Capuano, Fimmanò, Trotta e Perugino a Radio Napoli Centrale

Umberto Chiariello: “Lobotka e Rrhamani in tribuna, tutta colpa di Gattuso. Mercato di gennaio? I possibili scenari”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale: “Napoli premiato con Osimhen come giovane più promettente d’Europa, e Giuntoli ha fatto secondo su tre, anche se meritava il primo posto. Adesso ci si chiede: è giusto toccare questo Napoli a gennaio? Oggi esce una notizia che mi fa sorridere molto: al Valencia, dove c’è una crisi economica abbastanza forte e l’allenatore è Gattuso, che vanta Cavani come centravanti, sono chiesti dei rinforzi. Indovinate chi vuole Gattuso? Bakayoko. Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. Al Milan è un po’ la coperta corta a centrocampo e ciononostante, Bakayoko porta il caffè ai compagni. Si è parlato di Demme, ma non credo che il Valencia abbia i soldi per poterlo acquistare. Il mercato comincia a muoversi, anche se ora tutti sono in attesa di vedere il Mondiale per capire quali talenti offre. Il Napoli che farà? Qualcuno dice sia un delitto toccarlo ed ha una sua logica. Io so, da fonti accreditate, che il Napoli non intende fare granché, al massimo un under, perché tutti gli slot di prima squadra sono pieni. Ha solo due possibilità: far partire il ’99 Zerbin e aprire la strada ad un vice Di Lorenzo oppure far partire Demme sostituendolo con un Under e aprire la strada ad un vice Di Lorenzo. Qualora ciò non avvenisse e Zanoli resta come vice Di Lorenzo, allora si apre la possibile partenza di Demme, ma per chi? Un sostituto che ha le caratteristiche di Lobotka o di Anguissa? In questo ritiro turco, Spalletti pare voglia provare Gaetano come vice Lobotka e a quel punto l’attenzione sarebbe su un vero vice Anguissa. Per il resto, non accadrà nulla. Il Napoli si sta muovendo per blindare i suoi gioielli, al di là dei rinnovi già in corso. Kvara è già blindato, ma il contratto va adeguato a evitare malcontenti, viste le sirene che si muovono in giro. Capello dal Qatar dice di sentire voci su Osimhen, per giugno, mentre su Kim c’è da eliminare quella maledetta finestra dall’1 al 15 luglio dove una clausola da 50 milioni a salire farebbero sì che possa essere a rischio. Mi è stato chiesto se questo Napoli vince, apre un ciclo o finisce lì e vende? Se c’è uno che può partire è solo Osimhen, per una barcata di soldi ed il Napoli lo sostituirà. Abbiamo già visto che Raspadori e Simeone possono sostituirlo, anche se Victor ha fatto la differenza e che sta diventando importante. Qualcuno mi dice che oggi vanto i calciatori quando prima li criticavo ferocemente, ma se il Napoli spende 40 milioni per tenere in tribuna due calciatori le colpe sono o del direttore sportivo che li ha comprati e non servivano, o dell’allenatore che non li ha utilizzati. Le colpe erano di entrambi: Lobotka e Rrhamani sono stati lasciati in tribuna a languire. La storia dice che la colpa è stata di Gattuso, onore a Giuntoli, anche se Ringhio qualcuno l’ha valorizzato: Lozano, Politano, Insigne, non si sono più visti così come tra le sue braccia. Resto dell’idea che privilegiare Bakayoko al posto di Lobotka e Demme è un delitto per il calcio”.

Giovanni Capuano: “A me il nuovo corso dell’AIA piace. Mercato di gennaio? Non ci saranno acquisti roboanti”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Giovanni Capuano, giornalista Radio24: “Questione D’Onofrio? Mi sembra una follia. Più si leggono le carte, più è sconcertante ciò che è accaduto. È evidente che la questione non possa concludersi con un commissariamento della sezione di Cinisello, perché pare che lì sapessero ma che si siano dimenticati di comunicarlo a livello Nazionale. A me il nuovo corso dell’AIA con Trentalange piace per ogni tentativo di rendere trasparente la parte che interessa al grande pubblico, che risponde alla gestione dell’arbitraggio di Serie A e Serie B. Conosco le difficoltà che sta incontrando, che ci sono resistenze che non vengono dall’AIA, sono un po’ combattuto nell’arrivare alla conclusione per cui, visto quanto accaduto, bisogna azzerare tutto e cercare altrove, perché non sono sicuro che altrove ci sia qualcosa di altrettanto valido. Camminiamo su un filo, se davvero all’AIA sono in grado di provare che è mancata questa catena di trasmissione di informazioni, probabilmente si può immaginare di salvare i vertici, posto che non è sufficiente un’autocertificazione quando si occupano posizioni di quel livello.  Vorrei che questa situazione sgradevole capitata all’AIA faccia da monito per tutti. Ho l’impressione che non abbiamo ancora finito di scoprire tutto, non so se varcheremo ancora quel confine, quello imposto da Gravina, cioè quello di una sorta di consapevolezza dei piani alti dell’AIA, perché a quel punto scatterebbe il commissariamento, ma lo stesso Trentalange farebbe un passo indietro, certo è che siamo veramente molto vicini. A me non piace l’AIA messa sotto tutela della Federcalcio e mi piacerebbe ancor meno messa sotto tutela della Lega, penso che debba avere una sua autonomia. Al di là di questa vicenda, abbiamo capito che, seguendo il percorso di alcuni direttori di gara, c’era qualcosa che non funzionava, sicuramente non si poteva arrivare a pensare ad un presunto narcotrafficante al capo della Procura. Mercato di gennaio? L’acquisto roboante della Juventus sarà Pogba, sarà Chiesa e un po’ Di Maria. Non penso gireranno grandi soldi, ma sicuramente c’è chi deve sistemare alcune situazioni. Gosens e Gagliardini possono essere un’opportunità di vendita per l’Inter di Marotta. Non so che budget abbia il Milan, invece. Bakayoko è fuori dal progetto fin dall’inizio, non mi sorprende non ci siano sue tracce, hanno passato tutta l’estate a convincerlo a spostarsi. Lazio? Servirebbe un attaccante, indubbiamente. Credo che qualcosa a metà campo si possa fare, ormai Luis Alberto non rientra nei progetti. Tuttavia, Roberto De Zerbi con cui ho trascorso diverse ore insieme, è convinto che la Lazio il futuro del centrocampo ce l’abbia già in casa ed è Marcos Antonio. Il Napoli tra il 4 e il 29 gennaio ha 3 partite fondamentali, uscendo dalla partita con l’Inter, Juventus e Roma col piglio avuto finora, allora il campionato sarà finito. Tutte possono restare agganciate, ma penso possa essere un segnale definitivo. Mondiali? Nel 2030 c’è il rischio che ci troviamo in Araubia Saudita, ma ho l’impressione che per allora il calcio mondiale sarà molto distante da quello attuale. Infantino? In questo momento Europa e Sud America portano in assemblea della FIFA non più di 65 voti che sono la stragrande minoranza rispetto all’asta che ha appoggiato la scalata di Infantino. Tutto questo è niente meno di quanto accaduto tra il 2010 e 2016, date in cui sono stati affidati a Russia e Qatar i successivi Mondiali. Non c’è prova di corruzione, ma c’è il forte sospetto che ci sia stato mercimonio, una di quelle due edizioni doveva andare agli Stati Uniti che ha fatto partire un’inchiesta da parte dell’FBI. Vertici FIFA ‘ladri’ come li definì Maradona 30 anni fa? Oggi la FIFA ha dei vertici che, fino a prova contraria, non sono corrotti. Possono non piacere gli attori, né le loro azioni, può non piacere niente di Infantino, ma non si può accostare a quella di Blatter”.

Francesco Fimmanò: “Iervolino sta facendo investimenti importanti, da qui a 3 anni pensiamo all’Europa League. Con De Laurentiis ottimi rapporti”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Francesco Fimmanò, legale Salernitana: “Qualche anno fa ho fatto un convegno sullo sturm und drang, sulla tensione eroica, da Lord Byron a Maradona passando per Che Guevara. Maradona aveva tanti limiti, ma la tensione eroica ce l’aveva, è un sentimento, non c’entra col carattere. Il documentario FIFA mi ha lasciato di sasso, non tanto per i personaggi che mi erano noti, ma quelli che non lo erano. C’è parecchio da fare tra le istituzioni. Il calcio non è più sport, è un’industria metalmeccanica, automobilista e c’è un problema che riguarda tutte le istituzioni. Un settore così importante va disciplinato in modo funzionale, occorrono autorità pubbliche come quelle che gestiscono la CONSOV, la Banca d’Italia e non scherzo. Iervolino tasche bucate? Il presidente non butta mai soldi, lui sa che questa è una fase di investimenti che sono fatti per crescere. Non è il presidente del borgo rosso che si indebita, è tutto frutto di una valutazione. Il calcio a breve cambierà, basti vedere il fattore delle multiproprietà che vanno regolamentate. In Italia sono stati regolamentati a seguito del caso della Salernitanta, ma ci sono anche acquisti in Federazioni completamente diverse. RedBull ha gestito al meglio questo segmento, acquistando una squadra brasiliana che non avrà problemi col Salisburgo, a meno che non andranno in Coppa Intercontinentale. Mercato di gennaio della Salernitana? Al momento non si è deciso ancora nulla. Contrariamente alle polemiche, abbiamo 10 punti in più allo scorso anno e 10 sulla terzultima. Quando si passa dal salvarsi al crescere, si hanno inevitabilmente alti e bassi, è veramente complicato ciò che viviamo. Derby? È bello avere due squadre campane importanti. È sicuramente una partita speciale, abbiamo le stesse sensazioni, parliamo la stessa lingua. Sono convinto che il Napoli vince lo scudetto, solo loro possono perderlo. Il Napoli è forte e vince le partite a prescindere, ma credo che le stravittorie hanno il nome di Kvara. Oggi il calcio è diventato più semplice di quello del passato: al tatticismo esasperato fa fronte un tema, il calciatore che salta l’uomo per creare superiorità. Mazzocchi? La Salernitana è una squadra che vuole diventare una realtà importante, escludo possa andar via. Ovviamente in un rapporto si è in due e bisogna essere entrambi contenti, come nel caso di Ederson che ha deciso di fare un passo in un club che era più avanti. L’unica cosa che posso dire è che, in realtà, ci sono tante criticità che emergono che in realtà non esistono. Villena? I calciatori vivono dei cicli, bisogna essere cauti. Europa League? I progetti di questo genere richiedono almeno 3 anni, magari tra tre anni avremo una squadra consolidata per puntare in alto. Iervolino-De Laurentiis? Iervolino ha buoni rapporti con tutti, ha una visione industriale del fenomeno”.

Eleonora Trotta: “L’effetto Mondiale sul mercato va colto subito: ecco i nomi da attenzionare”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Eleonora Trotta, giornalista Corriere dello Sport: “Siamo andati ad indagare tramite operatori, procuratori, osservatori quali potessero essere i giocatori da attenzionare durante i Mondiali che, in futuro, possano essere utili anche in Serie A. Dopo l’exploit di Kim c’è molta attenzione per la Corea ed il Giappone per la loro fisicità, impostazione e professionalità. Ce n’è per tutti, per tutte l tasche. Tra i nomi più attenzionati ci sono Kudus dell’Ajax che interessa a Juventus e Inter, ma sappiamo che i gioiellini dell’Ajax se non li prendi subito, non ci arrivi più, hanno un percorso indirizzato verso Premier o Germania. Cheddira del Bari è uno che si può spostare anche a gennaio perché la stessa società non si aspettava questo exploit ed ha già attirato l’attenzione di Sampdoria, Spezia, vediamo Napoli. L’effetto Mondiale va colto subito. Kiwior dello Spezia non è stato venduto quest’estate perché i dirigenti hanno detto di aspettare i Mondiali, di lui ne parlano benissimo, il suo step successivo è una big, la richiesta è tra i 15-20 milioni. Kaimada dell’Eintracht non rinnoverà, è un giocatore in scadenza che ha mercato. Il Napoli segue Mbeumo del Camerun, un giocatore molto forte e sappiamo che la società ha intenzione di visionare un ‘nuovo’ Kim, oltre ai giocatori del Camerun, del Senegal, del Ghana come Sulemana che sta facendo molto bene al Rennes e che potrebbe essere pronto per la Serie A. Si tratta di un mercato extralarge, l’effetto Mondiale va sfruttato se vuoi vendere e comprare. Mercato di gennaio? La Juventus venderà soprattutto i giocatori in scadenza che non rinnovano come Cuadrado, Rabiot che ha chiesto tanto e la società non è disposta ad accontentarlo, McKennie, e c’è un’asta per Vicario che è un portiere top ed il suo prossimo step è in una big. Sono alla ricerca di un esterno, Odriozola è un obiettivo importante. Anche la Roma, alla luce di quanto accaduto con Kardsdrop cerca un esterno. Ci aspettiamo qualche movimento all’Inter, Aslani ha giocato poco, sarà come un mercato estivo, secondo me. Non come i soliti di gennaio a risparmio, ma molto importante, soprattutto per il numero di movimenti, anche grazie alla vetrina del Mondiale. Senza dimenticare la vicenda Ronaldo che è stato nuovamente offerto al Chelsea, oltre che al Bayern Monaco. Al momento non sembrano intenzionate a prenderlo. Al PSG finché c’è Messi, non so quanto sia possibile. Ciò che è possibile è che non riprenda neanche ad allenarsi con il Manchester United, anche per tutta una serie di questioni extracampo. Stella del Mondiale? Pedri o Gavi, loro a 17 anni erano già titolari inamovibili. Mi aspetto molto dalla Serbia con Ilic del Verona che potrebbe esplodere definitivamente. Attenzione anche a Thuram, molto forte e attenzionato da Juventus e Inter. Proprio i nerazzurri due anni fa l’hanno quasi preso, poi si infortunò. Roma? Nei prossimi giorni Solbakken sbarcherà nella Capitale, è un bravissimo giocatore, ma non un fuoriclasse, Mourinho vorrebbe qualcosa in più. Dybala rientrerà a gennaio, infortuni permettendo. Su Wijnaldum c’è un po’ di confusione, bisogna andare un po’ cauti, non so se rienterà per gennaio. Con lui cambia tutto, cambia la Roma, ferma restando che raggiungere uno dei primi posti in classifica resta molto complicato. Scudetto al Napoli? Riprendere da una sosta, per Spalletti, è l’ideale. Lui in genere va in crisi a febbraio, con questa pausa recupera e può essere l’anno del Napoli”.

Massimo Perugino: “Blackout contro il San Giuseppe. Quanto scritto dagli avversari è molto discutibile”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Massimo Perugino, vice presidente Napoli Futsal: “Speriamo che il risultato contro il San Giuseppe sia isolato, abbiamo avuto un blackout generale, tutti. Con loro è una sfida infinita dalle giovanili. Striscioni? Decisamente poco carini. Sono scelte professionali che ognuno fa all’interno delle società, ci può stare che gli uomini passino da una società all’altra. Ho letto il post del San Giuseppe ed è molto discutibile quello che hanno scritto e soprattutto chi l’ha scritto è poco attento su quanto è accaduto. In casa nostra non facciamo mai avere contatti diretti con i giocatori, potrebbero provvedere a non far mettere i tifosi a ridosso delle transenne, magari. Non parlo della partita specifica, ma spesso i tifosi del San Giuseppe hanno un atteggiamento burrascoso. Non nascondiamo che passare era uno dei nostri obiettivi e ci siamo rimasti molto male. Riscatto a Roma? Abbiamo avuto qualche problema fisico tra i ragazzi che necessitano un po’ di riposo, ma chiunque entrerà in campo dovrà onorare la maglia e dare il massimo. Come dice sempre il nostro presidente: ‘Uniti, compatti e feroci’.”.

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Vincenzo Letizia

Giornalista sportivo, nasce a Napoli il 16/02/1972. Tante le esperienze professionali: collaboratore dei quotidiani “IL TEMPO”, “NAPOLI NORD”, “LA VERITA'”, “DOSSIER MAGAZINE”, “CRONACHE DI NAPOLI”, dei mensili “L’OASI” e “IL VOMERESE”. Corrispondente da Napoli del quotidiano “IL GOLFO”, redattore del periodico “CORRIERE DEL PALLONE”, direttore editoriale del settimanale di scommesse sportive 'PianetAzzurro FreeBet'. Responsabile dei servizi sportivi del “CORRIERE DI CASERTA”. Tra i collaboratori del ‘laboratorio di giornalismo e di comunicazione’ diretto da Michele Plastino. Inviato della trasmissione radiofonica “ZONA MISTA” in onda su CRC targato Italia. Più volte ospite alle trasmissioni televisive “Campania Sport” e “PANE E PALLONE” in onda su Canale 21, “ULTRAZOOM” in onda su TCS, “TRIBUNA Sport” in onda su Televomero, “Sotto Rete” in onda su TLA. Ideatore ed opinionista della trasmissione WEB/RADIO 'MONDO CALCIO' andata in onda sulla Tele5 Napoli tutti i lunedì alle 18,00 e i venerdì alle 21,30. Ha curato ogni sabato pomeriggio, intorno alle ore 16,30, la rubrica radiofonica su 'RADIO PUNTO ZERO' (FM 102.00) 'LA BOLLETTA' all'interno del seguitissimo programma 'Zero Magazine' in onda dalle 16:00 alle 19:00 (su www.rpz.it in Live Streaming). Ideatore e conduttore del programma TV 'CALCIOMERCATO & SCOMMESSE MONDIALI' andato in onda su Area Blu TV durante il Mondiale sudafricano. Opinionista fisso del programma TV 'AREA AZZURRI' in onda tutti i martedì alle ore 21 sul digitale terrestre 'AREA BLU TV'. Ospite fisso della trasmissione "SORRISI E PALLONI" in onda su Radio Punto Nuovo e su Capri Event TV. Opinionista della trasmissione televisiva "NAPOLI CALCIO LIFE" in onda su Capri Event TV e TeleCapri Sport. Autore e produttore della trasmissione televisiva "PIANETAZZURRO TV" in onda su RTN. ATTUALMENTE: presidente dell'associazione giornalistica AGiCaV; direttore editoriale del periodico cartaceo “PIANETAZZURRO” ; direttore generale dell'omonimo portale sportivo www.pianetazzurro.it , del sito di cronaca e intrattenimento www.campaniaveritas.it e della guida gastronomica www.golosando.eu