Gli interventi di Monica Bertini, Christian Bosco e Stefan Schwoch a “Il Sogno Nel Cuore”

Monica Bertini a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Crisi Napoli nata dopo i sondaggi di De Laurentiis. Credo sia stata una strategia per spronare Gattuso e la squadra, ma gli si è ritorta contro”

“Non credo in un ridimensionamento del Napoli nel caso in cui non dovesse arrivare la qualificazione in Champions, quest’anno – queste le parole di Monica Bertini, giornalista e collaboratrice Mediaset, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. De Laurentiis è un presidente molto ambizioso e farà di tutto per fare meglio l’anno prossimo. È un momento molto delicato quello che stanno vivendo gli azzurri. Manca costanza, sia nelle prestazioni ma anche nei giudizi. Manca anche serenità. Il Napoli era partito bene in questa stagione, poi sono arrivate le critiche e le voci sul suo futuro, fatte fuoriuscire dal presidente De Laurentiis, e la situazione è diventata quella del cane che si morde la coda. Per me sarebbe un errore esonerare Rino, perché la crisi è nata in seguito ai sondaggi del presidente, dunque, se c’è un colpevole, è assolutamente il patron. Non capisco che necessità c’era di guardare già alla prossima stagione, dopo due risultati negativi non si può mettere in discussione una stagione intera. Io sono una giornalista, e so bene che se una notizia non la vuoi fare uscire, non esce. Credo che questa sia stata una strategia di Adl per mettere pressione a Gattuso ed ai ragazzi per spronarli a fare meglio, ma la cosa si è ritorta contro. Napoli-Granada? Domani sarà il classico appuntamento dove non si ha nulla da perdere. Deve ribaltare un risultato sfavorevole in soli 90 minuti, dopo la sconfitta contro l’Atalanta che non ha fatto bene al morale della rosa. Vorrei vedere che i calciatori scendessero in campo con il coltello tra i denti per gettare il cuore oltre l’ostacolo, consapevoli che tanto, peggio di così, non si può fare. È molto difficile, ma nel caso in cui il Napoli riuscisse a ribaltare il risultato, si riaprirebbe tutta la stagione. Champions League? Sulla carta la Lazio non era favorita – ha continuato Bertini a 1 Station Radio -, e il campo ha confermato il pronostico con un pesante verdetto. Contro il Bayern Monaco non puoi commettere errori come quello di Musacchio. Storia diversa, invece, per l’Atalanta, che è in fiducia e incontrerà un Real Madrid con non pochi problemi. I blancos hanno un po’ di problemi con i rinnovi di alcuni giocatori importanti, uno su tutti Sergio Ramos. In questo caos, può inserirsi il Napoli, oltre al Milan, per Lucas Vazquez, che è in scadenza ma a cui non è stato proposto alcun rinnovo. De Laurentiis è capace di fare la voce grossa sul mercato, basti pensare all’acquisto di Osimhen. Il Napoli è un club sano, con i bilanci in ordine, ma bisogna capire anche l’appeal che avrà in base al piazzamento in classifica a fine campionato. Scudetto? Per me la Juventus non muore mai. È vero che, per ora, sembra una lotta tra le milanesi, ma la Juve è sempre lì pronta a recuperare punti e posizioni”.

Christian Bosco a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “C’è il 50% di probabilità che Sarri ritorni sulla panchina del Napoli. Gattuso non sarà esonerato anche perché non ci sono tecnici disposti a fare da traghettatore”

“Crisi Napoli? È inutile girarci intorno, la crisi è profonda ed è difficile rimediare a questa situazione. Sicuramente Gattuso non è l’unico responsabile di questa annata – queste le parole di Christian Bosco, procuratore sportivo e presidente di IAFA, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio – ma va detto che da inizio stagione ha le idee poco chiare. A questo, poi, si sono aggiunti gli infortuni. Esonero? Cambiare giusto per il gusto di farlo, non ha senso. La mia suggestione sarebbe puntare a Gianfranco Zola, che ha lavorato come secondo con Sarri al Chelsea, per poi ricomporre la coppia alla guida del Napoli, l’anno prossimo. Questa è solo una mia idea. La frattura tra De Laurentiis e Gattuso è insanabile, quindi è giusto guardarsi intorno. Il calcio è figlio dei risultati: se dovesse arrivare un filotto di vittorie si potrebbe riscrivere tutto. In questa ottica, Napoli-Granada sarà fondamentale. Io non credo che tutti i calciatori azzurri siano diventati brocchi – ha proseguito Bosco a 1 Station Radio – dalla mattina alla sera. Sicuramente sono in pieno stato confusionale, sia loro che l’allenatore. Rino non è riuscito a trovare una quadra alla squadra, nonostante il suo grande impegno. È partito con il 433, poi è passato al 4231, infine addirittura la difesa a 3. Manca identità ed un’idea di gioco. Se guardiamo Roma e Atalanta, capiamo esattamente cosa chiedano Fonseca e Gasperini. Con Gattuso, invece, è sempre un punto interrogativo: non si sa mai come scenderà in campo e che gioco vorrà fare. Sarà molto importante capire chi sarà il prossimo allenatore per dare un mercato oculato. Se dovesse arrivare Juric abbiamo pochi giocatori che possono fare il suo gioco. Se dovesse tornare Sarri ho dei dubbi sull’utilizzo di Osimhen. Potrebbe essere Fonseca il prossimo allenatore del Napoli, ma questo dipende dal piazzamento in Champions. Altrimenti vedrei bene un Sarri-bis. Però non dimentichiamo che Maurizio, quando arrivò a Napoli, aveva tutti i calciatori provenienti dalla gestione Benitez. Minestra riscaldata? Non mi piace come termine. Io lo definirei ritorno che può portare positività o negatività. Giuntoli? Ho sempre dichiarato la mia stima nei suoi confronti, ma è chiaro che quando le cose vanno male, vanno tutti sul banco degli imputati. Il ds ha ancora 3 anni di contratto. Al momento ci sono silenzi tra le parti, quindi vediamo i risultati di questa stagione cosa ci diranno. Giuntoli è un grande professionista: nel caso in cui dovesse non sentire più la fiducia del presidente, si dimetterebbe. Percentuale di un ritorno di Sarri? 50%!”.

Stefan Schwoch a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Insigne e Zielinski dovranno trascinare il Napoli contro il Granada. Consiglio a De Laurentiis Allegri o Spalletti, ma con un progetto di almeno 3 anni”

“La mia stagione a Napoli, per me, resta indimenticabile. Un ricordo stupendo di un’annata meravigliosa – queste le parole di Stefan Schwoch, ex calciatore del Napoli e cronista sportivo, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Crisi? Sicuramente non stanno arrivando buoni risultati, questo anche perché ci sono calciatori che non hanno reso secondo le aspettative. Qualcuno ha avuto l’attenuante degli infortuni. Certo è che quando non si arriva ad un obiettivo mediante il gioco e la tecnica, bisogna provare ad arrivarci con il cuore. Agli azzurri è mancata la personalità, che in passato era caratteristica di gente come Reina, Albiol, Maggio, Hamsik e Jorginho. Quando le cose vanno male, bisogna potersi affidare ad un compagno che ti trascini, e questa figura manca nella rosa di Gattuso. Rino ha fatto un ottimo lavoro: ha preso la squadra dalle macerie e lo ha riportato in alto. Quest’anno ha avuto un po’ di problemi, compreso l’elevato numero di infortuni degli uomini chiave. Le colpe non sono solo del calabrese, ma vanno condivise con società e gruppo squadra. Non dimentichiamo che il calabrese sta lavorando da mesi sapendo di aver perso la fiducia della società, e questo è un ennesimo scoglio che, nonostante sia un uomo di calcio, lo ha fatto esplodere ai microfoni della stampa dopo la vittoria col Parma. Europa League? Il Napoli ha nelle sue corde la possibilità di ribaltare il risultato negativo dell’andata, ma deve fare una grandissima prestazione. Insigne e Zielinski – ha proseguito Schwoch a 1 Station Radio – hanno il compito di trascinare i propri compagni a raggiungere gli ottavi di finale. Io che ho giocato al San Paolo, posso assicurarvi che anche i tifosi stanno mancando alla squadra di Gattuso. Giocare nello stadio di Maradona con la maglia del Napoli, di fronte ad ottantamila spettatori, è un’emozione indescrivibile. Non capisco quei calciatori che soffrono la pressione dei tifosi. Gattuso? Credo che non sarà esonerato, ma c’è bisogno che la società programmi i prossimi anni e ricostruisca la squadra. Si parla molto di Italiano e De Zerbi: sono molto bravi e preparati, ma bisogna fare attenzione quando prendi un allenatore giovane. Con tutto il rispetto, allenare Spezia o Sassuolo non è la stessa cosa che allenare il Napoli. Sulla panchina azzurra ci vedrei bene Allegri o Spalletti, ma con un progetto di almeno tre anni”.

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