Gli interventi di Sabatino Durante, Arturo Di Napoli e Massimiliano Esposito a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Sabatino Durante, agente Fifa e grande esperto di calcio sudamericano. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Commento sulla prestazione del Napoli con il Liverpool? “Quando si vince con tanti gol, bisogna dire sempre chapeau. Per vincere comunque è necessario essere equilibrati, il Napoli ha tanta qualità in rosa. Tuttavia, occorre restare con i piedi per terra e saper gestire particolari momenti, soprattutto in piazze delicate come quella azzurra. I partenopei ha offerto un’ottima prestazione, anche se Spalletti ha particolari personalismi, non comprendo alcune sue decisioni. Vedere andar via degli idoli ed ingaggiare degli sconosciuti, è naturale qualche disappunto da parte della tifoseria. Esiste, quindi, questa dinamica, ma è il campo a dare il verdetto finale. Kvara ha doti straordinarie, sfrutta spesso le poche occasioni a disposizione. Anche se gli allenatori odierni sono consuetudinari ed ancorati a nozioni tradizionaliste, forse solo Ancelotti fuoriesce spesso dagli schemi. Sono comunque felice del successo del Napoli con il Liverpool in uno stadio speciale dedicato ad una grande figura calcistica”. Cosa pensi della storia di Simeone? “Questo ragazzo ha sentito tante storie raccontate dal papà circa Maradona, ieri avrà vissuto emozioni importanti. Inoltre a Napoli è legata la figura di Diego e rappresenta una delle mete principali degli argentini”. Come valuti le prestazioni di Inzaghi? “I dirigenti devono aiutare il tecnico e la squadra. Se Inzaghi prende decisioni sbagliate, è necessario un intervento da parte della società. Il problema è rappresentato dal genere di membri presenti nella dirigenza. Anche la Juve ha avuto tante difficoltà con il Psg, non ha qualità in mezzo al campo per far bene in alcune circostanze”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Arturo Di Napoli, ex calciatore, tra le tante, di Inter e Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Che partita è stata Napoli-Liverpool? “In queste serate così importanti tutti i calciatori devono essere elogiati. Il Napoli ha giocato una gara eccezionale”. Più meriti degli azzurri o demeriti dei Reds? “Gli azzurri hanno meritato di vincere la partita perché ha avuto un grande fraseggio e non ha consentito a Klopp di applicare il suo sistema di gioco. Chiaro che per il Liverpool è un momento delicato, ma al Napoli devono essere attribuiti tanti meriti”. Pensiero sulla prova di Osimhen? “Victor è una spina nel fianco per le difese avversarie, è stata l’arma in più degli azzurri. Ha rotto gli equilibri, anche se non ha fatto gol. Ha creato problemi problemi alla retroguardia degli inglesi”. Anguissa potrebbe migliorare dal punto di vista realizzativo? “Dà sostanza in mezzo al campo, ha tanta fisicità. In una fase di palleggio, i futuri inserimenti del calciatore potrebbero rivelarsi decisivi. Sarà l’arma in più di Spalletti”. Giudizio sulla prestazione di Zielinski? Ha un ruolo centrale nel Napoli? “È stata una serata perfetta. Dare un merito ad un calciatore in particolare è riduttivo. Riguardo il polacco, sarà anche altalenante dal punto di vista delle prestazioni, ma ha qualità importanti e può fare la differenza. In grande forma può essere considerato un top player, potrebbe giocare in qualsiasi grande club europeo”. Qual è il problema principale dell’Inter? “Mi ha sorpreso in negativo. L’anno scorso ha avuto duri contraccolpi, ma ha saputo reagire nel migliore dei modi. Non capisco la natura dei problemi riscontrati in questa stagione. Ma siamo all’inizio, tra qualche giornata sarà offerto un quadro completo del club nerazzurro”. Perché non si gioca un calcio propositivo in Europa? “La Juve ha campioni al livello di Pogba e Di Maria, anche se attualmente sono ai box. Mi viene difficile criticare un allenatore come Allegri, la sua mentalità non è legata ad un calcio propositivo. Alla lunga la Juve verrà fuori per la qualità della rosa”. Pensiero sulla Salernitana? “Vanno fatti i complimenti a Nicola, perché è un allenatore capace e propone un calcio propositivo. Ma non bisogna dimenticare che i granata lottano per raggiungere la salvezza, in futuro l’asticella potrebbe alzarsi. I dirigenti hanno costruito una rosa fantastica, questa è la giusta programmazione per l’avvenire del club campano”. Per il campionato resta favorito il Milan? “Ha una rosa importante, cresce giorno dopo giorno. Ma non esiste attualmente una favorita per la vittoria finale. In questo momento la Juve ha la squadra più forte della Serie A”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Massimiliano Esposito, ex calciatore, tra le tante, di Napoli e Lazio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Giudizio su Napoli-Liverpool? “Il Liverpool non ha approcciato bene alla partita, anche se ha giocato a viso aperto. I calciatori del Napoli hanno approfittato del gioco degli inglesi ed hanno punito la difesa dei Reds”. La squadra di Spalletti sembra in crescita… “Attuare una rivoluzione serve anche a questo. I calciatori esperti possono offrire un apporto minore rispetto ai nuovi arrivi, indotti dalla volontà di distinguersi e dal loro entusiasmo”. Pensiero sulla prestazione del centrocampo azzurro? “Ci sono calciatori importanti in questo ruolo precedentemente sottovalutati. Anguissa è una pedina fondamentale dello scacchiere di Spalletti. Anche al tecnico vanno fatti i complimenti per il suo operato”. Che apporto può offrire Simeone alla squadra? “La serata di ieri è stata un film, al primo pallone toccato il Cholito ha realizzato il suo sogno. Ricorderà a lungo questo ricordo. È un calciatore importante, ha il fiuto del gol. La concorrenza con Osimhen dovrà essere uno stimolo per il calciatore, potrebbe rivelarsi un’arma in più per Spalletti”. Quanto è importante l’esordio in Champions per Zerbin? “È fondamentale per il ragazzo e per il movimento calcistico italiano. Soltanto il tecnico conoscere il reale valore del giocatore e dell’apporto che può offrire alla squadra in quella specifica partita. Se Luciano ha ritenuto opportuno far scendere in campo Alessio, è perché sapeva che sarebbe stato pronto per quella gara”. Meret si è scollato di dosso alcune pressioni… “È stato bravo a tenere botta, poiché è stato criticato tanto. È stato al passo d’addio in estate, ma ha lavorato in silenzio. Sta dimostrando il suo valore, è un ragazzo giovane ed ha bisogno di tempo per crescere. In piazze notevoli come Napoli o Milano, si fa fatica ad aspettare per le ambizioni dei club. Ma quest’anno sarà l’anno della consacrazione di Alex”. Parere sul proseguio del campionato? Chi ha la rosa più equipaggiata per vincere? E quale sarà la sorpresa? “Napoli, Milan e forse la Roma hanno la rosa più completa. Alla lunga i giallorossi emergeranno. La rivelazione sarà la Fiorentina per i tanti rinforzi ingaggiati, potrebbe ripetere il percorso della passata stagione”. Commento sulle dichiarazioni di Mourinho al termine della sfida con l’Udinese? “Ha appreso la mentalità italiana. Alcuni allenatori tentano di sminuire i risultati negativi. Sarà un campionato strano per il suo nuovo andamento, ciò è testimoniato da risultati negativi di alcuni club di Serie A. Tuttavia, sarà emozionante, soprattutto per la sua imprevedibilità”.

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