Il calcio si ferma! Firmato il decreto, ecco il testo. Ok a gare Champions ed Europa League

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato pochi minuti fa il DPCM che amplia all’intero territorio italiano le restrizioni già applicate da domenica a Lombardia e 14 province.

Per quanto riguarda lo sport, sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina. Sono consentiti gli allenamenti degli atleti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive federazioni, in impianti chiusi al pubblico; sarà inoltre consentito disputare, sempre a porte chiuse, eventi e competizioni sportive internazionali. Salvi quindi i prossimi impegni di Champions ed Europa League, in attesa di eventuali nuove comunicazioni da parte del CONI, della FIGC o della UEFA.

Di seguito il testo dell’articolo 1, rubricato “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”.

“1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale.
2. Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
3. La lettera d) dell’articolo 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 è sostituita dalla seguente: “d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti i casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute a effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro”.

TuttoMercatoWeb.com

Commenti

Questo articolo è stato letto 356 volte