Gli interventi di Nedo Sonetti, Adolfo Mollichelli e Marcello Altamura a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Nedo Sonetti, allenatore.
“Scudetto? Gli elementi sono gli stessi di quando si lotta per il risultato finale, le condizioni fisiche e atletiche ma anche la personalità. Ci sono squadre molto importanti. Devo dire che io, sinceramente, da un po’ di tempo ho sempre guardato con attenzione il Napoli perché mi sembra abbia buone caratteristiche per vincere lo Scudetto. Anche se il Milan al momento ha delle chance in più.
Mertens al posto di Osimhen? Osimhen è uno dei giocatori più importanti di questo campionato, in senso generale. Ha delle caratteristiche eccellenti, non ha giocato per infortuni vari ma le sue qualità si sono viste. Può essere un giocatore importante per la vittoria finale. Giovani? Quando allenavo io c’erano meno stranieri. Forse dico una cosa non bella ma da quando c’è stata l’eliminazione della Nazionale penso che alla lunga sia un fatto positivo. In Italia non si può giocare con 10 stranieri e un italiano. Non si può poi pensare di fare le cose alla grande in Nazionale.
Vicino al Napoli in carriera? No, forse soltanto quando c’era Maradona. Un giorno mi chiamo e mi disse se ero disponibili, gli dissi di sì ma poi le cose si sono perse nei meandri dei mercati. Avevo un buon rapporto con Diego”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Adolfo Mollichelli, giornalista.
“Ci sono 24 punti in palio, chi ne fa di più vincerà lo Scudetto. Il Milan ha un piccolo vantaggio, se l’Inter dovesse cadere a Torino sarebbe sfida a due con il Napoli. Bisogna tifare per la Juventus, così ne togliamo un’altra davanti. Punti di riferimento l’Atalanta non ne ha, probabile che i nostri piccoletti possano trovare il passo giusto per perforare la difesa. Indubbiamente sono due squadre che quasi si equivalgono e hanno pregi e difetti ben definiti. Di Lorenzo e Osimhen mancheranno moltissimo, assenze veramente notevoli. Ho seguito la Nazionale per tanti anni, sono profondamente addolorato dall’esclusione dal Mondiale ma i giovani ci sono, le selezioni giovanili stanno facendo benissimo. Il problema è che gli allenatori non li fanno giocare”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Marcello Altamura, giornalista.
“Atalanta più motivata del Napoli? Penso che le motivazioni ci siano per entrambi. Per l’Atalanta è l’ultima chiamata per il quarto posto, la Champions fa sempre comodo. Non credo che l’Atalanta abbia un deficit motivazionale. Per il Napoli questo è un esame di Laurea per lo Scudetto: se il Napoli vince resta autorevole candidato perché questa è una sorta di Forca Caudina. Superarla con i tre punti farebbe guardare al futuro con serenità e fiducia dei propri mezzi. Insigne e Mertens imprescindibili? Non abbiamo garanzie che siano quelli che conosciamo. Insigne era stato poco brillante già nello scontro diretto contro il Milan, non è brillantissimo e un po’ me l’aspettavo. Onorerà sicuramente la maglia del Napoli fino all’ultimo momento ma inevitabilmente quei pensieri un po’ di brillantezza l’assorbono. Mertens se è in giornata può fare uscire il colpo del campione”.

 

 

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