EDITORIALE: Napoli, un film già visto!

Il Napoli di Gattuso chiude l’anno solare con uno striminzito pari, peraltro raggiunto solo nei minuti di recupero, al cospetto dell’ultima della classe, quel Torino che precedentemente era stato subissato di reti da tutte le avversarie. Ennesima gara senza capo e nè coda da parte degli azzurri che hanno continuato a giocare, per modo di dire, sulla stessa falsariga del match dell’Olimpico di domenica scorsa. Una squadra inguardabile, abulica e priva di ogni motivazione che stava per perdere la terza partita di fila.  I tifosi napoletani speravano nell’immediato riscatto dei propri beniamini dopo i due k o in trasferta, a San Siro e all’Olimpico ma così non è stato. Ieri sera il Napoli si è fatto ingabbiare dai granata ai quali è stato capace di fornire l’assist di espugnare, per poco, il Maradona. Due napoletani veraci hanno deciso il risultato di questa partita, prima Izzo di Scampia e poi Insigne di Frattamaggiore gli autori dei gol che hanno fissato il risultato sull’1 a 1. La rete di Lorenzo il Magnifico è stata un vero  capolavoro; mettere quel pallone nel sette, a giro, dal limite dell’area è una cosa che possono fare in pochi.  L’unica azione degna di nota da parte dei partenopei contro la formazione di Giampaolo. Per fortuna, nonostante il mezzo passo falso, la zona Champions dista soltanto un punto, infatti il quarto posto utile è ora occupato dal Sassuolo, a quota 26. Un vero  peccato aver gettato al vento tanti punti che avrebbero portato il Napoli in piena lotta tricolore.  Ma l’obiettivo della vigilia era quello del ritorno in Champions e per il momento le aspettative sono stare rispettate. Tuttavia questa squadra sta ostentando delle pecche non fisiche ma mentali, i giocatori non riescono a trovare le motivazioni ed il piglio giusto di una compagine che aspira a rimanere stabilmente tra le big. Troppi alti e bassi e un gioco ancora da inventare. Gattuso dovrà lavorare parecchio ancora,, visto che la situazione, al momento, sembra proprio un fil già visto lo scorso campionato. Pare quasi essere tornati ad un anno fa quando il giocattolo di Carlo Ancelotti si ruppe. Per il prosieguo della stagione occorre un altro Napoli; in questo modo non si va da nessuna parte. Ma adesso non il momento per discutere se  ne riparlerà nel 2021, con l’augurio che, a gennaio, si inverta la rotta.

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