EDITORIALE- Mondofestival del gol al Maradona, Monza surclassato

Editoriale del Lunedi. Sulla ruota di Napoli, ieri sera è uscita una quaterna secca in virtù del Mondofestival del gol del Maradona. Gli azzurri di Spalletti hanno bissato il brillante successo di Verona, surclassando il malcapitato Monza di Berlusconi con quattro reti siglate da giocatori provenienti da mezzo mondo. Il primo ed il terzo gol sono giunti dai piedi dell’esterno georgiano Kvaratskhelia, il primo un autentico capolavoro con un tiro a giro alla stregua di Lorenzo Insigne, che giocatore questo ventunenne venuto da un campionato paragonabile alla nostra serie C. Complimenti a chi lo ha scovato e compreso subito le sue immense doti. La seconda rete del Napoli è stata siglata, come al solto dal nigeriano Osimhen dopo una velocissima scorribanda delle sue, infine il quarto gol porta la forma del difensore sudcoreano Kim, che ha infilato il portiere avversario con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Dunque gol da diverse parti del mondo per un altro strepitoso e spettacolare successo che ha mandato in visibilio i quarantamila tifosi presenti sugli spalti di Fuorigrotta, i quali, finalmente, sono tornati a casa col sorriso sulle labbra, raggianti e festosi. Senza ombra di dubbio il migliore in capo è stato Kvaratskhelia a cui va un nove pieno in pagella, il suo è stato un vero show da applausi a scena aperta. Per il georgiano, in queste prime due partite, un ruolino di marcia invidiabile che lo proietta di diritto sulle prime pagine dei quotidiani sportivi italiani;  tre gol e un assist in meno di 180 minuti. Neanche i più grandi calciatori della storia partenopea erano riusciti nell’impresa. Di lui sentiremo parlare per tantissimi anni ancora, vista la sua giovanissima età. Ma un plauso va soprattutto a questo collettivo che ha dimostrato di avere carattere, personalità e tanta voglia di vincere, tutte qualità inespresse nell’ultima stagione. Con le nove reti siglate nelle due gare iniziali, il Napoli ha superato il suo vecchio record di segnature in 180 minuti di campionato che, nel torneo 20220/21, era di 8 gol. Rinviato il debutto stagionale degli ultimi tre acquisti, a detta di Spalletti, per rispetto di coloro che finora si erano sempre allenati con abnegazione e grande concentrazione, tuttavia, a breve vedremo all’opera anche loro. Nuovamente i criticoni ed i sapientoni spara sentenze si sono dovuti ricredere su questa squadra mai annoverata nella griglia delle prime quattro. Ma forse è meglio che tutti snobbino il Napoli, poi sarà soltanto il campo a dare i giudizi finali e sono certo che la formazione del tecnico toscano, non solo farà ancora divertire i tifosi ma lotterà con i denti con tutte le altre big del campionato, almeno per riconfermare la posizione Champions. Giuntoli, a cui vanno i miei complimenti, è riuscito ad allestire una rosa forte, competitiva e ben equilibrata, addirittura senza esporsi ad esborsi economici esagerati e con operazioni studiate nel minimo dettaglio. La piazza napoletana dovrebbe fargli una statua: per soli dieci milioni di euro ha portato a Napoli un fenomeno che oggi già vale sei volte tanto. Naturalmente bravi pure i componenti del suo staff capaci di scommettere su un futuro radioso di questo calciatore che, ci auguriamo, possa restare all’ombra del Vesuvio, minimo quanto Dries Mertens. Domenica sera avremo la riprova della forza del team dell’allenatore di Certaldo, al Franchi, contro la Fiorentina di Italiano, test molto più impegnativo dei primi due che ci potrà dire molto di più sulla reale forza degli uomini in maglia azzurra.

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