Politano, l’agente: “Molto felice che sia rientrato nel gruppo Italia, soffriva quando non veniva convocato”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Davide Lippi, agente tra gli altri di Politano.

“Politano? Sono molto contento del fatto che Matteo sia rientrato nel gruppo dell’Italia, sono convinto che possa starci. Nei primi 6 mesi di Conte non ha giocato molto, poi è andato a Napoli. Sapevo che era una questione di ambientamento e sono felice per lui. Soffriva tanto per non andare in Nazionale, io so cosa cerca un C.T. della Nazionale e l’attaccamento è fondamentale. E’ importante come titolare o comunque nel gruppo, c’è senso di appartenenza e lui lo ha sempre avuto, soffriva molto ma ha sempre lavorato con serenità, tranquillità e poche chiacchiere. Il resto sta a zero: lavorare, lavorare, lavorare. Per adesso è in questo ristretto gruppo, speriamo che ci sia anche nel definitivo.
Lui ha forza, gamba, fiato, resistenza alla fatica. Fa con lo stesso risultato fase difensiva e 50 metri avanti. In fase offensiva va a determinare. Chiaramente aveva bisogno di tempo. Io sono soddisfatto e orgoglioso e sono contento di avere lui, Chiellini e Spinazzola agli Europei, sono contento per tutti i miei collaboratori che lavorano in maniera molto dura.
Spalletti? Non abbiamo avuto modo di parlarne, Matteo è concentrato sulla Nazionale. Con Conte aveva avuto qualche problema, semplicemente però su aspetti tattici. Spalletti l’ha fatto crescere, come anche Gattuso. Sicuramente gioca con un modulo confacente alle caratteristiche di Matteo. E’ un grande amico e grande allenatore, non c’era miglior tecnico per sostituire Rino, che sono sicuro farà una grande carriera.
Mancata qualificazione in Champions? Non ne parliamo, Matteo è sparito per 3 giorni. E’ stata una sofferenza importante, penso che se lo sarebbero meritati, delusione grande. Ma questo allenatore che ha preso il Napoli ha le carte in regola per fare bene, ha le idee chiare, farà sicuramente bene. Non si parla tanto di Matteo? Meglio così. Lui ha sempre vissuto grande scetticismo: va bene, che se ne parli poco. Meno se ne parla e meglio è, poi parla in campo. Gli auguro però che se ne parli bene perché ha fatto bene in Nazionale”.

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