Gli interventi di Enrico Castellacci, Massimiliano Esposito e Franco Colomba a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Enrico Castellacci, ex medico sociale della Nazionale. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Necessario Greenpass per calciatori, c’è correlazione tra Covid e patologie cardiache. Su Osimhen ed Insigne vi dico…

“Quarta ondata Covid? Fortunatamente in Italia la si avverte meno, poiché abbiamo un ottimo numero di vaccinati. Nel calcio c’è un’aggravante: non sono state poste delle regole. Diversi mesi fa dissi in un’intervista che anche i calciatori dovrebbero possedere il green pass per svolgere le loro attività. I giocatori di calcio sono dei lavoratori a tutti gli effetti, per cui ritengo che debbano imporre anche a loro l’obbligo della certificazione verde. Aguero? Non conosco il caso dal punto di vista clinico, ma che il Covid crei dei problemi a livello cardiologico è assodato. Può dare miocarditi, pericarditi perché si tratta di un’infezione che reca delle problematiche multiorgano. Intervento Osimhen? Normalmente si tratta di un’operazione che porta degli ottimi risultati. Le fratture si rimarginano, ma all’inizio di solito si creano degli ematomi esterni che possono essere fastidiosi per la vista. Non conosco il caso specifico, ma a livello di tempi di recupero credo che si possano anche accorciare. Si può rientrare con mascherine al carbonio abbastanza anticipatamente rispetto alla guarigione totale della frattura, per la quale ci vorrebbero 30-40 giorni. Penso si possa allenare con tranquillità, ma per valutare serve un’analisi diretta del caso. Rischio ricadute? No, non c’è questo rischio a meno di un altro trauma, un altro colpo subìto.Calendari incidono sulle prestazioni? Incidono molto: i calciatori giocano ogni tre giorni, non hanno svolto una buona preparazione in estate perché hanno finito tardi. Non ci sono più amichevoli, ogni partita va giocata e i protagonisti sono sempre più oberati. Nei muscoli si creano micro-lesioni normali che solitamente vengono recuperate dopo tre giorni; ora non c’è tempo per rimarginare queste lesioni, per cui è chiaro che si vengono a creare queste situazioni. Insigne? Se Lorenzo soffre di questo problema cronico della tendinopatia, il sovraccarico su questo tendine porta l’attaccante a doversi fermare. Bisogna parlare con la Federcalcio, con la UEFA e ci si deve rendere conto che non si può più andare avanti così dal punto di vista medico. Altrimenti si dovrebbero allungare le rose, ma gli allenatori potrebbero non essere d’accordo”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Massimiliano Esposito, ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Lazio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Il Sarrismo era merito anche del Napoli. Mertens non farà sentire l’assenza di Osimhen

“Spalletti contro Sarri? L’allenatore del Napoli ha trovato un gruppo già ben assortito e rodato, soprattutto unito. Dopodiché ha aggiunto la sua esperienza e li ha resi più sicuri, dandogli quell’autostima che l’anno scorso mancava in alcuni elementi. Non dimentichiamo poi alcuni acquisti: Anguissa ha di certo elevato il valore della rosa. Tutte queste concause lo hanno portato ad occupare la testa della classifica, gli va dato atto e merito di questo risultato. Sarri dopo Napoli invece ha fatto fatica ad imporre il suo stile di gioco, il Sarrismo non si vede più. Quando hai da allenare dei campioni tutto diventa gestione e non insegnamento: mentre a Napoli ha trovato giocatori con voglia di imparare, in altri posti ha fatto fatica perché i campioni vogliono dire la loro. Stagione dei 91 punti? Sarri fu bravo e fortunato a trovare un gruppo che lo ha seguito, che ha creduto pienamente nel suo lavoro. Il Sarrismo è nato da questo, da una situazione creatasi in quell’anno lì. Chi può decidere Napoli-Lazio? Da una parte sicuramente c’è uno come Ciro Immobile. Nel caso in cui dovesse recuperare bisognerà temerlo, può segnare in ogni circostanza. Nel Napoli punto tantissimo su Mertens, che ha tantissima voglia di recuperare il tempo perso e potrebbe essere veramente l’uomo giusto per risolvere lo scontro. Mertens fuori dal gioco? Penso che l’infortunio lo abbia messo in difficoltà, ma ora come ora è un valore aggiunto. Ovviamente con il belga si dovrà cercare uno stile di gioco diverso, per questo a volte può sembrare avulso dalla manovra. Se però gli capitasse la palla giusta potrebbe far gol in ogni circostanza. Occasione finale a Milano? Forse è arrivato troppo convinto di segnare su quel pallone, non mettendoci la concentrazione giusta per impattare. Oppure potrebbe essere un discorso di lucidità e di forma fisica, è un 50 e 50. Dries non farà rimpiangere Osimhen, ha una forza enorme e vedo la sua voglia pazzesca di giocare, oltre al fatto che trapela sempre il suo amore per Napoli e per i napoletani”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Colomba, ex allenatore, fra le tante, di Napoli e Salernitana. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Peserà più l’assenza di Anguissa che quella di Osimhen. Senza Covid ed infortuni il Napoli può vincere lo Scudetto, ma occhio a Juve ed Inter

“Spalletti e le assenze? Penso che il Napoli abbia dei buoni rincalzi, nonostante Mertens non sia al 100% come ai bei tempi, essendo anche passato qualche anno. La qualità c’è, con Petagna che è molto fisico e può essere utile. La mancanza di Anguissa? Si farà sentire, ma per sopperire bisognerà che i centrocampisti si sacrifichino maggiormente, raddoppiando un po’ dappertutto. Grazie al camerunense anche Fabian Ruiz si sentiva più libero, ora le cose saranno diverse. In sua assenza lo spagnolo dovrà avere dei compiti difensivi. Un altro modo per sopperire a quest’assenza potrebbe essere quello di arretrare Zielinski, sempre per poter lasciare il compito di regia a Fabian evitando di farlo sforzare eccessivamente. Insigne? Al di là di ogni discorso, Lorenzo è quello che innesca gli attaccanti, che crea giocate importanti entrando dentro al campo. Ha qualità superiori agli altri, ma il campionato è questo: ci sono tante difficoltà. Si gioca troppo spesso in questa annata “spezzatino”, e l’unico problema per il Napoli poteva essere solo quello degli infortuni. Mi auguro che Mertens rientri in modo determinante, tornando ad essere il giocatore che conosciamo. Scudetto? Con la rosa al completo è possibile competere per questo obiettivo, ma il problema è riuscire ad andare avanti nonostante queste mancanze, come è successo anche al Milan. Juventus? Non è ancora finita. Hanno perso punti con le piccole, ma quando entreranno in condizione potranno tranquillamente recuperare, anche perché ora Milan e Napoli non potranno sempre vincere. Salernitana? Io sono a disposizione, ma non è quello il punto: la Salernitana deve puntare ora a non staccarsi troppo dalle altre pretendenti alla salvezza, in attesa di un mercato di gennaio che migliori un po’ la situazione della rosa. Non è ancora detta l’ultima parola, a patto che si resti agganciati”.

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