Gli interventi di Pasquale Cassese e Pasquale Salvione a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Cassese, noto imprenditore. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Osimhen o Mertens titolare?
“Osimhen deve giocare. Assolutamente. A Cagliari, alla fine, è stato un punto guadagnato grazie a lui”.
Credi ancora nello scudetto dopo Cagliari?
“Io credo nello scudetto. Da marzo in poi, tutte le squadre che lottano per la salvezza, giocheranno con il coltello tra i denti e ripeto che, a Cagliari, è stato un punto guadagnato. Io resto fiducioso. Facendo 6 punti tra Lazio e Milan, il Napoli può ribaltare il campionato”.
Un giocatore che vorresti al Napoli?
“A me piacerebbe molto Nandez, un po’ ‘alla Barella’. Un giocatore di quelli che piacciono a me, quelli che lottano e danno tutto per la maglia. Barak? Piace anche lui ma deve essere coperto a centrocampo, io da tempo dico che vorrei Tameze”.
Se arriva Bezos nessun problema per il calciomercato?
“Certo (ride, ndr). Seriamente, ricordiamo che se arriva Bezos poi bisogna saper spendere i soldi, se no finisce come altri club che spendono tanto per giocatori che non rendono”.
Come vedresti Frattesi nel Napoli?
“Frattesi ha fatto appena un anno a certi livelli, diamogli tempo. Napoli non è facile, ricordate Verdi quando arrivò dal Bologna”.
E Svanberg?
“Il calcio svedese non l’ho mai visto come un calcio con una mentalità efficace per l’Italia. Svanberg non lo vedo come un giocatore da Napoli, resto innamorato di Tameze”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, giornalista de ‘Il Corriere dello Sport’. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Mourinho ha ancora l’appoggio dei tifosi o il rapporto sta scricchiolando?
“E’ ancora l’idolo assolutamente. Si è creata una simbiosi con i tifosi molto forte. Lui è molto bravo a farsi seguire dalla piazza. Ha grande carisma, come pochi. I risultati non gli stanno dando ragione ma l’ottimismo dei tifosi è ancora altissimo”.
Quale futuro per Demme al Napoli? Rischia di rimanere fuori dal progetto?
“Io dico sempre che ci vuole equilibrio. Ricordo, a inizio stagione, quando si diceva che si poteva giocare con Demme e altri dieci. Ora ha avuto problemi fisici e sembra non serva più. Certamente giovedì ha offerto una delle peggiori prestazioni, ma ditemi quale giocatore visto con i catalani ha dimostrato, in quella singola partita, di essere da Napoli. Se giudicassimo Koulibaly solo per la partita con il Cagliari, diremmo che non è da Napoli. Io oggi non mi sento di bocciare Demme: credo che possa dare un grande contributo in un Napoli che funziona. Passaggio al 4-3-3? Può essere una buona soluzione contro la Lazio, però non credo che sia figlia del fatto che Demme non dia garanzie”.
C’è da temere un rientro della Juventus in corsa scudetto?
“Io penso che il Napoli abbia l’ennesima grande occasione di questa stagione. Se non dovesse vincere con la Lazio rimarrebbe lì; sicuramente la Juventus non può essere sottovalutata ma poi abbiamo visto che, anche i bianconeri, hanno problemi di continuità come tutte le squadre di vertice. Abbiamo visto il Milan, seppur senza coppe. Non credo che la Juventus possa rimontare tutte e tre le squadre in cima. Il Napoli ha sfide importanti da qui alla fine ma, come spesso diciamo, il primo avversario del Napoli è il Napoli stesso”.
Grande equilibrio per la corsa scudetto e ‘quota’ più bassa? Equilibrio o mediocrità?
“E’ un campionato equilibrato dove non c’è una ‘schiacciasassi’. Sicuramente è molto divertente perché hai tre squadre che possono vincere tutte”.

 

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