Napoli: rinnovo Insigne, il problema resta l’ingaggio

Lorenzo Insigne, attualmente, ha in essere un contratto con il Napoli fino a giugno 2022 e percepisce un ingaggio netto di circa cinque milioni a stagione. Il capitano azzurro finora non ha raggiunto un accordo di massima per il rinnovo. Il talento di Frattamaggiore sarebbe felicissimo di chiudere la sua carriera a Napoli per diventare una sorta di secondo Francesco Totti, versione azzurra. Tuttavia all’orizzonte ci sono dei problemi difficili da sormontare, primo fra tutti la cifra dell’ingaggio. De Laurentiis per la prossima stagione mira ad una riduzione sostanziale del monte ingaggi, specialmente nel caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League. In questo ridimensionamento i primi a pagare saranno i cosiddetti pezzi da 90 che guadagnano fior di milioni.  Gli indiziati maggiori per una cessione, qualora non accettassero le proposte della società, sono Insigne e Koulibaly, il cui ingaggio sfiora i sei milioni. Al fine di far quadrare il bilancio e non indebitarsi fino al collo il taglio degli stipendi diviene indispensabile per il club di De Laurentiis. Pare che la dirigenza partenopea abbia offerto al capitano poco più della metà dell’ingaggio percepito ultimamente vale a dire una cifra che si aggirerebbe intorno ai 2,5/3 milioni di euro, cifra che naturalmente non soddisfa il procuratore del calciatore napoletano Pisacane. Dunque la situazione non è affatto facile. C’è ancora tempo per sedersi ad un tavolo e discutere sull’argomento, tuttavia le parti dovrebbero incontrarsi prima dell’Europeo di giugno per tentare di trovare un accordo anche se la distanza tra domanda e offerta appare troppo esagerata. Pertanto sembra molto probabile che l’attaccante partenopeo, in estate, qualora disputasse un campionato europeo da leader, potrebbe trovare estimatori di livello  in grado di soddisfare le sue richieste e sottrarlo al Napoli.

Fonte:  Corriere dello Sport

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