EDITORIALE: i tifosi napoletani ancora non si spiegano la partitaccia col Verona

Sono ormai trascorsi quindici giorni dall’infausta gara con il Verona, al Maradona, nell’ultima giornata di campionato, costata la mancata qualificazione alla prossima Champions League ma i tifosi napoletani, tutt’ora non si danno pace e cercano i motivi per cui il Napoli disputò una partitaccia che nessuno avrebbe mai pronosticato, soprattutto dopo aver ammirato una squadra molto brillante nel girone di ritorno. La delusione è ancora tanta, come si evince dalle varie trasmissioni sportive locali in cui i sostenitori azzurri, continuano a domandare ai conduttori e agli ospiti  spiegazioni in merito a quel match. La piazza vorrebbe che qualcuno parlasse e giustificasse la bruttissima prestazione fornita da Insigne e compagni, incapaci di sferrare verso la porta avversaria un tiro degno di tal nome. Per giunta tra i pali della formazione scaligera vi era prima il secondo e poi addirittura il terzo portiere. L’incredulità si è acuita dopo la magnifica partita di Lorenzo Insigne con l’Italia di Mancini, partita condita con la palma di migliore in campo, una rete capolavoro ed un assist. Come è possibile che un calciatore del genere sia stato un fantasma, appena due settimane fa. Ovviamente non poteva essere un calo fisico, per cui c’è da credere che sia stata una questione psicologica e mentale derivante da chissà che cosa. Non volendo pensar male quel risultato può essere stato figlio di una mancanza di personalità e di limiti evidenti di calciatori non abituati a vincere.  Come si può, tuttavia pensare che i giocatori azzurri non volessero vincere  e non disputare la prestigiosa competizione continentale. D’altronde nessuno rinuncia di propria sponte a stimolanti premi partita. Molti tifosi hanno persino affermato di aver saputo che la squadra avesse deciso di mettersi contro il presidente al fine di esprimere la propria  solidarietà a Gattuso, al quale  non era stato rinnovato il contratto, altri invece, peggio ancora, hanno portato la tesi che De Laurentiis avrebbe chiesto ai calciatori ed al tecnico, di non vincere per alleggerire le spese del monte ingaggi. Una tesi pazzesca. Sta di fatto, però, che un mistero sotto ci sia, purtroppo nessuno mai lo svelerà.

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