Gli interventi Antonio Corbo, Antonio Giordano e Paolo Specchia a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.
“La partita con l’Udinese va guardata con fiducia. Credo che il salto di qualità che dovrebbe realizzare Spalletti è proprio dare al Napoli la continuità che è mancata negli anni scorsi. Napoli-Verona è stato il capolavoro di quella discontinuità, ancora non sappiamo tutta la verità su quella gara.
Inter e Milan squadre da battere? No, la Juventus può sempre tornare a galla, si capiva durante alcuni momenti di gioco che la squadra poteva ancora estendersi, specie nella fascia di Cuadrado. Ha ancora voglia di fare e principi che hanno determinato gli Scudetti. A giocare contro la Juve c’è un controllo VAR molto più attento e rigoroso, persino afflittivo. Molte volte sul filo dei centimetri la Juve ha segnato gol che avevano peso in classifica. La Juve ha segnato presto, ha cercato di controllare senza però la voglia di raddoppiare. Il calcio è evoluto, anche ad Allegri bisogna chiedere più coraggio.
In Spalletti rivedo un po’ Ancelotti, cioè l’ultimo allenatore ad agguantare secondo posto e qualificazione Champions. Anche lui azzeccava i cambi, che non vuol dire togliere il giocatore stanco per mettere il più fresco. Il cambio deve creare una variante tattica, serve spostare le distanze, allora il cambio diventa importante. Lippi, Fascetti, Allegri e Capello sono stati molto bravi in questo in carriera.
Insigne? Non ho mai risparmiato critiche a Insigne e non ne ritiro una sola, confermo tutto quanto ho scritto. Negli ultimi tempi Insigne merita soltanto rispetto, sia sul piano umano che sul piano sportivo, ha giocato alla grande agli Europei e non ha fatto valere quel titolo, si è adeguato alla normalità e non si è prestato mai a ripicche per poter realizzare obiettivi di contratto. Forse la colpa è di noi giornalisti, quando ogni giorno si scriveva che ci sarebbero stati incontri per il rinnovo.
Durante la partita contro la Juve c’è stato un incontro tra l’agente e il presidente, hanno parlato con sincerità e lealtà. Al momento nessuno dei due può sottoscrivere il contratto: da un lato il calciatore ha la prospettiva di guadagnare di più, dall’altro il Napoli non può essere contraddittorio nelle sue strategie. Ma tutto è possibile e tutto dipenderà da Insigne. Sono sicuro che darà moltissimo al Napoli in questa bellissima stagione. Raccomando a Spalletti di misurare gli elogi: elogiare troppo Koulibaly e oscurare Insigne può dare l’idea di un allenatore aziendalista”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Udinese-Napoli è una gara di vertice, la squadra che affronti può diventare prima e ha già dato dimostrazione di sé nelle prime giornate. Non è il momento di sbilanciarsi, anche perché chi è reduce dall’Europa League si porta dietro un po’ di scorie. La squadra è tornata alle 5 del mattino, ha dovuto rinunciare a una seria dormita per tornare dall’Inghilterra.
Rrahmani al posto di Manolas? Gli allenatori guardano ciò che dice il campo e al momento probabilmente lui dà più garanzie del greco. Quando le partite sono alle 21:00 ci sono una serie di riflessioni da fare. Spalletti spin doctor del Napoli? Queste figure degli allenatori che vengono allargate mi piacciono se non vengono ridimensionate dal punto di vista tecnico. In panchina non c’è bisogno di Freud ma di uno che indovina le formazioni e interviene a gare in corso, di chi è padrone del proprio ruolo anche a livello mediatico.
Io continuo a pensare che questa squadra sia molto forte, anche più forte di quanto creda la stessa Napoli. Questa squadra è andata spesso oltre i 100 gol e che però in certi momenti si è persa. Negli ultimi 2 anni ha pagato a caro prezzo la mancata qualificazione alla Champions League, c’è stato un processo involutivo. Continuo a pensare che la colpa non sia di Napoli-Verona ma che ci sia dell’altra. L’attacco da 29 partite non si ferma, il primo gol lo segnò Insigne al 94′ di Napoli-Torino. Sarebbe bastato vincere un’altra partita a caso e la gara con il Verona non sarebbe servita a niente.
Se il Napoli segnasse stasera diventerebbe la prima squadra a segnare in 30 partite consecutive. Questo significa anche che eventualmente l’Udinese ne deve fare 2 al Napoli per raggiungere il suo traguardo. Il merito di Spalletti è aver inserito giocatori nelle rotazioni? Parzialmente d’accordo, anche perché ha dovuto cambiare spesso la squadra. Il gioco c’è sempre, forse non totalmente nell’ampiezza ma concede segnali di volontà e di traccia. Lobotka era un ex giocatore, non veniva mai considerato. Ci sono state cose riviste e corrette, anche nella sua alimentazione. Magari un giocatore che si vede abbandonato si può abbandonare”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Paolo Specchia, allenatore.
“Credo che il Napoli abbia una chance importante, come in realtà lo sono tutte. Il Napoli sta facendo bene ma il percorso è ancora lungo. Oggi c’è una tappa importante ma non decisiva, se superate permettere di mettere un bel bottino in cascina contro avversarie forti e capaci di contendere fino alla fine i traguardi fondamentali. Penso che il Napoli sia consapevole di dover far punti. A me il Napoli di Spalletti piace, sembra diverso da quello che ha toppato. Ha forza e serenità dettate dal tecnico, Spalletti finora ha gestito tutto bene, anche alcune partite nate molto male e molto storte. Ha fatto i cambi giusti nel momento giusto, dà l’idea di sapere cosa serve, sono molto fiducioso.
Il Napoli ha espresso il gioco migliore? No, per me lo fa l’Inter, la squadra può rivincere lo Scudetto. Il campionato è lungo, a parte la Juventus poi chi è attardato è l’Atalanta, che non mi convince. Alla Lazio Sarri va troppo piano, non sta ancora proponendo un calcio spumeggiante, quindi patisce le squadre aggressive e dai ritmi alti. Il Napoli deve guardarsi soprattutto dall’Inter e secondo me anche dalla Roma, nonostante la caduta di ieri.
Se io fossi un presidente, sapendo che difficilmente potrò vincere il campionato ma devo andare in Champions, prenderei Spalletti o Juric. L’insidia dell’Udinese per il Napoli? Gli azzurri hanno giocatori rapidi, tecnici e veloci. Elmas? Non si è ancora definito, volenteroso e dinamico ma non si sa bene dove può rendere al meglio. Se Zielinski desse più continuità potremmo mettere molto in difficoltà l’Udinese”.

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