EDITORIALE DEL LUNEDI’: prosegue la rincorsa azzurra alla Champions

Salomonico pareggio, come da previsioni dei book, ieri sera, nel posticipo della trentunesima giornata di campionato tra il Napoli e l’Inter. Il risultato di 1 a 1 rispecchia giustamente l’andamento del match, sempre molto equilibrato con le due contendenti concentrate ma timorose di perdere che hanno badato di più a difendere che a offendere. Prova evidente i due gol giunti a causa di episodi isolati. Infatti un’autorete dei nerazzurri  ha dato il vantaggio ai partenopei, un vero pasticcio tra Handonovic e De Vrij, un goffo autogol da oggi le comiche, mentre il pareggio  degli ospiti  è scaturito da un tiro da fuori di Eriksen, dopo un batti e ribatti nell’area azzurra.  Anche i legni colpiti, uno per parte, confermano la grande staticità del punteggio finale. Per la cronaca, in questo match, state realizzate due reti con appena tre tiri totali nello specchio della porta. Andando a ritroso nel tempo, risaliamo al mese di aprile 2018 per vedere il Napoli, contro la Fiorentina, terminare la partita con un solo tiro in porta. Ma tant’è, ci può stare, del resto si giocava contro la capolista del campionato e scusate se è poco. Gli azzurri, pertanto, continuano la loro rincorsa alla Champions e guadagnano un punto sulla Juve che si trova solo due punti sopra, in quarta posizione. I bianconeri battuti dall’Atalanta restano il punto di riferimento del Napoli che giovedì sera, ancora al Maradona, dovranno affrontare la Lazio in un match da dentro o fuori importantissimo per il raggiungimento dell’obiettivo stagionale. Tutto è ancora aperto, neanche il Milan, secondo, piò essere sicuro della sua posizione; attualmente soltanto la squadra di Gasperini rimane lanciatissima verso la Champions League, confermandosi ancora una volta una formazione di alta classifica.  Agli uomini di Gattuso, tuttavia, servirà in queste ultime sette gare da giocare molta più grinta e cattiveria agonistica se si vuole accelerare in questa lotta a cinque per tre posti Champions disponibili. Nel Napoli in ombra Osimhen, quasi sempre avulso dal gioco. Il nigeriano è discontinuo e non appare del tutto ambientato nel calcio italiano ma i margini di miglioramento ci sono tutti, solo il tempo ci dirà la verità su questo attaccante, patrimonio della società. Più che sufficienti le prove di Politano, Manolas, Koilibaly, Demme. Una spanna più sopra il capitano, sempre l’anima di questo Napoli, sua la diagonale difensiva su Hakimi che vale oro. La nuova maglia celebrativa ideata dallo stilista argentino non ha quindi  portato fortuna al Napoli ma le basi per continuare a sperare con ottimismo per il futuro delle stagione restano solide. Il Napoli c’è.

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