Gli interventi di Leandro Rinaudo e Gaetano Fontana a “Il Sogno Nel Cuore

Napoli, Leandro Rinaudo a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Spalletti la migliore scelta, ma la società deve accontentarlo sul mercato. Insigne non andrà via. Cr7 dipinto come spina nel fianco

Non si doveva arrivare alla crisi economica scaturita dal Covid per pensare di lanciare i ragazzi dei settori giovanili nelle prime squadre. In Italia ci vuole più coraggio – queste le parole di Leandro Rinaudo, responsabile del settore giovanile del Palermo ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Juventus, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Il Napoli, nell’era De Laurentiis, ha fatto molto bene, ma non ha mai puntato sui ragazzi, e questo è stato un grosso limite. Le parole di Spalletti su Koulibaly? Il difensore è fondamentale per questa squadra, ma è importante capire le sue intenzioni. Se è motivato, ben venga che resti. Vivere a Napoli e giocare per questa squadra è un grande privilegio: la piazza è caldissima e vicina ai calciatori, nel bene e nel male. Il tecnico toscano era la migliore scelta che la società azzurra poteva fare. Ora ci vuole solo qualche piccolo sacrificio della società per accontentarlo e metterlo in condizioni di poter dare il 100%. L’allenatore è il fulcro di un club, sposta gli equilibri sia in positivo che in negativo. Insigne? Lo conosco da quando era piccolino e veniva ad allenarsi con noi insieme ad Armando Izzo e Matteo Ciano. Napoli è l’habitat naturale per Lorenzo, e lui è il prototipo del calciatore e dell’uomo perfetto per la città e la squadra. Per me resterà: lui ed il Napoli non possono fare a meno l’uno dell’altro. Favorita per lo Scudetto? Dispiace per Antonio Conte che non ci sarà, perché il prossimo sarà il campionato degli allenatori. In Serie A si sono raggruppati i migliori tecnici d’Europa. La Juve è sempre la favorita, storicamente è quella che sta sempre in alto. Il ritorno di Allegri è un gran colpo, sono andati sul sicuro anche ammettendo di aver sbagliato a mandarlo via. Mi aspetto che il tecnico punterà forte su Dybala e lo metterà in condizione di rendere al massimo. Cristiano Ronaldo? Non è una spina nel fianco come qualcuno sta provando a descriverlo. Non dimentichiamo che ha vinto cinque volte il Pallone d’Oro e, insieme a Messi, è il calciatore più forte in attività”.

Gaetano Fontana a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Fabian ha dimostrato di poter fare bene nel 4231. Lobotka ha la fiducia di Spalletti, Elmas è di un altro livello

Fabian Ruiz può giocare in qualsiasi ruolo, e se Spalletti ha confermato di voler giocare col 4231 è perché darà allo spagnolo gli strumenti adatti per rendere al meglio – queste le parole di Gaetano Fontanaallenatore ed ex calciatore, fra le tante, delNapoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Il centrocampista ha giocato nei due avanti alla difesa già con Gattuso, e quando è stato bene fisicamente ha fatto la sua parte. Spalletti maniacale sui movimenti difensivi? Oggi è obbligatorio non lasciare al caso nemmeno una sfumatura, perché per un errore ci si gioca le stagioni. È giusto concentrarsi sulla fase difensiva, che è un lavoro che comprende tutti i reparti e non solo i difensori. Lo scorso campionato si è incolpato Hysaj per i gol contro Cagliari e Verona, ma non era assolutamente l’unico colpevole. Pochi carichi di lavoro in ritiro a Dimaro? Il calcio è cambiato tantissimo, oggigiorno si lavora tanto utilizzando il modello prestativo, ovvero prepararsi alla gara. Ai miei tempi si correva tanto, ma era inutile, perché non era finalizzato allo sforzo profuso durante la partita. In passato il preparatore atletico aveva un ruolo fondamentale, oggi è solo una figura di completamento al lavoro del mister. Lobotka? Nel calcio si tende a bocciare o promuovere un calciatore al primo impatto. Questo è sbagliato, perché ci sono dei giocatori che hanno i loro tempi. Lo slovacco è uno di quelli che ci ha messo un po’ di più, ma la sua qualità non è mai stata messa in discussione. Se in questo momento si trova nella rosa del Napoli è perché Spalletti lo ritiene utile alla causa. L’esempio lampante è Di Lorenzo: quando giocava in Serie D non era scarso, ed ora che ha vinto l’Europeo non è un fenomeno. Bisognava, e bisogna, giudicarlo in maniera poco affrettata e più oculata. Elmas? Il calciatore, oggigiorno, non deve avere un ruolo ma una funzione. Lui è uno di quelli in grado di svolgere diverse funzioni, e quando sai fare questo vuol dire che sei su un livello superiore rispetto agli altri”.

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