sui social in questi giorni e penso sia inaccettabile che si possa utilizzare anche il pretesto Insigne per attaccare Napoli città e tifosi. A Napoli sta vivendo una gestione non facile, questo cambio da Sarri ad Ancelotti, Insigne sa perfettamente che gli occhi sono sempre su di lui ed è un problema. Atalanta-Juventus, Milan-Napoli e Torino-Inter? Le guarderò con grande curiosità, ci diranno qualcosa di più anche sulla Juventus ed il caso Ronaldo. Il Napoli ha bisogno di reagire e spero allontani ogni dubbio e crisi del momento, siamo appena ad 1/3 di campionato ed il cammino è lungo. Curiosità su Atalanta ed Inter di Conte sotto pressione per le notizie di cronaca, vediamo se sarà capace di reggere il confronto con la Juve fino alla fine”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Antonio Ottaiano, ex agente Insigne: “Penso che dobbiamo andare al di là del calciatore che è Insigne. Tra ragazzi, tra persone di quartieri diversi, c’è una sorta di considerazione egualitaria. Cosa c’è da meravigliarsi? Facendo un’analisi attenta è piuttosto denigratorio il modo in cui ci si rivolge a Lorenzo, ma non è solo nei suoi confronti. Insigne un problema per il Napoli? Bisogna chiederlo al Napoli. Da tifoso dico che il Napoli propone un calcio di un certo livello quando lo stesso Insigne gioca ad un certo livello. Ogni tecnico ha una sua idea rispetto alle potenzialità del singolo calciatore, quindi utilizzano i loro vivaio a seconda delle loro qualità ed ogni tecnico ha la sua idea. Carattere di Lorenzo? Premesso che si cambia, si cresce, si ha un’evoluzione caratteriale, si è influenzati, io non credo che possa essere il capo dei problemi, faccio fatica a pensarlo. A lui non viene perdonato nulla, come qualsiasi altro napoletano, ma non nel calcio, proprio nella vita. In questa città vive da sempre quest’ideologia, non ne capisco la motivazione”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Massimiliano Gallo, il Napolista: “Non mi sono mai innamorato del Napoli di Sarri, perché dal punto di vista mentale non mi ha mai dato l’impressione di poter fare un salto di qualità. Per quanto riguarda Ancelotti e quest’anno mediocre-insufficiente in campionato, penso che Ancelotti possa fare moltissimo con il Napoli. Per altro, credo che il Napoli abbia fatto il salto di qualità, perché adesso si vuole fare risultato, non per fare il bel gioco. Cosa imputare ai Sarristi? Non imputo niente. Non mi sono mai divertito col gioco di Sarri, tantomeno col tiki-taka di Guardiola. Preferisco Klopp, innegabile che mi sono emozionato con la corsa scudetto”.

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