Gli interventi di Paolo Bargiggia e Mauro Bergonzi a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Paolo Bargiggia, giornalista esperto di calciomercato. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Punto della settima giornata di Serie A? “Milan-Napoli di ieri sera è stato uno spettacolo. Una gara che ha offerto un calcio europeo ed arrembante, una speranza per il movimento italiano. È sembrata una partita di Premier, vanno elogiati gli allenatori delle rispettive squadre, oltre che essere studiati da colleghi come Allegri e Inzaghi. Sulla scia della bellezza del calcio offerto da Pioli e Spalletti, stanno emergendo nuovi tecnici promettenti come Sottil per le sue nozioni calcistiche. Credo che tutti si siano divertiti a vedere la gara tra rossoneri e azzurri. Dobbiamo tenere a mente che mancavano Leao e Osimhen, eppure Pioli e Spalletti non hanno creato alibi circa le loro assenze a differenza di altri allenatori. Questo è un ragionamento strategico, il quale consente a tutti i calciatori delle rispettive squadre di sentirsi importanti. Futuro di Allegri? Giudizio sulla situazione della Juve? “Max probabilmente resterà sulla panchina della Juve. Ha creato una spaccatura tra i suoi calciatori, i quali non osservano le idee del tecnico. Una porzione della squadra non segue Allegri e non si diverte in campo. Nelle prime sette gare il club ha avuto un rendimento peggiore rispetto alla scorsa annata. In passato aveva voglia di reagire, ad oggi l’atteggiamento è differente. Allegri resterà, ma la dirigenza non è contenta del suo operato. Il tecnico non si dimetterà, ma forse dovrebbe prendere consapevolezza delle ultime vicende. La società è scontenta anche dal punto di vista della comunicazione dell’allenatore. Inoltre, sta demolendo determinati calciatori, anche a livello fisico. I giocatori richiesti da Allegri si stanno rivelando acquisti sbagliati come Di Maria, dopo la prestazione offerta con il Monza e i tanti infortuni rimediati in questo avvio di stagione. Credo che l’argentino si sia pentito della sua scelta, questo calcio giocato dalla Juve lo sta intristendo. Max è un tecnico confuso… e Vlahovic non segna da quattro partite, la situazione è preoccupante. Sono critico con Agnelli, anche perché non parla da tempo memorabile, il suo intervento sarebbe necessario”. Giudizio sulle squadre nella zona salvezza del campionato? “In questo momento la Samp sembra la squadra più sofferente, anche perché sta vivendo un momento finanziario piuttosto complicato. Giampaolo, inoltre, è lacunoso dal punto di vista dell’impatto psicologico. Per quanto concerne il Monza, è stata effettuata una grande campagna acquisti, eppure ha ottenuto i primi tre punti del campionato. A Bologna forse hanno sbagliato questo cambio allenatore a stagione in corso, anche se Thiago Motta è un tecnico che fa “calcio”. Il Verona è stato smantellato, per questo Cioffi sta avendo delle difficoltà”. Momento della Fiorentina? “Non si è già sciolta come neve al sole. Credo che il problema di Italiano sia legato allo scotto dell’impegno europeo. Il tecnico è rigido dal punto di vista tattico ed ha poca esperienza, sta affrontando diverse problematiche. Ma il suo calcio non si è già sgonfiato”. Analisi di Milan-Napoli? “È stato un match dall’intensità pazzesca. Sono due squadre che hanno degli spartiti in testa. Meritavano di vincere e di non perdere entrambe le formazioni. Forse in campo il Napoli ha prevalso in mezzo al campo dal punto di vista tattico. Lobotka mostruoso, come Zielinski ed Anguissa, ha disputato una gara di altissimo livello. La presenza di Kvara ha provocato problemi alla difesa rossonera, e con il senno di poi Pioli ha sbagliato a sostituire Calabria con Dest per il rigore concesso agli azzurri. Gli ospiti sono stati più cinici. Meret, inoltre, pare si sia ritrovato dopo il massacro mediatico della stagione estiva, è stato davvero determinante con il Milan. Mario Rui il valore aggiunto del Napoli, ha ricoperto diversi ruoli in campo ieri. Kim e Rrhamani mi sono piaciuti leggermente meno; Khvicha, invece, è stato devastante, anche se è calato con il passare dei minuti, resta un calciatore straordinario. Il club azzurro e Spalletti escono trasformati da questa sfida in seguito al passo falso con il Lecce. Luciano esce a testa alta dopo le prime critiche di inizio stagione. Giudizio sulle sostituzioni di Pioli? Similitudini con quelle dell’Inter? “Inzaghi esce con le ossa rotte in seguito alla sconfitta di Udine. L’Inter è una squadra vecchia, avrebbe dovuto avviare un processo di rifondazione come il Napoli. I cambia di Inzaghi hanno contestato le stesse decisioni iniziali del tecnico. Pioli, invece, ha sì effettuato delle sostituzioni simili all’allenatore nerazzurro, ma alla fine del primo tempo. Simone comunque sembra non avere nelle mani le redini della propria squadra, neppure i numeri depongono a suo favore. C’è tanta confusione in casa nerazzurra, la nota positiva della partita è Sottil, soprattutto per le sue idee calcistiche”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’ex arbitro Mauro Bergonzi. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

In Italia ci si lamenta spesso delle decisioni arbitrali… “Il giusto è rappresentato dalle scelte adeguate dell’arbitro nelle situazioni tecniche. Ci sono gare nelle quali si fischia di più. Ma anche di meno, soprattutto in Champions League, dove si gioca un gran bel calcio e si interviene di rado. In questa competizione la correttezza è massima, in Italia, invece, sta diventando complicato gestire determinate situazioni. Ieri in Milan-Napoli Mariani ha fischiato poco ed ha arbitrato bene molto bene”. Episodi arbitrali della settima giornata di Serie A da segnalare? “È stato un week end positivo dal punto di vista arbitrale. Giusta la decisione del direttore di gioco circa il rosso diretto a Di Maria, il quale potrebbe essere squalificato per almeno due giornate di campionato per condotta violenta. A Roma è stato contestato Chiffi, ma ha amministrato bene la sfida. Non avrei mai fischiato il calcio di rigore del primo tempo lamentato dai giallorossi, la spinta non era tale da assegnare il penalty”. Cosa rischia Mourinho dopo l’espulsione? “Ad José sarà assegnato sicuramente una giornata di squalifica. Tutto dipenderà da ciò che sarà dichiarato dall’arbitro Chiffi, il tecnico sarà poi punito di conseguenza. Credo che la condotta del portoghese sia da condannare”. Necessario l’intervento del Var sul rigore del Napoli? “Assolutamente sì. Inizialmente c’erano dei dubbi, ma Dest non ha preso il pallone ed ha commesso fallo su Kvara. Decisivo l’intervento del Var”.

 

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