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EDITORIALE – Spalletti scalza Sarri ed entra nella storia del club partenopeo

Editoriale post Salernitana – Napoli. Parafrasando i versi del sommo poeta fiorentino, potremmo dire che il Napoli, nel mezzo del cammin del nostro campionato si ritrovò lassù al vertice della classifica, in beata solitudine, quasi non scorgendo più le rivali. Gli azzurri , col successo di ieri per 2 a 0 sulla Salernitana, all’Arechi, sotto una pioggia quasi torrenziale, hanno compiuto un altro importantissimo passo avanti verso il raggiungimento dell’obiettivo che oggi, neanche il più scaramantico dei tifosi napoletani nasconde più, ossia il terzo scudetto, parola che adesso a Napoli si pronuncia con una certa tranquillità. Ad avvalorare questa tesi non sono chiacchiere ma i numeri, le statistiche, i record di una squadra che nessuno mai, a bocce ferme, avrebbe pronosticato quale possibile vincitrice del campionato 2022/23, a maggior ragione dopo le partenze eccellenti di giocatori del calibro di Koulibaly, Mertens, Insigne, Fabian Ruiz, Ospina. Ora come ora, tali calciatori rimangono solamente un vecchio ricordo. I loro sostituti, giunti alla corte di Spalletti con il marchio di perfetti sconosciuti, stanno facendo miracoli, i vari Kvaratskhelia, Kim, Simeone, Olivera e Raspadori non fanno rimpiangere coloro che li avevano preceduti, anzi probabilmente, hanno pure aumentato il tasso tecnico della compagine azzurra che, in passato, non aveva chiuso giammai  il girone di andata a quota 50 punti, una cifra record spaventosa che, proiettata al termine della stagione, significherebbe raggiungere la bellezza di 100 punti. Probabilmente il Napoli non  arriverà a questo punteggio ma, di questo passo, una novantina li potrebbe fare. Parlavamo di record, ebbene Spalletti, vincendo a Salerno ha scalzato Maurizio Sarri che deteneva il record di punti al giro di boa con quota 48, superata quindi di due lunghezze. Chi se lo sarebbe aspettato? Penso nemmeno il più ottimista dei sostenitori partenopei. E’ vero mancano ancora 19 gare da disputare, tuttavia, negli anni addietro, la squadra che ha raccolto così tanti punti all’andata, ha sempre gioito a stagione terminata, cucendosi lo scudetto sulle maglie. Dunque con il conforto di numeri eccezionali e forse irripetibili, i napoletani hanno tutto il diritto di pensare in grande. Se prima era soltanto un sogno difficile da realizzare, quest’anno, è tutto diverso. D’altronde le due possibili antagoniste, Milan e Inter, visto che la Juve è ormai fuori gioco, sono ben coscienti che, difficilmente potranno insidiare la capolista, sia per la distanza sia per il gioco espresso dagli uomini del tecnico di Certaldo. Una squadra che sa il fatto suo e che riesce a portare a casa l’intera posta in palio, anche quando mancano calciatori importanti come il georgiano o il nigeriano. I tifosi napoletani sono molto maturati e malgrado i tanti trionfi dei loro beniamini, non sfociano nell’eccessiva euforia o nella presunzione di aver già vinto il campionato, bensì sono cauti ma contenti, nulla di più. La festa ci sarà solo alla fine e soltanto quel giorno Napoli impazzirà di felicità e darà sfogo a tutto il suo entusiasmo con balli, canti, caroselli d’auto per la città e pure con qualche lacrima di gioia. 

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