Gli interventi di Vincenzo Montefusco, Guido Trombetti e Antonio Giordano a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Vincenzo Montefusco, allenatore.
“Fabian Ruiz da vendere? Una scelta che può fare il Napoli ma è uno dei calciatori che ha più classe ed è portato alla regia. Come tutti gli altri però va usato per le sue caratteristiche. Se lo metti vicino a Bakayoko non serve a niente, se lo proteggi come un mediano di sostegno può diventare un giocatore importante. Il calcio è una materia semplice, bisogna mettere ogni uomo al posto giusto. Insigne? L’ho visto crescere, aveva delle qualità e si vedeva da ragazzino. Lui è l’unico calciatore che mette in condizione gli altri di segnare, solo che i napoletani lo stanno capendo troppo tardi. Bakayoko è venuto meno, non si è capito come abbia fatto ad andare al Chelsea. Molto dipende sempre dagli uomini schierati nel mezzo. Corsa Champions? Non mi meraviglio che Gattuso, una volta superati i problemi, abbia ottenuto risultati. La presidenza può fare ciò che vuole e Gattuso non deve dimenticare che anche lui venne a Napoli parlando alle spalle di Ancelotti. Meret? Non mi fa impazzire ma pare che abbia grandissime qualità. Io lo terrei e lo farei giocare proprio per vedere cosa può fare fino a fine campionato. Gattuso ha fatto una scelta e gli è andata bene”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Guido Trombetti, professore e politologo.
“La vera forza del Napoli di quest’anno sono proprio le mezzepunte che sono andate in porta con grande facilità. L’assenza simultanea di Mertens e Osimhen ha fatto sì che la squadra sia stata impostata in questa maniera. Quando parliamo di Zielinski, Insigne e Lozano parliamo di giocatori di grandissima qualità tecnica. Io la penso come Allegri: basta mettere la tattica al centro del calcio, devono esserci i calciatori. Zielinski lasciato un po’ più libero da compiti asfissianti ha rotto quel muro di prestazioni altalenanti che ne tarpavano le ali. E onestamente non so nemmeno se avendo avuto fissi in squadra Mertens e Osimhen il Napoli avrebbe avuto lo stesso rendimento, perché il belga da mezzapunta doveva trovarsi la posizione congeniale. Sarri si è inventato Mertens centravanti per caso e per un colpo di fortuna. DAZN e Sky? Andiamo verso una distribuzione di immagini del calcio molto più scadenti. Ci sono rallentamenti, immagini che si fermano. Sky ha fatto una scelta imprenditoriale di tirare un po’ i remi in barca perché non ha sfondato con gli abbonamenti come credeva. DAZN farà un mercato più economico ma anche più scadente. Il mio augurio è che trovino un accordo per guardare le partite anche sul satellite”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Insigne al City? Mi sembra ancora troppo presto. Non mi permetto di discutere le teorie di chi di mercato ne sa più di me. Sarebbe il compimento di una evoluzione tattica straordinaria e strepitosa. Continuo a pensare che Guardiola sia il migliore di tutti tempi o che comunque rientri nel novero dei più grandi. Una recente classifica lo aveva sistemato immediatamente dietro Ancelotti. Sarebbe curioso vedere un giocatore come Insigne allenato da lui. Aguero? Guardagna 15 milioni netti a stagione ma i calciatori non vogliono guadagnare di meno. Faccio fatica a credere che possa esserci un taglio tanto netto dell’ingaggio. Ovviamente il calciatore non si discute. Effetto Maradona che può incidere? Ci credo poco a questi richiami dell’animo. Sarebbe bello per chiunque avere Aguero nel calcio italiano.
L’anno scorso non ci fu verso di ricollegare City e Napoli per la vicenda Koulibaly. Fu una vicenda abbastanza burrascosa anche quella di Jorginho, era tutto fatto e poi invece Sarri che era il suo mentore andò al Chelsea. Non so se avesse già firmato ma forse c’era già un accordo. Negli ultimi tempi il 4-2-3-1 è andato molto, la squadra la cambia in verità più Zielinski che Mertens nella posizione di trequartista. Mertens sarebbe troppo sacrificato. Il punto è che lo stesso schema prima non funzionava, addirittura si è pensato di virare nella difesa a 3. Bisogna trovare anche compromessi nell’analisi senza scaldarsi più di tanto. Quando staranno bene Osimhen e Mertens chi gioca? Da prima punta per me Mertens, da sottopunta Zielinski.
Rudi Garcia come allenatore del Napoli? A me lui è sempre piaciuto quando era a Roma. Il suo modo di fare calcio, di essere, di comunicare. Mi è sempre stato simpatico. Ha un modello di calcio virato sulla spettacolarizzazione che poi però ha voluto rivedere, a volte sfuggono certi dettagli. Aguero e Dybala in azzurro? Hanno un ingaggio pesante e bisognerebbe accontentarli. Anche se dovesse andare via Insigne c’è il suo alter ego in squadra che è Lozano.
Fabian Ruiz? Tra lui e Zaccagni c’è la differenza tra il panorama della costiera amalfitana e quello delle colline piacentine. Ho il sospetto che lo spagnolo possa diventare tra i più forti in circolazione. C’è una forma di insofferenza nei confronti della proprietà ma sostenere che il Napoli si voglia liberare dei big è ingiusto. Qualcosa è stato sbagliato, altre cose invece sono state fatte bene. Per me il Napoli aveva una squadra degna di competere per lo Scudetto e questo distacco dall’Inter mi sembra un’enormità. Però il Napoli è lì. Io non so chi ha a centrocampo Zielinski e Fabian Ruiz e in prospettiva Elmas. O chi in attacco ha gente come Insigne, Lozano, Mertens e Politano. Su Lozano poi si era entrati nella consapevolezza di avere di fronte un bidone. Diamo tempo, aspettiamo, questa freddezza deve appartenerci.
Quando il calcio comincerà a capire che non vive in una bolla tutta sua e che esiste una crisi mondiale che non si può ignorare allora realtà come Napoli e Atalanta vanno lodate”.

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