Bagni: “Sono deluso, ennesima prova fallita, ieri è mancato tutto! Bisogna tornare al centrocampo a 3”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Salvatore Bagni, dirigente.

“Sono più che triste, deluso. L’ennesima prova fallita. Barcellona mi sta bene, Cagliari mi sta bene, Lazio primo tempo mi sta bene. Il nostro girone di ritorno prevedeva Inter e Milan in casa, la Juventus fuori quando loro non erano una squadra. Sono mancate proprio le basi. Quando giocavo io anche perdendo il campionato il 150% lo davamo, creando magari qualcosa di diverso dal gioco. L’euforia che doveva esserci dopo la vittoria con la Lazio non c’è stata, soltanto nel quarto d’ora iniziale. Mancato tutto. Ieri il Milan stava meglio di noi in campo, non ci ha dato chance di giocare tra le linee. Molti si sono nascosti e non è la prima volta purtroppo.
Quando stavamo bene dopo il palleggio affondavamo, ora invece con il palleggio stiamo lì. Non siamo più efficaci, anche fisicamente. Pioli l’ha incartata facendo giocare un centrocampista in più e togliendo Brahim Diaz. Il Milan ha meritato di vincere, noi non abbiamo mai dato l’impressione di poterla vincere questa partita. Buttavamo il pallone su Osimhen ma così non va. Pensavo erroneamente che con Lobotka si potesse avere più palleggio ma non è stato così, perché molti di questi ragazzi non stanno bene e fanno fatica. Dobbiamo analizzare le ultime 4-5 partite: gli avversari ci vengono a prendere, noi non riusciamo a uscire più con il palleggio. Ora siamo in difficoltà.
A questo punto anche a centrocampo dovrebbe giocare a 3. Ci sarebbe gente più vicina, meno gente tra le linee. Ora c’è bisogno di più sostanza a centrocampo e di meno trequartisti. Zielinski al momento non c’è. Qui a Napoli bisogna vincere. Verona? Dovremo essere un’altra squadra. Torino-Inter? Magari non fa tanti risultati ma quando gioca contro ti mette in difficoltà, devi essere al top per uscire da lì. Ieri ci aspettavamo tutti una grande partita e un’anima diversa. Soltanto l’accoglienza dello stadio avrebbe dovuto dare qualcosa in più”.

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