Gli interventi di Gennaro Montuori, Francesco Tedesco, Costanzo Celestini e Francesco Marolda a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gennaro Montuori, tifoso e giornalista.
“Quando ho saputo che era morto è stato bruttissimo, come se fossero morti mamma o papà. Sono scoppiato in lacrime. Sono demoralizzato e depresso, ho parlato tanto ma è una cosa che ha colpito il cuore. Stamattina ho visto tanti amici, ci facevamo le condoglianze. Era un amico di tutti, la nostra città ha perso un punto di riferimento. Ma ci tengo a dire che la cosa schifosa e che Diego è stato ammazzato, l’hanno ucciso. Tutte le cose che gli facevano lo facevano innervosire. Lui era un uomo preparato per giocare a calcio ma gli hanno sparato alle spalle. Ha voluto vedere la mia famiglia, ora spero che insieme a mia moglie possano abbracciarsi. Inviterei i napoletani a evitare certe sceneggiate chieste dai giornalisti: dobbiamo essere noi stessi, non dobbiamo farci aggiustare dalla gente di fuori”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Francesco Tedesco, giornalista.
“Oggi c’è una necessità di condividere questo dolore, da stamattina fuori al San Paolo ci sono dei tifosi. E’ stato allestito una specie di punto di ricordo, alle 16:30 ci sarà una sorta di commemorazione. Alle ore 20:00 invece dovrebbe esserci una gigantografia di Maradona in Piazza Plebiscito. Alle persone a casa si chiederà di rispettare il minuto di silenzio e poi di far partire un lungo applauso e un coro per Diego”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Costanzo Celestini, ex calciatore.
“Io ho avuto il privilegio di essergli amico durante i primi 3 anni in cui è stato a Napoli. Ho perso un fratello, un amico, che mi ha fatto crescere calcisticamente. Diego è stato un ragazzo generosissimo con tutti. A livello umano è stato mortificato, non ha fatto del male a nessuno. Io l’ho conosciuto bene. Siamo stati amici di famiglia, posso oggi testimoniare che era una persona di una generosità unica e un grande uomo, non si è mai nascosto. Tutto questo ovviamente ha un prezzo e l’ha pagato. Ero lo scudiero di Diego in campo, anche fuori dal campo io ho avuto sempre la sensazione che lui si sentisse protetto da una persona onesta, che a lui serviva. Mi sono sentito importante ma gli ho detto anche dei no. Avevamo un rapporto che andava oltre. A livello umano è stato insuperabile, non ho mai conosciuto un campione come lui. Non si è mai lamentato una sola volta di un passaggio sbagliato o di qualcosa che non andava in campo. Probabilmente tanti di noi si rammaricano per non esser riusciti a farlo uscire dalle sue problematiche. Ma lui era uno spirito libero e credo che lui sia comunque contento di averla vissuta così la sua vita.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Francesco Marolda
“Il calciatore ci ha deliziato per quanto fatto in campo, in allenamento persino era uno spettacolo. Se ancora oggi ci si entusiasma per quelle magie, allora la grandezza è confermata. E’ doveroso passare anche un attimo solo davanti al San Paolo”

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