Gli interventi di Oscar Damiani, Dario Santoro e Raffaele Di Fusco a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Oscar Damiani, procuratore sportivo ed ex calciatore, tra le altre, di Juventus, Inter, Napoli e Milan. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Su Napoli-Barcellona
“Partita difficile, inutile negarlo. Giocare in casa può aiutare, ma può essere anche un’arma a doppio taglio perché il Napoli attaccherà e si esporrà. Gli azzurri stanno attraversando un buon momento; i soliti infortuni ma anche dei recuperi importanti. Sarà una partita equilibrata. Il Barcellona non è quello che conoscevamo anni fa, ma resta una grandissima squadra”.
Quanto può essere importante puntare all’Europa League per il Napoli?
“Le tante partite non aiutano, anche se hai una squadra completa come ce l’ha il Napoli. E’ giusto chiaramente non tralasciare nulla e provare ad andare avanti. Vedremo come andrà a finire”.
Tanti infortuni. Può essere colpa del metodo d’allenamento?
“Dal punto di vista fisico, il calcio è uno sport ‘traumatico’. Secondo me, il motivo è solamente questo. Il riposo è importante ma, giocando così tanto, è normale che aumentino gli infortuni per tutti”.
Non tutte le squadre sembrano soffrirne allo stesso modo, ad esempio l’Inter
“Hanno avuto un calo fisico, non tramite gli infortuni ma dal punto di vista della condizione. Anche loro evidentemente hanno perso qualcosa. Con tutti questi impegni non riesci ad allenarti davvero”.
Lotta scudetto
“Sarà una bella lotta: hanno tutte le loro chances. Il Milan è primo ma ha avuto dei cali: a Salerno non è riuscito a vincere e non riesce ad essere lucido ed incisivo come ad inizio stagione. Se la giocheranno tutte e tre fino alla fine”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Dario Santoro, giornalista sportivo. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Su Napoli-Barcellona
“Sfida aperta, nessuna delle due può e vuole perdere la gara. Il cambio della regola del ‘gol in trasferta’ non dà il vantaggio del gol segnato al Camp Nou. Il Napoli dovrà comunque vincere e provare a fare la partita”.
Ipotesi di formazione ed eventuali assenti
“Vedremo come arriva la squadra. Chiaramente queste defezioni creano altre difficoltà al Napoli”.
Che partita ti aspetti?
“Mi aspetto un colpo dal Napoli. Il Barcellona non vorrà uscire di scena, quindi mi aspetto una partita bellissima”.
La chiave tattica per vincere
“Secondo me prevarrà la squadra che riuscirà a pressare quanto più tempo possibile, riuscendo a fermare le incursioni avversarie. Lo stesso Spalletti ha fatto capire che partita sarà: il Napoli deve impostare dal vertice basso perché, con i lanci, rischia di esporsi alle ripartenze del Barcellona”.
Sulle tragiche notizie dall’Ucraina di oggi
“Vorrei dire una cosa importante: oggi si giocherà Betis-Zenit San Pietroburgo. Io mi aspetto un segnale forte dalla UEFA: vorrei che la partita venisse cancellata e i tifosi risarciti. Quest’anno si giocherà la finale di Champions a San Pietroburgo. Spero che la UEFA si attivi quanto prima per trovare una sede europea alternativa, risolvendo il contratto con Gazprom e dando un segnale a chi crede ancora nei valori dello sport”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Di Fusco, storico ex portiere del Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Napoli-Barcellona al ‘Maradona’ nel nome di Diego. Una partita speciale
“Per noi assume un’importanza ideologica. E’ come se fosse una partita in suo onore. L’allenatore deve fare il contrario di quanto fa di solito, ovvero mantenere gli animi calmi ed essere concentrati perché sarà già una partita dalle tante emozioni”.
Maradona, un uomo sempre dalla parte degli ‘ultimi’. Chi sceglierebbe oggi tra Napoli e Barcellona?
“Sceglierebbe sicuramente Napoli. L’hai detto tu, Maradona ha sempre scelto gli ‘ultimi’. Noi abbiamo visto la differenza di Diego al Barcellona e Diego al Napoli. Abbiamo visto scene di calci ecc, perché era anche maltrattato là. A Napoli è stata una simbiosi immediata. Non solo con Napoli ma con tutto il sud. Quei successi erano quelli del sud contro lo strapotere del nord”.
Meret portiere di coppa. Concordi con la scelta?
“Sono scelte dell’allenatore che vanno rispettate. Abbiamo due ottimi portieri. Lo dico da anni: la crescita di Meret è stata rallentata; un portiere di quella tecnica si trova ancora a dover essere un’alternativa. Io ho sempre detto che l’alternanza tra portieri, in una competizione, non serve alla crescita di nessuno. Già sceglierlo come portiere di coppa è un approccio migliore”.
Sensazioni sul futuro di Meret
“So quello che sapete voi attraverso la stampa. Meret dovrebbe essere il portiere titolare dell’anno prossimo. Chiaramente molto passerà dal futuro di Ospina che, presumibilmente, andrà via. A quel punto bisognerà trovare un portiere che lo aiuterà, piuttosto che metterlo in competizione anche se, poi, la competizione c’è sempre”.
Napoli in lotta scudetto ed Europa League. Quale delle due competizioni può essere maggiormente alla portata del Napoli?
“Sono due competizioni difficilissime. L’Europa League è lunga è difficile. Paradossalmente può essere quasi più semplice vincere la Champions League (ride, ndr). Il campionato è molto combattuto. Difficile dire quale competizione possa essere più vicina a noi, ce la giocheremo e vedremo”.

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