Strega impresentabile: il Genoa passa al Vigorito (1-2) con un gol di Puscas nel recupero

Tra assenze importanti e tifosi in contestazione va in scena Benevento – Genoa. Oltre alle assenze di Letizia, Leverbe, Masciangelo, Vokic, Foulon e Glik, la torcida giallorossa ha espresso il proprio disappunto verso calciatori e dirigenti attraverso un duro comunicato e striscioni che campeggiano in alcuni punti della città. Di umore opposto i tifosi genoani, che gremiscono l’ intero settore di curva nord a loro riservato.

Tornando alla gara, in virtù di queste assenze, Fabio Cannavaro opta per la difesa a tre ma ecco l’ undici iniziale che scenderà in campo: Paleari tra i pali, difesa con Veseli, Capellini e Pastina. A centrocampo El Kaouakibi, Karic, Schiattarella, Improta. In attacco Ciano e Acampora a sostegno di Forte.

Anche Gilardino cambia modulo e si mette a tre dietro. Questa la formazione iniziale Martinez in porta. Ilsanker, Dragusin, Vogliacco in difesa. Sabelli, Frendrup, Badelj, Criscito in mediana con Aramu e  Gudmundsson a sostegno dell’ ex Coda.

Arbitra il signor Serra della sezione di Torino.

La gara

Viene subito ammonito Ilsanker che commette fallo su Improta. In questa prima fase il Benevento mostra un maggiore possesso palla ma il Genoa è squadra sorniona e passa in vantaggio con  l’ex Coda che approfitta di un assist di Gudmundsson e trafigge Paleari al 12′ con un preciso destro in diagonale.  Al 14′ è Forte  che rimedia un giallo per proteste.

Ci prova El Kaouakibi al 19′ che vince il duello con Criscito ma la sua conclusione termina di poco fuori. Ancora Coda pericoloso al 20′: su servizio di  Aramu il suo tiro si spegne di poco sul fondo. Sempre Genoa:  al 22′ Aramu prova la deviazione di tacco su una conclusione di Sabelli ma il pallone va fuori di un soffio.

Al 30′ il palo salva il Benevento dal 2-0: Coda serve Gudmundsson che calcia di precisione dal limite dell’ area ma il pallone, dopo aver colpito il legno della porta difesa da Martinez, attraversa tutta la linea di porta senza varcarla. Altro pericolo per il Benevento al 42′: Coda prova una conclusione a giro che mette i brividi a Paleari. Si conclude la prima frazione dopo un minuto di recupero con il Benevento che esce tra i fischi.

Nella ripresa il Benevento manda in campo Tello e Simy al posto di Karic e Ciano. Giallo per Tello al 47′ per aver trattenuto Dragusin. Cartellino giallo anche per Sabelli al 50′ che commette fallo su Pastina. Cross di Criscito al 53′ ed è Coda che di testa manda il pallone di poco fuori. Ammonizione per Improta al 55′ che trattiene Sabelli.

Arriva il pareggio del Benevento con Tello al 58′: su una torre di Simy il colombiano è bravo a controllare con il petto e calciare al volo. Tiro imprendibile per Martinez. Ammonito Schiattarella al 59′ per proteste. Nel Genoa entrano Sturaro e Strootman al posto di Gudmundsson e Badelj al 64′.

Nel Benevento esce Schiattarella ed entra Viviani al 68′. Anche il Genoa richiama in panchina Coda e manda in campo Puscas al 70′. Giallo al 72′ per Sturaro che commette fallo su Acampora. Al 78′ il Benevento manda in campo La Gumina al posto di Forte. Per il Genoa, invece, escono Vogliacco e Aramu ed entrano Matturro e Yalcin al 79′.

Vicino al raddoppio il Genoa all’ 85′: colpo di testa da parte di Frendrup che termina alto sulla traversa. Ci prova La Gumina con un tentativo acrobatico all’ 86′ ma la sua rovesciata termina fuori. Mischia in area sannita all’  87′ ma sia Yalcin che Puscas non ne approfittano. L’ arbitro concede quattro minuti di recupero nei quali arriva il gol vittoria del Genoa con Puscas che di testa, su cross di Sabelli, supera Paleari e gela il Vigorito. Bordata di fischi per il Benevento.

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Claudio Donato

Claudio Donato, giornalista-pubblicista. Al suo attivo già diverse collaborazioni con varie testate giornalistiche.