Gli interventi di Paolo Paganini e Michele Plastino a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Paolo Paganini, giornalista.
“Felipe Anderson alla Lazio? Praticamente è un’operazione che non costa nulla, dovrebbe arrivare a parametro zero. Sarebbe il primo esterno chiesto da Sarri, sull’altro invece la Lazio andrà a investire. Bisogna capire quanto la Lazio porterà a casa con la cessione di Correa.
Inter? Se tiene Lautaro deve piazzare alcuni giocatori che non rientra nel progetto, come Joao Mario. L’entrata dell’Inter è vincolata dalle cessioni. Su Raspadori c’è un discorso di prospettiva, credo che il Sassuolo sia più orientato verso una cessione di Berardi per tenere Raspadori.
Maksimovic può tornare a Napoli? Da ciò che so ha avuto delle offerte importanti dalla Turchia però non è che sia così allettato da questa prospettiva. La possibilità che possa rinnovare con il Napoli – anche perché Spalletti lo stima – è concreta. Sarebbe comunque un giocatore che andrebbe a rinforzare la rosa e non credo che il Napoli farà a meno di Koulibaly. Io credo che al di là delle richieste non soddisfacenti possa rimanere a Napoli.
Emerson Palmieri? So che il Napoli un’offerta l’ha fatta al Chelsea. Spalletti ha contattato il giocatore e ha trovato terreno fertile, la prospettiva Napoli interessa al calciatore. Sicuramente il profilo interessa, ora però c’è un po’ la concorrenza della Roma perché è uno dei giocatori che Mourinho ha indicato come sostituto di Spinazzola.
Pjanic alla Juve o al Tottenham? In questo momento la Juventus sta cercando di chiudere per Locatelli, lo forza maggiore sarebbe quello. Si parla di Dragusin e Rovella come contropartite tecniche, in un operazione da 40 milioni. Pjanic vorrebbe tornare con un prestito secco: la Juventus ci pensa ma non è una priorità. Peraltro c’è il nodo Ramsey, lui voleva andare via ma invece ora vorrebbe restare. Forse c’è un problema di buonuscita che lui vorrebbe ottenere. Paratici lo stima tanto, potrebbe andare al Tottenham.
James Rodriguez al Milan? Mendes lo sta proponendo a destra e a sinistra. Il Milan vorrebbe puntare su un giocatore più giovane e con un ingaggio meno pesante. Sta pensando soprattutto a Zaccagni del Verona. Il Napoli era in pole position ma in ottica Spalletti sono altre le priorità. Il Milan però ha già speso tanto quindi deve portare via qualcosa a livello di gestione.
Koulibaly? Se arriva l’offerta importante va via ma al 60% resta. Insigne? Al momento resta al 50%. Per me il Napoli non può permettersi di perdere il suo giocatore simbolo ma il ragazzo ha dato un messaggio chiaro: per lui può essere l’ultimo grande contratto. Fabian Ruiz potrebbe essere il sacrificato, le richieste da Real Madrid e Barcellona ci sono. Le valutazioni dei giocatori però sono un po’ scese”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Michele Plastino, giornalista.
“Maradona a Napoli? Ricordo bene quel periodo. De Laurentiis fa tutto da solo? Credo che lui stia realizzando sé stesso. Ognuno di noi ha il proprio carattere. Di natura è un accentratore e narcisista: dividere glorie non gli piace. Però ora, assumendosi tutte le responsabilità, deve fare le cose al meglio, altrimenti la cosa gli si ritorce contro. Ora si sta esponendo ancora di più: prima delegava e poi interveniva lo stesso. Ora, prendendosi la responsabilità in ogni campo, non può sbagliare. La prima mossa è stata giusta: Spalletti è allenatore vero e non c’è dubbio, poi può andar bene o male. Questa scelta dà già il prmo tassello per le volontà future, tra campagna acquisti e conferma.
Rinnovo Insigne? Non sempre in una fase contrattuale stremare un po’ sui tempi l’interlocutore porta vantaggio. Se fa sempre bene è inevitabile che un mese fa valesse meno. Questa tattica non sempre porta le cose a compimento. Per esempio la Lazio con Inzaghi. In questo caso ne trae giovamento Insigne e sono anche contento per lui.
Exor-Juve? Io distinguo la questione etica da quella giuridica. Preferisco in ogni caso però un contesto trasparente a quei maneggi strani tra i procuratori e i presidenti. Il Fair Play Finanziario è stata una boutade, molta demagogia.
Primo Scudetto Napoli? Sono realmente negato a Napoli da milioni di motivi, non solo calcistici. Uno di questi è essere riconoscente a un popolo che non ha dimenticato una cosa bella che non pensavo rimanesse nella storia. Non c’è cachet professionale che possa battere ua soddisfazione del genere”.

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