EDITORIALE: “Siamo tutti italiani”, l’Europeo fa dimenticare ogni screzio tra nord e sud

Editoriale post Italia – Spagna. Serata da batticuore per la tifoseria azzurra, in occasione della semifinale tra Italia e Spagna, in quel di Londra. Seppur con tanta sofferenza ed anche con un pizzico di fortuna la nazionale di Roberto Mancini, battendo le furie rosse spagnole ai rigori, dopo che i tempi regolamentari e i supplementari si erano chiusi sull’1 a 1, grazie alle reti di Chiesa e Morata, nella ripresa, ha guadagnato l’accesso alla finalissima di domenica, di Euro 2020, contro la vincente dell’altra semifinale fra Inghilterra e Danimarca, che si disputerà stasera, sempre a Wembley.  A dire il vero l’Italia non ha giocato una delle sue migliori partite di questo torneo, anzi ha patito molto la supremazia territoriale ed il lungo possesso palla degli avversari in maglia bianca. Ma quello che conta nel calcio è il risultato ed i numeri dicono che gli azzurri hanno vinto per 5 a 3 dal dischetto, sbagliando soltanto il primo penalty con Locatelli. Fatali, viceversa, gli errori degli spagnoli, in particolare quello di Alvaro Morata che si è fatto parare il tiro da un immenso Donnarumma, autore di due parate preziose nel corso della partita. Ancora una volta l’ex napoletano Jorginho si è rivelato cecchino infallibile dagli undici metri. Al suo gol, delirio alle stelle da parte dei giocatori, del tecnico e di tutto lo staff al seguito della nazionale, compreso il presidente Gravina, nonché ovviamente della tifoseria nostrana che si è riversata per le strade a festeggiare con trombe e mortaretti. Tutti ad abbracciarsi perché mai, come in questo particolare momento, siamo tutti italiani davanti ad un tricolore. Il calcio ed il campionato europeo, fortunatamente, ci uniscono in un solo grido, facendo dimenticare ogni screzio tra nord e sud. La passione azzurra prende il sopravvento. Per la cronaca si tratta della quarta volta che la rappresentativa nazionale raggiunge una finale del campionato continentale per nazioni, ma soltanto in un’occasione era riuscita a vincere: parliamo del  lontano 1968 quando Riva e Anastasi stesero la Jugoslavia per 2 a 0, nella gara ripetuta per via del pareggio per 1 a 1 del primo match. Quel torneo si disputò proprio in Italia. Ora Roberto Mancini ha la grande opportunità di riportare il trofeo nel nostro paese dopo 43 lunghissimi anni. Forza, azzurri, forza Italia, fateci sognare!

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