Enrico Fedele: “Giusto riproporre Rrahmani, non andava sostituito. Gattuso? La confusione regna sovrana”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live”è intervenuto Enrico Fedele, dirigente

“Le partite come quelle di oggi vengono ad hoc per dimenticare le delusioni, delle quali bisogna fare tesoro. La partita non dovrebbe generare problemi, è un avvicinamento a quello che poi potrebbe essere un obiettivo del Napoli per evitare quello che ha fatto l’anno scorso ed entrare comunque in Europa. Che Gattuso abbia dei difetti di comunicazione è chiaro. Il Napoli purtroppo ha 5-6 giocatori fuori ruolo. Meret? Aveva anche un po’ di responsabilità sul gol preso a Udinese. Fabian Ruiz gioca in un posto non suo, Lozano si è adeguato a fare l’ala destra, Mertens si è adattato a fare la sottopunta.
Baratterei una sconfitta roboante pure di finire quarto? La Supercoppa non va sottovalutata, è un trofeo e rimane in bacheca. Poi esiste il business che va al di là della passione e del trofeo. La gente se ne strafrega del trofeo, vuole andare in Champions League. Giusto riproporre Rrahmani? Sì, come sarebbe stato giusto non toglierlo come fatto con Maksimovic dopo lo Spezia. Non si può cambiare metro o giudizio a seconda del giocatore. La confusione regna sovrana: lui è un uomo di principio ma io guardo al tecnico e mai come in questa partita sto vedendo confusione. C’è sempre questo dubbio su chi gioca in porta e ci sono tanti piccoli dubbi che generano caos.
Tornare al 4-3-3? Sono d’accordo e non capisco perché si insista, forse è ostinazione. Deve fare una scelta tra Zielinski e Ruiz e far giocare Demme tra i tre a centrocampo. Chi prenderei a gennaio? Un terzino sinistro sicuramente, poi bisogna valutare le situazioni di Osimhen e Mertens. Nel calcio quello che si dice oggi non vale domani. La vittoria della Coppa Italia non può essere il trofeo che salva tutto. Non può essere lo scudo, oggi siamo in una confusione tecnica per colpa dell’ostinazione di Gattuso.
De Laurentiis vuole lasciare il Napoli? No, il Napoli fa business al di là del calcio. Qualora non andasse in Champions League e lui ci rimettesse soldi, sarebbe un allarme giallo ma nemmeno rosso. Il prossimo mese sarà decisivo”.

 

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