Gli interventi di Fulvio Collovati, Malu Mpasinkatu e Marco Bucciantini a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fulvio Collovati, opinionista.
“Milan e Napoli sono due squadre incerottate, a volte gli allenatori trovano di fronte alle assenze degli alibi ma parliamoci chiaro: il Napoli ha Koulibaly che è il miglior difensore, Fabian Ruiz che è uno dei migliori centrocampisti, Osimhen che è uno dei migliori attaccanti e mancano. Per non parlare di Anguissa. Come se tu all’Inter togliessi Brozovic, Lautaro Martinez, Barella. Non sarebbe la stessa squadra e quindi non ci sono gli stessi risultati. Non è un infortunio che al limite lo puoi recuperare, qui sono 4-5 contemporaneamente. Momento di difficoltà ma il Napoli incontra una squadra un po’ stanca, senza la prodezza di Ibrahimovic avrebbe perso a Udine. In questo momento sta rifiatando, ha tante punte che non so se rientreranno.
Accontentarsi di un pari? Fa più comodo al Napoli che al Milan, quando pareggi in trasferta contro una diretta concorrente è sempre un risultato positivo. Al Milan non so se andrebbe bene perché l’Inter viaggia a gonfie vele. Il Napoli ha perso 8 punti rispetto all’Inter, questo fa comprendere la realtà del nostro campionato. Inutile che mi si chieda chi vince lo Scudetto: come si fa a dirlo tra infortuni, Champions, Coppa d’Africa, tanti fattori che possono influire. L’Inter ha un vantaggio, ha una grande rosa. Non gioca Dzeko, fa gol Sanchez contro il Cagliari. Non gioca Barella e fai giocare Sensi o Gagliardini. Poi il campionato offre tante sorprese, quindi non so come arriveranno le squadre in condizione.
A maggio 1982 andai in ritiro da retrocesso con il Milan, andai 3 giorni dopo ad Alassio per la Nazionale e lì fui trasferito all’Inter. Io non ero velocissimo ma cercavo di giocare con gli anticipi. Avevo piedi buoni, Liedholm mi faceva giocare anche da centrocampista. Non avevo paura della costruzione dal basso”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Malu Mpasinkatu, dirigente.
“Il segretario generale della CAF, mio concittadino, è presente in Camerun e sta visitando le installazioni e il Paese. Si tratta di una fake news, si giocherà. I calciatori saranno convocati e i loro club dovranno metterli a disposizione. I tre giocatori del Napoli sono già inseriti nelle pre-convocazioni, anche Osimhen. Saranno poi i medici di Nigeria e Napoli a decidere se potrà fare parte della lista definitiva. Da qui al 9 di gennaio ci sono ancora tanti giorni in cui può recuperare. Solo a ridosso della manifestazione si potrà capire se potrà restare o verrà spedito a casa. Ma sicuramente partirà per il ritiro almeno per farsi visitare dallo staff. Almeno la prassi è questa. Se Osimhen ha una possibilità di giocare, la Nigeria aspetterà fino all’ultimo.
Ognuno tira acqua al suo mulino ma i tifosi africani vogliono vedere i loro giocatori in Nazionale. I club inglesi si lamentano per la quarantena e perché poi c’è la Champions. Spero che sia l’ultima volta che si giochi in questo momento della stagione, in modo tale che la Coppa d’Africa venga vissuta da tutti. Altrimenti molti sperano che non si giochi o che i loro giocatori non vengano convocati. Sicuramente anche i giocatori sono in difficoltà, devono pure fare prestazioni all’altezza. In Africa un giocatore resta nel cuore del suo popolo per ciò che fa con la maglia della Nazionale, il tuo Paese lo marchi a vita così”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Bucciantini, giornalista.
“La sconfitta brutta del Napoli è quella con l’Empoli, il resto fa parte di un’andatura particolare. Il gol è casuale, questa è la partita velenosa della stagione del Napoli. Anche l’Inter, a parte la vittoria del Napoli che stava sfumando, gli altri scontri diretti non li ha vinti. C’è un po’ di tempo per rientrare, saranno partite semplici. L’equilibrio può far abbassare un po’ di quote. La partita contro il Milan doveva consacrare la regina della Serie A e adesso sembra quasi uno spareggio per non vedere l’Inter da lontano.
L’Inter spaventa molto gli avversari in campo, non è più una lussuosa sfida ma è quasi uno spareggio. Fino a 20 giorni fa a Napoli e Milan accadevano cose d’inerzia ma costruite su forza e consapevolezza, con idee che felicemente venivano realizzate in campo. La partita invece è molto difficile adesso, non c’è più quella serenità, non è dispersa o perduta ma la gara è molto difficile.
Infortuni? Anche i giocatori che si allenano e sono convocabili non è che poi siano in condizione. Molti nel Napoli stanno giocando tanto come Di Lorenzo, Rrahmani e Mario Rui. Sono sani e non puoi turnare. Il Napoli un po’ di strada con i cambi l’ha fatta ma se la strada diventa lunga non continui, lo sport è così. Puoi avere un ottimo organico ma una strada così non la farai sempre. Anche il Milan sta calando molto nella fascia sinistra, sono tutte cose messe insieme e in alcune partite le nascondi, in altre no. Sono due anni che grossomodo è così. Va detto che nella forza dell’atleta c’è anche la capacità di stare in campo per quasi tutto l’anno. C’è chi gioca 50 partite all’anno, chi fa fatica e ne gioca 30. La dote atletica spesso si paga male nel calcio ma invece va pagata meglio”.

Commenti