Beppe Incocciati: “Il Napoli è pronto per il terzo scudetto”

L’ex attaccante di Napoli e Milan, Beppe Incocciati, è intervenuto quest’oggi a Febbre a 90, in onda su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le sue dichiarazioni:

Alla sfida del Maradona domenica sera ci arriva meglio il Napoli, ma in questo campionato conta poco. L’importanza della gara è tale da poter dare sviluppi inaspettati, la partita va giocata con piglio ed attenzione, sia dagli azzurri che dal Milan. Osimhen e Leao? Due ottimi giocatori, il primo più da area di rigore, ottimo stoccatore, Leao è un velocista che predilige un certo egoismo, poco propenso a giocarsela con altri, sono tutti e due pericolosi. Tra i due scelgo.. entrambi!

Ho avuto la fortuna di avere Careca come compagno d’attacco, proprio ieri Antonio ed io ci siamo sentiti telefonicamente ricordando quel periodo stupendo. Ho avuto il privilegio e l’onore di indossare la maglia del Napoli, mio padre era tifoso di Sivori e degli azzurri, la “10” di Omar fu il mio primo regalo.

Giocare a Napoli è stato meraviglioso. La struttura umana che avevamo nello stare insieme, con tutte le famiglie, era sensazionale. Il “gruppo Napoli” era meraviglioso. Abbiamo sempre messo il cuore davanti a tutto, oggi vedo una certa freddezza nei rapporti interpersonali, all’epoca avevamo un modo di far coesistere le cose umile e tranquillo, non eravamo restii a fermarci con i tifosi, a firmare autografi, nemmeno a parlare con i giornalisti…

La mia amicizia con Maradona? Con Diego ci siamo capiti subito, ci conoscemmo quando ero al Milan, in un locale, poi quando arrivai al Napoli il feeling fu immediato. Forse perché avevamo anche lo stesso segno zodiacale, non so. Da compagno di squadra ricordo che nelle partitelle nessuno osava entrargli “duro”, io però venivo dal Pisa, abituato a lottare con il coltello tra i denti e allora lo affrontavo, gli davo certe scarpate! Lui si arrabbiava a volte ma poi capì. Diego era una bravissima persona. Siamo diventati grandi amici, gli ho insegnato anche a sciare e vi assicuro che faceva i numeri anche con gli scarponi…

Spalletti è stato bravissimo, in questo momento il Napoli ha rimesso a posto le cose, la posizione in classifica poi dà nuovi stimoli. Tutti abbiamo visto la vittoria contro la Lazio, il Napoli ha avuto voglia di riscatto dopo il ko con il Barcellona e ci ha messo tanto carattere. D’altronde, ho sempre detto che la squadra azzurra è sicuramente una candidata a vincere lo scudetto, Luciano ha migliorato la qualità e la mentalità del gioco dei suoi calciatori, oggi sono diventati uomini di presenza e disciplina tattica. Le cose non arrivano mai per caso, anche la società è stata bravissima. Il Napoli può ritenersi pronto per il terzo scudetto“.

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