EDITORIALE DEL LUNEDI’ – Verona – Napoli 1-2, la vendetta, azzurri secondi in classifica

Editoriale  del Lunedì. Ritorna al successo il Napoli, dopo il k o interno della settimana scorsa. Finalmente, al quarto tentativo, gli azzurri battono il Verona a domicilio, per 2 a 1, in virtù di una doppietta dell’indomabile attaccante nigeriano Victor Osimhen che, prima di testa e poi di piede ha infilato il portiere scaligero. Una sorta di vendetta del pari dell’andata e della partita dello scorso campionato costata carissimo. Spalletti aveva chiesto ai suoi una pronta reazione ed il riscatto, in questa delicatissima gara, sempre ostica per la formazione azzurra. E riscatto è stato, il Napoli con la vittoria al Bentegodi ed il contemporaneo pari dell’Inter a Torino, sale al secondo posto a meno 3 dai rossoneri e + 1 sull’Inter. Dunque, per la lotta al tricolore, tutto è ancora in gioco, a nove turni dal temine, dieci per i nerazzurri. In questa occasione l’allenatore toscano ha inteso  mischiare le carte, adottando un 4/3/3 insolito, inserendo nella formazione titolare Anguissa e  Lozano, mandando in panchina calciatori del calibro di Insigne e Zielinsky, una mossa che in un certo senso ha pagato, pur se il messicano può dare molto di più. Il merito della vittoria va ascritto al centravanti con la maschera che ha fatto vedere, come si suol dire, i sorci verdi ai difensori del Verona che nulla hanno potuto contro la sua fisicità, velocità e grande stacco di testa. Una doppietta, quella di Osimhen che ha scacciato i fantasmi dall’ambiente partenopeo, in cui è tornato il sorriso, dopo tanta amarezza. Da elogiare anche la splendida prova di Giovani Di Lorenzo, suo l’assist per la seconda rete dell’attaccante azzurro. Grandi galoppate sulla fascia destra dell’ex Empoli che nessun giocatore veneto è mai riuscito a fermare. Stessa cosa dicasi per Lobotka, tornato a comandare il centrocampo, ogni pallone è passato tra i suoi piedi e lo slovacco ha saputo distribuirli, con tanta personalità, ai compagni. Sufficiente invece la prestazione di Fabian non ancora al 100% della forma. Ieri la squadra di Spalletti ha dimostrato, contro un avversario tosto, di avere le qualità giuste per dire la sua nella partita a tre per lo scudetto, peccato, tuttavia, per i tanti alti e bassi ostentati finora, se solo continuasse con queste prestazioni di personalità, il traguardo del tricolore non sarebbe poi  un’utopia. E’ proprio sulla mentalità vincente che Spalletti dovrà insistere per riuscire a rimanere in corsa fino alla fine per un posto al sole di maggio. Il mister, nella conferenza stampa post partita, ha sottolineato la capacità di reazione dei suoi, auspicando che si approcci, sempre cosi, alle prossime partite. Un dato statistico: qualche giorno fa avevo evidenziato il poco feeling con lo stadio Maradona da parte degli azzurri che, in casa, hanno subito, in campionato, quattro sconfitte, mentre oggi va sottolineato che il Napoli è la squadra con il miglior rendimento in trasferta dove ha conquistato 34 punti, uno in più del Milan capolista. Fuori casa i partenopei hanno perso soltanto al Meazza contro l’Inter, una sconfitta, peraltro immeritata. Ironia della sorte questa formazione, quando non ha pressioni, si esprime molto meglio. Sabato intanto sarà ospite, al Maradona,  l’Udinese, occasione propizia, almeno sulla carta, per sfatare questo tabù casalingo, a meno che gli azzurri non incorrano nell’ennesimo passo indietro.

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