Editoriale prima giornata. Il Napoli di Garcia ricomincia da dove aveva interrotto nello scorso campionato, ossia da una vittoria che non fa una grinza, in quel di Frosinone, ancora una volta nel segno del suo leader assoluto, quel bomber di razza che porta il nome di Victor Osimhen, autore della doppietta che ha fruttato l’intera posta in palio, dopo il momentaneo pareggio di Politano. Oramai non ci sono più aggettivi per descrivere la grandezza di questo attaccante. Sebbene la partita sia iniziata subito in salita, a causa del rigore assai generoso concesso dall’arbitro Marcenaro ai laziali per un fallo su un avversario del neo acquisto Cajuste, gli azzurri, già nel primo tempo sono riusciti a ribaltare il risultato con grande spirito agonistico e vigore. Di solito si usa dire chi ben comincia è alla metà dell’opera per cui sembra proprio che i partenopei vogliano difendere strenuamente il loro titolo di Campioni d’Italia. Ovviamente siamo solo alla prima giornata e la strada è lunghissima e piena di ostacoli ma la sensazione è quella che il team di Rudi Garcia abbia tutte le carte in regola per lottare fino alla fine per il vertice della classifica. Ieri il capitano Di Lorenzo ha dimostrato di essere un calciatore indispensabile, non solo per due assist forniti al nigeriano ma anche per la grossa mole di lavoro tra difesa e attacco, al punto di diventare quasi un esterno alto a destra. Una qualità singolare da non sottovalutare che nel tempo sarà utilissima alla causa azzurra. Tra i migliori anche Zielinski e Anguissa, entrato nella ripresa in sostituzione del nuovo arrivato svedese che era ammonito. Senza infamia e senza lode la prestazione di quest’ultimo. Malgrado una temperatura quasi asfissiante, assurdo giocare in agosto a oltre trenta gradi all’ombra, alle 18,30, però comandano le Tv a pagamento e la Lega deve sottostare alle loro scelte dissennate, il Napoli è stato pari alle aspettative dei tifosi, tuttavia dobbiamo fare i complimenti al Frosinone che ha dato tutto quello che poteva dare, una formazione molto coraggiosa che ha cercato in ogni modo di non farsi schiacciare dalla superiorità di Osimhen e compagni, reggendo per circa un’ora il confronto. Da questa gara vittoriosa e convincente giunge il ruggito da leone della compagine con lo scudetto sul petto. I neo campioni intendono continuare il percorso straordinario della passata stagione seminando successi a destra e manca. Purtroppo c è da rimarcare per l’ennesima volta la nota stonata dei cori da parte degli ultrà locali che hanno inneggiato all’eruzione del Vesuvio. Certamente si è trattato di una frangia di sostenitori locali che non possiamo chiamare tifosi, però occorre trovare i rimedi giusti affinché tali brutte situazioni non infanghino più città italiane le quali meritano tutto il rispetto possibile. La formazione azzurra tornerà in campo domenica, ancora alle 18,30 al Maradona, contro il Sassuolo.