Luca Marchetti: “Il Napoli aveva bisogno di vincere ma la lotta Champions è serratissima”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Luca Marchetti, giornalista ed esperto di mercato.

“Se il pareggio fosse arrivato al 90′ sarebbe stato accettato ma al 95′ no. Il Napoli aveva maledettamente bisogno di questa vittoria. Due punti in più davano una visione diversa. Il momento è di estrema difficoltà e di grandi complicazioni e per il Napoli l’unico modo per uscirne è vincere, perché vincendo metti dei mattoncini che portano alla serenità e alla Champions League. La lotta è serratissima, lasciare due punti così per strada è delittuoso. Ci sono tante squadre che lottano per il quarto posto, anche il Milan ora rischia. Se si parla con i dirigenti del Milan dicono che il mercato è stato fatto in ottica Champions e non per il campionato.

I programmi del Napoli? Consolidarsi a livello europeo e provare a vincere. A inizio anno anche io ho detto che il Napoli aveva l’organico per vincere il campionato. La società sicuramente ha un peso anche nei punti in classifica ma oggi secondo me il problema del Napoli è in campo. Anche a me suona strano vedere giocatori fuori ruolo ma evidentemente o su alcuni giocatori non c’è fiducia o non sono in forma. Sassuolo? Difesa non impenertabile ma si difende attraverso il possesso palla: è una filosofia diversa da quella che oggi ha il Napoli. Poi dipende molto anche dalla qualità dei giocatori che hai.

La rimessa laterale? Chiaramente se uno prende gol c’è un errore. Non è solo quello ma rimane di più perché è successo all’ultimo minuto ma durante la stagione ce ne sono stati di più gravi. Contratti Napoli? Sono tutti casi diversi, tra prestiti e giocatori importanti. Bisogna concentrarsi sul momento generale. Quello che succederà al Napoli l’anno prossimo è quello che sta succedendo al Milan o al Barcellona con i giocatori più importanti a fine contratto. Bisognerà capire come e quando torneremo alla normalità dopo il COVID-19 e poi tirare le conclusioni. A volte è possibile – e lo dico come provocazione – che ci sia anche un calcolo da parte delle società. Non è un caso che siano uscite delle considerazioni dei numeri di Messi urticanti per il giocatore. Il tifoso si chiede se convenga tenere un calciatore a quelle cifre”.

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